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giovedì 5 aprile 2012

Elezioni Comunali a Parma

Le elezioni comunali si avvicinano e la mia battaglia continua. Dopo un primo tentativo di sprono alla discussione sul tema "cannabis terapeutica e sicurezza" con il candidato dei Radicali (che da quanto mi sembra, ha abbandonato ogni velleità a candidarsi) di trattare pubblicamente il tema, oggi ho provato ad avvicinare il Movimento 5 Stelle. Per la loro politica di "ascolto", sulla carta, mi sono  sembrati gli unici candidati adatti a trattare pubblicamente e senza timori argomenti "difficili", quale per l' appunto la cannabis terapeutica.

Il problema è delicato, necessita di attenzione ed è anche un argomento che inevitabilmente attrae attenzione in campo mediatico; non credo che altrimenti mi avrebbero mai pubblicato una lettera nella rubrica della Gazzetta di Parma, se non avessero mai avuto un ritorno.

Queste elezioni e questo tema, nella mia città, sono un argomento sul quale in molti hanno glissato. La gazzetta, per esempio, non ha mai collegato il "Il caso Bonsu" alle politiche di tolleranza zero della precedente giunta. Quel caso costò il posto dell' allora assessore alla sicurezza. Nè la Gazzetta, ha sottolineato come i cani antidroga sembra siano stati soldi "distratti" dalle casse del comune, nel caso green money, che costò il posto del ormai ex capo dei vigili urbani.

Parma è pronta a cambiare? Ancora oggi me lo chiedo, ma l' impressione che ne ricavo è tutt' altro che rassicurante. Penso che il movimento 5 Stelle non tratterà l' argomento prima delle elezioni; motivi? Paura di perdere voti. La mia domanda è: quanti voti prenderanno? Potrebbe essere davvero parlare di come l' attuale legislazione permetta la coltivazione di cannabis e di come sfruttare questa legge possa garantire ritorni positivi in termini di salute pubblica (attraverso la vendita controllata sotto prescrizione medica), di sicurezza (la vendita tramite strutture come le farmacie sottrarrebbe clienti dal mercato illegale), di creazione di posti di lavoro e di sviluppo di tecnologia farmaceutica (attraverso l' autorizzazione, l' università potrebbe portare avanti importanti ricerche scientifiche e approfondire le attuali nel campo delle neuroscienze, nonchè creare posti attraverso la creazione di campi di coltura) a fargli perdere consenso? La vera domanda è: quanto consenso credono di avere e in quanti li conoscono? Dal mio modesto punto di vista, questa causa potrebbe distinguerli dalla massa di mediocrità che ci circonda e renderli veramente attrattivi, almeno per un punto in particolare. Le loro idee sono buone, ma a mio parere mancano di carica o di un catalizzatore che possa portare l' attenzione del pubblico sui loro contenuti. Vedremo i risultati delle elezioni e vedremo se sarò stato ascoltato.

sabato 10 marzo 2012

L' ignoranza al governo

Bernazzoli: "Forze dell'ordine più sul territorio e meno negli uffici"

