Gentile Commissario Ciclosi,
Benvenuto a Parma.
Mi presento, sono dottore in economia e finanza
e seguo con passione le vicende della mia città, il che mi ha spesso
portato ad espormi in prima persona attraverso lettere inviate (e spesso
anche pubblicate) alla Gazzetta di Parma nella rubrica lettere al
direttore. Come laureato in economia, uno degli aspetti di cui mi sono
interessato maggiormente è l' utilizzo dei parametri economici per la
valutazione delle politiche adottate: una politica è efficente nel
momento in cui le risorse impiegate servono ad ottenere un obbiettivo
prefissato.
Avendo ora letto e appreso della sua disponibilità al
dialogo attraverso la disponibilità della sua mail, vorrei
approfittarne per scriverle direttamente sul' arma di distruzione di
massa della giunta precedente, nel senso che l' hanno rasa al suolo: la
paraonia della "politica della sicurezza".
Nello specifico la "sicurezza" cosa è? Il dizionario cita
"condizione di
ciò che è senza rischi". A Parma la politica sulla sicurezza si è
trasformato in proclami contro la droga e incostituzionali provvedimenti
contro le prostitute. Le politiche contro il trafico di droga e
contro la prostituzione hanno reso i cittadini in una condizione "senza
rischi"? A dire il vero i rischi sono aumentati e proprio a causa di
leggi "criminogene" e di "esternalità negative" che queste leggi hanno
amplificato o creato. In Italia, la "paranoia da sicurezza", ha portato
il
cittadino ad essere incriminato per atti attinenti alla libertà
individuale, condivisibile o meno chi sia l' attività, che, anche quando
non arreca danno ad altro individuo, viene perseguita per scopi
"politici"(il consenso elettorale, non la riduzione del problema). "Chi
sacrifica la
libertà per la sicurezza non merita ne l' uno ne l' altro" diceva
Benjamin Franklin. L' Italia, con la legge fini-giovanardi e la legge
merlin,è finta per non meritarsi più nè sicurezza nè libertà.

Nel
caso di Parma, la giunta precedente, ha adottato una politica di
"tolleranza zero" verso il traffico di sostanze stupefacenti (si stima
che il traffico di stupefacenti sia qualche cosa come oltre il 60% del
totale del "fatturato" del crimine organizzato) e di contrasto alla
prostituzione, che ha portato alla luce, nel primo caso ad un utilizzo
improprio dei fondi destinati ai "cani antidroga" e al pestaggio di un
giovane di colore; nel caso di contrasto alla prostituzione, ad emettere
multe facilmente cancellabili perchè incostituzionali. Il tutto senza
ovviamente minimamente scalfire nè il traffico di stupefacenti, nè il
fenomeno prostituzione. Molti soldi spesi nessun risultato ottenuto, si
sono anzi avvicendati due diversi assessori alla sicurezza proprio a
causa dei danni recati dai due eventi precedentemente esposti.
Mi piacerebbe aiutare, in questo periodo di crisi economica, la mia
città, nella speranza che un' orecchio attento accolga queste
osservazioni, per anni sempre passate inascoltate. L' attuale situazione
economica italiana è particolarmente favorevole per dei cambiamenti
epocali, a Parma con la Sua nomina e in Italia con il nuovo governo
"tecnico", proprio per l' assenza della "politica dei politici"(persone
interessati a propagandare idee per accaparrasi consensi a suon di
slogan senza realmente essere consapevoli delle implicazioni dei
fenomeni dei quali si dovrebbero occupare e per questo incapaci di
comunicare con i cittadini al fine di essere il cambiamento che un
elettore si potrebbe aspettare). Il fallimento della politica di
"tolleranza zero" è sotto gli occhi di tutti; forze dell' ordine e
giudiziarie sotto organico, sotto pagate e non sempre con i mezzi
sufficenti a disposizione, per quanto riguarda la nostra piccola Parma.
Organizzazioni criminali che attraverso il reciclo di denaro proveniente
dal traffico di stupefacenti salvano banche o risultano la prima
industria nazionale (come in Italia è il caso del crimine organizzato).
Questi e altri risultati sono tutti elementi riportate nel recente
documento sull' fallimento della cosiddetta "war on drugs" redatto da
una commissione indipendente internazionale, tra i cui membri spiccano
Kofi Annan, Paul Volcker, Vincent Fox. La strada più facilmente
percorribile per fronteggiare la diffusione di stupefacenti illegali
passa dalla legalizzazione delle sostanze psicotrope, secondo i
risultati dello studio della commissione. E' molto facile, invece, che
la legalizzazione di cannabis e derivati possa arginare il fenomeno
molto più di quanto si pensi.

Verrà da chiedersi perchè le abbia scritto. Il motivo è semplice,
non è la richiesta di legalizzazione della cannabis, ma la possibilità
che a Parma, magari attraverso un filo diretto con tecnici del governo
(anche grazie alla "promozione" del ex cancelliere che l' ha preceduta a
ministro), si possa aprire la vendita di cannabis terapeutica, sotto
prescrizione medica e tassarne la produzione. Legislativamente, l'
accesso alla cannabis terapeutica, in Italia è consentito, ma è molto
difficlile raggiungere la prescrizione senza passare per vie giudiziarie
e anche ciò permettendo, la fornitura risulta di importazione, costosa,
e non continua. Le leggi interazionali, faccio riferimento alla
convenzione di Vienna sulle sostanze psicotrope, permettono l' utilizzo
della cannabis come medicinale. Questo anche alla luce di quanto accade
negli stati Uniti d' America, dove è legale in ben 16 stati dell'
unione. Oltre all' accesso al medicinale, fondamentale, anche per un
rilancio dell' economia e delle entrate, potrebbe essere molto
interessante l' introduzione di un imposta alla coltivazione di cannabis
terapeutica, già consentita attraverso speciale autorizzazione, come
sancito dalla corte di cassazione, ma anche qui solo in casi eccezionali
e di difficile rilascio.
In Puglia, la distribuzione di cannabis terapeutica è già una realtà
(con i problemi che le ho elencato), la produzione di cannabis anche.
Sempre in Puglia nella località Chiesa Nuova, frazione di Polignano a
Mare, grazie ad un progetto dell’associazione CanaPuglia, la canapa
tornerà ad essere piantata. La piantagione di canapa servirà a
sensibilizzare le scuole ed il
territorio sulla cultura sostenibile, dato che da questa pianta possono
esere prodotti tessuti, farmaci, combustibile, materiali da costruzione,
carta, energia, alimenti e molto altro. Si tratta di canapa sativa
certificata, che contiene la sostanza psico-attiva ma nei limiti imposti
dall’Unione Europea, e non c’è rischio che tale prodotto arrivi fra le
mani di spacciatori e consumatori.
Mi scuso per la prolissità della lettera, con la speranza che Lei
abbia il tempo per leggerne il contenuto e la curiosità di potere
approfondire l' argomento e le fornisco la mia disponibilità, come in
precedenza concessa alla giunta Vignali, ma mai considerata, come
"consulente", a costo zero.
Colgo l' occasione per rinnovarle i più sinceri auguri per un felice e prolifico mandato
Cordiali saluti
A differenza di quanto si può leggere in giro per la rete, sul fatto che il commissario abbia risposto a tutte le lettere che gli sono state inviate, non ho mai ricevuto risposta.