COMUNICATO STAMPA
 “La costruzione di una efficace politica di sicurezza deve cominciare dal basso, tra la gente, nei quartieri. Per questo mi impegno ad organizzare incontri pubblici periodici con le forze dell’ordine, per creare una comunicazione diretta sui problemi dei quartieri e insegnare ai cittadini l’uso di semplici forme di prevenzione”.
Il candidato sindaco Vincenzo Bernazzoli torna ad affrontare il tema della sicurezza, “uno dei più richiesti dai numerosi cittadini che sto incontrando nel corso di questa campagna elettorale. E’ proprio dal confronto con loro che sto traendo, ogni giorno di più, spunti e soluzioni concrete”.  “Garantire la sicurezza dei parmigiani – sottolinea Bernazzoli – dovrà essere un impegno costante della prossima amministrazione comunale. Nel rispetto delle proprie competenze ed evitando facili strumentalizzazioni e propagande, bisogna che il Comune sia promotore di un grande progetto di “vigilanza sociale”.
Incontri pubblici nei quartieri con le Forze dell’Ordine
In primo luogo, serve il massimo sforzo “per favorire un lavoro congiunto e collaborativo tra le forze dell’ordine  – osserva il candidato sindaco – che deve sfociare, non solo in efficaci operazioni di controllo del territorio cittadino, ma anche nella promozione di incontri pubblici nei quartieri che mettano in relazione i bisogni e le segnalazioni dei cittadini con chi opera per la loro sicurezza. Specie per la parte più anziana della popolazione, questi saranno momenti di formazione vera e propria su come applicare semplici comportamenti per evitare truffe, furti, scippi o altre tipologie di reati”. La proposta di Bernazzoli si fonde con “il nuovo ruolo del vigile di quartiere, figura che, come ho detto nei giorni scorsi, deve essere estesa e portata in tutti i quartieri di Parma”.
Impiegare maggiormente le forze dell’ordine per il controllo del territorio
“Serve un maggiore coordinamento tra la Polizia Municipale e le forze dell’ordine – rimarca Bernazzoli –  per promuovere azioni congiunte ed effettuare degli efficaci controlli in entrata e uscita dalla città. Bisogna inoltre ottimizzare l’impiego degli agenti affinché vengano utilizzati nel maggior numero possibile, in operazioni di controllo del territorio e di repressione dei crimini anziché nella gestione dell’attività burocratiche e di ufficio”.
Certezza della pena
Infine, Bernazzoli  richiama l’attenzione al tema della certezza della pena per chi compie reati, “in modo tale da garantire più sicurezza ai nostri cittadini e, allo stesso tempo, per non vanificare il lavoro prezioso delle forze dell’ordine”.

martedì 13 dicembre 2011

11/04/2010 Lo stop al pacchetto sicurezza e il ricorso ai super eroi

La Corte costituzionale si è espressa in merito alle misure approvate nel pacchetto sicurezza varato nel 2008; i bersagli preferiti dei sindaci-sceriffi sono stati i più deboli, come i poveri che mendicano per le strade, o le prostitute, che, non per loro volontà, si danno al meretricio. A Parma, la giunta Vignali, il sindaco che aveva fatto della "carta di Parma" il suo mantello da super eroe, aveva anche approvato una multa di 500 euro per chi fosse stato sorpreso a "fumarsi le canne"; così anche a Milano, nella terra di un altro personaggio da fumetti, Mortizia Moratti.
Ora tutte le multe staccate risultano violare gli articoli 3, 23 e 97 della Costituzione riguardanti il principio di eguaglianza dei cittadini, la riserva di legge, il principio di legalità sostanziale in materia di sanzioni amministrative.
Così se il presidente del consiglio spende 450 milioni di euro al mese in "regali" a "ragazze di dubbia moralità" che frequentano la sua abitazione regolarmente, non si può dire nulla. Al contrario, alle giovani che vendono il loro corpo per pochi euro in una scala di un condominio, possono essere emesse sanzioni pesanti e rendere una condizione di disagio ancora più gravosa.
Che dire poi delle sanzioni amministrative che colpiscono i consumatori di canapa? Ci sono notizie di queste sanzioni? Ne sono mai state redatte? Se un malato di tumore utilizza canapa per alleviare i dolori della malattia è costretto ad essere punito nonostante le ricerche mediche e scientifiche abbiano provato l' efficacia di tale medicinale?
I super poteri dei super sindaci, come il nostro amato super-Vignali, vengono così "ridisegnati", proprio come in un fumetto. Non ci resta così che aspettare che dai lampioni del ponte De Gasperi venga lanciato il bat-segnale, in attesa di un vero sindaco.
Della carta di Parma resta così un nome evocativo, da pubblicità, probabilmente un valido prodotto per l'igene intima.

12/09/2010 L' ordinanza antidroga ... a Parma ...

Egregio direttore, il sindaco Pietro Vignali, ha approvato una ordinanza contro l' uso di stupefacenti, per fare cassa, e farla male.
Le spiegazioni che la giunta ha divulgato per giustificare questa ordinanza, sono semplicemente fasulle, di pura propaganda politica. Gli effetti, come l' ordinanza contro la prostituzione, sono scontati; un futuro fallimento.
Le informazioni sono fasulle perchè divulgano una realtà scientifica di stampo "tolemaico": in un periodo in cui anche la American Medical Association ha riconsiderato, dopo 70 anni, la cannabis come medicinale, il sindaco dichiara che, le droghe leggere "riducono le difese immunitarie". Prima di settanta anni fa, le proprietà terapeutiche della cannabis erano indiscutibilmente riconosciute, al punto che, nel 1891,fu prescritta cannabis alla Regina d' inghilterra, Vittoria, per placare i crampi mestruali.
La dichiarazione del comune, dunque, mi rimanda la memoria a quando, ancora alle medie inferiori, a catechismo, ci si raccontava che la masturbazione rendeva ciechi. A questo sono paragonabili le motivazioni dell' ordinanza riguardo le implicazioni sulla salute pubblica dei cittadini.
Se "l' acquisto di sostanze stupefacenti per uso personale, seppur non rilevante ai fini penali lo è sotto il profilo sociale e per questo deve essere considerato capace diprovocare fenomeni pericolosi, che favoriscono situazioni di isolamento, malessere sociale e possibilità di atteggiamenti criminosi", Vignali forse non considera uno studio della polizia di Los Angeles a riguardo dei distributori autorizzati di cannabis terapeutica. Secondo lo spirito dell' ordinanza, sarebbe lecito aspettarsi livelli di incremento del tasso di criminalità nei vicinati in cui sono ubicati i dispensari.
I risultati sono "stupefacenti". "Le banche hanno molte più chance di essere oggetto di rapine rispetto ai distributori di cannabis", ha spiegato il capo della Polizia di Los Angeles, Charlie Beck ad inizio Gennaio 2010. Cioè le banche attirano quattro volte il tasso di crimine di qualsiasi dispensario di canabis terapeutica, posti in cui si vende "erba". Chi si sognerebbe di chiudere una banca perchè attira criminali? Forse potrà essere la prossima "ordinanza del giorno", e a ben d'onde.
Non finisce qui. Sempre negli Stati Uniti d' America, per la precisione a Seattle, si infrange un altro mito proibizionista: la proibizione del consumo di cannabis non serve a contrastare il consumo e a proteggere la salute.
Il capo procuratore di Seattle, Peter Holmes, non perseguirà più chi viene colto in possesso di modiche quantità di cannabis, secondo quanto riporta il Seattle Times.
"La città di Seattle non perseguirà più il possesso di marijuana", ha detto Holmes, che ha già iniziato a archiviare molti dei procedimenti avviati dal predecessore, Tom Carr. Holmes ha sconfitto Carr nelle elezioni del novembre 2009.
Nel 2003, gli elettori di Seattle avevano approvato tramite referendum la 'Initiative 75' con cui si ordinava "al dipartimento di polizia di Seattle e alla procura di dare la più bassa delle priorità alle indagini, arresti e procedimenti penali per i reati legati alla cannabis, quando tale sostanza è destinata all'uso personale di adulti".
Nel 2008, una indagine istituzionale sui possibili effetti negativi della 'Initiative 75' aveva stabilito che "non vi sono state alcune conseguenze avverse dovute all'attuazione dell' I-75, tra cui specificamente:
1. non vi è stato alcun aumento del consumo di cannabis fra i giovani e i giovani adulti;
2. non vi è stato alcun aumento del crimine;
3. non vi sono stati effetti negativi sulla salute pubblica".
E' vero, invece, che questa ordinanza otterrà maggiori spese per i cittadini, maggiore senso di insoddisfazione, e di aumento della percezione di insicurezza; l' esatto opposto degli obbiettivi prefissati. Se è il comune il primo ente sul quale non potere contare per la gestione della cosa pubblica, come è possibile sentirsi "sicuri"?

28/08/2010 La sicurezza a Parma? Una chimera ...

Egregio direttore, la querelle tra il procuratore Dott. Gennaro Gallo e l' assessore con delega alle politiche sulla salute Fabrizio Pallini, ha evidenziato diverse problematiche di cui, ritengo, la politica debba tenere attenta considerazione.
Mi premerebbe in special modo ricordare le parole del Dott. Gallo in merito all' impegno profuso dalle forze dell' ordine per garantire la sicurezza di Parma "che assolvono per intero il proprio dovere nei confronti della cittadinanza,senza nulla chiedere, nonostante le gravi deficienze di  uomini, mezzi e strutture, in un momento in cui  nel territorio della provincia  si evidenziano, in modo sempre più marcato, attività delinquenziali non di poco conto".
Tra le attività delinquenziali "non di poco conto", quotidianamente, la stampa cittadina, porta alla luce i risultati encomiabili di contrasto alla diffusione di sostanze stupefacenti. Le forze dell' ordine fanno il loro dovere in maniera degna di lode e del più alto rispetto della cittadinanza.
L' assessore Pallini, potrebbe rendere più agevole l'attività delle forze dell' ordine.
La cronaca quotidiana evidenzia come i sequestri maggiori di stupefacenti, riguardano, prevalentemente, la cannabis e i suoi derivati. La legalizzazione per scopi terapeutici di queste sostanze, in numerosi stati dell' unione nord americana, ha permesso alle forze dell' ordine di dedicare il proprio impegno alla totale tutela della cittadinanza per materie concernenti la sicurezza, non la salute pubblica (essendo cannabis e derivati sostanze utilizzabili come medicinali in diversi ambiti patologici molto gravi). Come assessore con delega alle politiche sulla salute, Pallini potrebbe prendere d' esempio le politiche statunitensi per favorire l' attività di salvaguardia della tutela pubblica e discutere nuove misure, compatibili con la legge, di distribuzione terapeutica della cannabis e dei derivati in sede del comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica come suggerito dal questore e in presenza del Prefetto.
In Puglia, la distribuzione di cannabis terapeutica è già una realtà.
Pallini potrebbe rendere più agevole il compito alle forze dell' ordine e Parma potrebbe essere più sicura, sbarazandosi dello spaccio illegale nei parchi cittadini.

16/06/2010 I tagli alla politica? Si, grazie!

Egregio direttore, ho letto sulla Gazzetta del taglio agli stipendi dei funzionari amministrativi parmigiani. Pur non condividendo nulla delle attuali politiche centrali, ritengo che questo provvedimento sia una giusta "misura" adottata nei confronti di una giunta ignava e pigra.
Nonostante i proclami del nuovo partito del sindaco, tra cui l' ascoltare i cittadini, le intenzioni di questi amministratori comunali sembrano andare in tutt' altra direzione rispetto alla propaganda, per questo trovo giustificato il taglio degli stipendi degli amministratori, una misura alla quale plaudo.
Se il sindaco davvero ascoltasse i cittadini, avrebbe già rinunciato alla costruzione dell' inceneritore, che nessuno parmigiano, dotato di un minimo di buon senso, vuole.
Che dire poi dell' ordinanza antiprostituzione? Donne che rischiano di essere vittime di abusi e sopprusi, già in una posizione di debolezza, vengono pure prese di mira da una giunta, mi scusi la volgarita, "senza palle", dove la sola voce dell' assessore alla sicurezza, lamenta dell' inadeguatezza della repressione del fenomeno come metodo di riduzione del problema e dei problemi connessi.
A ben vedere non tutti i tagli al comune di Parma vengono per nuocere, anzi, alla luce di queste considerazioni, i tagli alla politica sarebbero anche potuti essere maggiori al fine di dirigere tali risorse verso il finanziamento delle strutture sanitarie, scolastiche o delle forze dell' ordine.

09/11/2009 Monticelli chiama California

Egregio direttore, in California, ha recentemento aperto un "Whealth Center" dove si può comperare
legalmente cannabis.
Via libera alla marijuana, non piú solo per uso terapeutico: i deputati dello Stato della California hanno cominciato a discutere i possibili effetti di una proposta di legge per legalizzare, regolare e tassare l'uso personale della cannabis.
Lo scrive il New York Times, secondo cui non è affatto certo che la proposta sia approvata, ma comunque nella patria degli hippies il vento soffia nelle direzione dell'antiproibizionismo.
Si può cosi trovare in rete immagini del centro no-profit dove si praticano attività che potremmo trovare alle terme di Monticelli, massaggi, attività di meditazione e studio e comperare legalmente
la cannabis.
A Monticelli però, questo centro non c'è. Parma ha, in compenso, via Trento, lo spaccio in mano alla criminalità e una giunta distaccata dalla realtà.

01/11/2009 La carta di Parma

La "carta di Parma"
Egregio direttore, sull' intervento dell' esercito a Parma si sono esperessi la Lega e il gruppo
Consiliare del PD.
Se la Lega chiede l' applicazione con serietà della "Carta", non tenendo presente l' inapplicabilità di tale documento, il PD parla di cause da affrontare per risolvere il problema, senza menzionarle.
L' intolleranza della "carta di Parma", non la sua mancata applicazione, è la causa del
fallimento di questo "trattato".
Abbiamo così gli abitanti del quartiere di via Saffi che non ne possono più di ritrovarsi in un quartiere a luci rosse dove la carta di Parma prevede multe salatissime per i clienti delle "lucciole". Il quartiere di via Trento in mano agli spacciatori al grido "tolleranza zero".
Tutto questo è accaduto come conseguenza della carta di Parma, un documento semplicemente propagandistico. I motivi? I costi sono superiori ai benefici.
Anzichè prendere spunto da modelli di successo per affrontare i problemi (per il problema prostitute, si guardi ai quartieri luci rosse istituzionalizzati, alle case chiuse legalizzate; per il problema droga, la città di Zurigo è stata di esempio per contrastare la criminalità diffusa attorno all' area della stazione; in un anno i crimini sono diminuiti dell' ottanta per cento) questa giunta ha inventato un documento fallimentare già nelle linee guida.
Peccato che la giunta e i consiglieri tutti, indipendentemente dallo schieramento, preferiscano le dichiarazioni di
circostanza, le prese di posizione "politicamente corrette" che portano voti, ma che, alla prova dei fatti, si dimostrano degli specchi per le allodole, alle soluzioni concrete.
Con una giunta di "venditori di fumo", come ci si può stupire degli spacciatori per le strade?

lunedì 12 dicembre 2011

27/10/2009 I militari a Parma....?!?

Egregio direttore, per fortuna, una sparuta minoranza di consiglieri comunali si è espressa contro l' opinione dell' impiego dei militari a Parma.
E' stata sottolineata anche l' inadeguatezza della carta di Parma per affrontare il tema "sicurezza".
Cosa hanno in comune i tre consiglieri di minoranza e la carta di Parma? L' inadeguatezza delle idee.
I tre consiglieri comunali Guarnieri, Pizzigoni, e Biacchi, come riportato dalla Gazzetta, troverebbero nel potenziamento delle forze dell' ordine una delle soluzioni al tema sicurezza. Come tutti i politicanti trovano nel "mezzo" (le forze dell' ordine) l' argomento per distrarre i cittadini dal problema vero: la droga è illegale.
La soluzione al tema tossicodipendenza infatti non passa per ambigua (come chiamare altrimenti i poster anti droga che recitano: "droga, sicuro"? Sanno i consiglieri che è esattamente il messaggio opposto di quello che vogliono comunicare?) comunicazione, ma attraverso la consapevolezza del fenomeno. Cio può solo passare attraverso la legalizzazione della canapa.
Come si può considerare sicuro il cittadino parmigiano arrestato per avere coltivato una pianta (!), come riportato dalla gazzetta pochi giorni fa? Cosa vuol dire "considerarsi sicuri"?

21/10/2009 Il caso Bonsu non è servito a nulla

Egregio direttore, ironico e sarcastico, l' articolo del sig. Pelagatti mette in evidenza la facilità con cui è possibile reperire droga in città. Interessante che non abbia fatto notare che la droga in Italia è proibita. Sarcastica e ironica è anche la realtà. L' ex assessore alla sicurezza Monteverdi è saltato proprio per una operazione antidroga. Il caso Bonsu è nato da quello. Sulla medesima strada si sta dirigendo anche il nuovo assessore alla sicurezza, che, evidentemente, vuole emulare il fallimento di Monteverdi. Non pago dei risultati del suo predecessore, rilancia e, addirittura,vuole chiamare in causa l' esercito. Eppure nessuno che faccia presente che tutta questa "montatura" ( non ci sono abbastanza forze dell' ordine? Che risultati ha portato "reprimere lo spaccio"? Perchè si continua in questa direzione?) è causa della attuale legge. La Fini Giovanardi ha trovato la sua più alta applicazione proprio nell' articolo del sig. Pelagatti; alla richiesta di "fumo", la proposta di cocaina, e la droda continua ad essere illegale.

18/10/2009 La carta "benedetta"

Egregio direttore, la "carta di Parma" sta riscuotendo un enorme successo politico tra i sindaci del nord, ma tra i cittadini?
Per esempio, a riguardo dei temi droga e prostituzione, cosa viene proposto? Dall' introduzione di questo fantomatico e tanto sponsorizzato documento, questi due fenomeni, a Parma, come anche a livello nazionale, sembrano cresciuti. In seguito alla "benedizione" della carta di Parma da parte del governo, i provvedimenti presi per ridurre la prostituzione e lo spaccio per le strade si fermano a: multe per i clienti, per contrastare la prostituzione; aumento dei sequestri di droga per ridurre l' offerta.
I risultati sono drammatici; dalle strade invase dalle prostitute dove le retate non sortiscono alcun effetto, all' abbandono di quartieri da parte delle forze dell' ordine, per l' impossibilità di fermare l' offerta di droga. Si stanno sprecando inutilmente risorse economiche, i politici lo sanno, ma gli slogan che usano sembrano allettare molto bene la preferenza di molti "polli".
Senza considerare ovviamente il fatto che proprio i politici che si dichiarano contro questo e quello, sono poi quelli che organizzano festini a base di droghe pesanti e escort ben prezzolate.
E' urgenza considerare la possibilità di legalizzare le droghe leggere e la prostituzione, per salvaguardare i cittadini dai politici.

17/10/2009 La carta di Parma e le feste a palazzo grazioli

Egregio direttore, la "carta di Parma" sta riscuotendo un enorme successo politico tra i sindaci del nord, ma tra i cittadini?
Per esempio, a riguardo dei temi droga e prostituzione, cosa viene proposto? Interessante il tema dell' integrazione culturale, ma perchè si parla di integrazione a riguardo di sicurezza? Forse episodi di discriminazione vanno a pari passo con altri fenomeni? Il caso Bonsu, insegna. Un ragazzo, perseguitato, perchè di colore, peccato fosse una operazione antidroga.Tutto questo in seguito alla approvazione della "carta di Parma".
Siamo sicuri che la "carta di Parma" sia così efficace?
Cosa dice la Carta di Parma a proposito del tema droga? E' un problema di sicurezza. E a riguardo del tema prostituzione? Forse la carta di Parma tutela spacciatori e papponi? In seguito alla approvazione della carta di Parma, è stranamente aumentato il fenomeno prostituzione per le strade, con conseguente mancanza di sicurezza per le strade. I provvedimenti presi? Multe ai clienti. Risultati? Qualche sfortunato multato e le solite ragazze per la strada. Si parla tanto di federalismo nella carta di Parma. Così sul tema prostituzione hanno fatto approvare a livello nazionale una legge contro la prostitizone per le strade .... e le prostitute sono finite a Palazzo Grazioli.

domenica 4 dicembre 2011

sabato, 24 gennaio 2009 Le (benvenute) dimissioni di Monteverdi

Egregio direttore, le scrissi un tempo sull'inopportunita'di monteverdi alla sicurezza in una lettera mai pubblicata sull agazza, ma reperibile, credo, sul mio blog.
Non sono li, ma ho vinto una battaglia. La vita e' fatta di vittorie e sconfitte e il dolce non e'poi cosi'dolce senza l'amaro.
Un sereno pomeriggio

19/12/2008

Egregio direttore, leggo la Gazzetta e in prima pagina trovo il titolo: "Droga, il vero cancro della città". Il nostro super-sindaco Vignali l' ha sparata grossa, soprattutto non sapendo di cosa parla e di come parlarne.
Usare termini forti per parlare di "droga" è controproducente. Sono ben due, infatti, gli studi recenti, condotti uno in Australia e uno negli USA, che criticano fortemente le campagne antidroga, addirittura arrivando a dimostrare come siano proprio questi spot ad indurre all' uso di stupefacenti.
Lo studio Australiano pubblicato sulla rivista Prevention Science, condotto da ricercatori della University of Western Australia su migliaia di adolescenti, arriva a sottolinerare come le pubblicita' progresso a forte impatto visivo che mostrano estreme conseguenze dell'abuso di droga, invece di allontanare i ragazzi dal consumo possono ottenere l'effetto opposto; perchè 'Le pubblicita' mostrano reazioni estreme al consumo di droga, con cui i ragazzi non si identificano, perche' le vedono troppo lontane dalla semplice sensazione di euforia associata alle prime volte', scrive David Erceg-Hurn, che ha guidato la ricerca. 'I teenager rifiutano il messaggio, che puo' diventare controproducente', aggiunge.
Allo stesso risultato è giunta una ricerca dell'Universita' della Pennsylvania, che ha effettuato la valutazione di una campagna di prevenzione organizzata dal governo Usa a colpi di spot tv. Lela Jacobsohn, la ricercatrice che ha condotto e presentato la ricerca, commissionata dal Nida (l'istituto nazionale Usa che si occupa di droga) nell'ambito di un seminario, organizzato a Roma dal Ministero della solidarieta' sociale, ha rilevato come secondo lo studio di valutazione, dopo cinque anni dall'inizio della campagna si sono registrati effetti boomerang sulle persone a cui era rivolta. Chi aveva visto piu' spot, infatti, mostrava un livello piu' basso di risultati: molti ragazzi esprimevano giudizi positivi sulla marijuana o addirittura avevano cominciato a consumarla.
Mi sentirei di dare un consiglio al sindaco: se vuole parlare di droga e ridurre davvero il fenomeno, che si informi.

18/09/2008

Egregio direttore, l' illuminata giunta comunale, capitanata dal ormai plenipotenziario super-Vignali, si sta strenuamente battendo contro droga e prostituzione, la criptonite per il nostro sindaco. Invano. Si perchè le operazioni come le multe "salatissime" ai cinque poveretti pescati a braghe calate e i cani antidroga fuori dalle scuole appena riaperte, sono solo operazioni di facciata che generano più diffidenza nella giunta "totalitaria" comunale che fiducia. Il comune sta sprecando risorse economiche e con queste azioni sembra avere paura dei problemi più che la maturità per gestirli.
Come si può pensare che l' operazione che ha portato alla stilatura di cinque multe da quattrocentocinquanta euro possa risolvere il problema prostituzione? Si vuole togliere la prostituzione dalle strade per rendere schiave donne in appartamenti? Le cinque multe ripagheranno le spese per le forze dell' ordine dispiegate? Le leggi sono uno strumento di tutela, questa giunta ne sta facendo uno strumento di tortura.
Per quanto riguarda l' operazione antidroga davanti alle scuole, il sindaco crede che basti un bravo e buon cagnolino  davanti agli istituti come deterrente all' uso di droga? Quanto costano queste operazioni di facciata senza ritorno (considerato che non sono state neppure trovate sostanze)? La giunta crede che ci si droghi solo a scuola? Così facendo si rischia di incriminare e rovinare la vita di giovani studenti per uno spinello.
I super poteri del super sindaco Vignali sembra proprio non servano a niente. Probabilmente tutto questo gran da fare aumenterà il traffico di "criptonite".

06/12/2007

Italia? 

Egregio direttore, la gazzetta riporta di una giovane che si prostituiva, che è stata picchiata selvaggiamente. A rendere più schoccante la vicenda, il fatto che fosse minorenne. Alla luce di un simile avvenimento non si può che ricordare l' "illuminata" disposizione comunale che multa prostitute e clienti. Oltre agli "incredibili" risultati in termine di "prevenzione" ( undici multe in una settimana) ecco gli ultimi risultati di una norma "beffa": chissà se la povera ragazza sarà anche stata multata oltre ad avere preso un sacco di botte.
Ecco i risultati della "guerra" lanciata dal comune alla prostituzione: undici multe e una minorenne all' ospedale.
Alla luce di questo non sarebbe il caso di gestire l' affare a livello comunale, attraverso l' affitto di locali dedicati e la "messa in regola", attraverso la contrattualizzazione, del meretricio?
Oppure Olanda?
Tanto la prostituzione casalinga non sarà minimamente toccata dal provvedimento approvato di recente dalla giunta e tutti i "buoni propositi" dell' assessore Monteverdi, lanciati anche sulla Gazzetta, cadranno nel vuoto. La prostituzione ci sarà sempre, che la giunta lo voglia o no. Un atteggiamento concreto sarebbe molto più apprezzabile della solita caccia alle streghe.




Egregio direttore, finalmente è stato approvato un piano contro la droga. Eravamo l' unico stato, oltre a Malta, in Europa, a non avere preso provvedimenti contro il fenomeno.
In oltre, proprio in questi giorni, è uscito il rapporto 2007 dell'Osservatorio europeo delle droghe e delle tossicodipendenze (Oedt). Da questo rapporto emerge come le politiche più "tolleranti" europee (apertura verso le «droghe leggere», ambulatori e nuclei mobili che distribuiscono siringhe sterili, terapie al metadone, ecc.), risultino più efficaci nel contrastare la diffusione di droga, a livello sociale, di quanto il proibizionismo duro e puro riesca in America.
Alla faccia di chi ritiene "comico e tragico" affermare che la proibizione è la maggiore causa della diffusione degli stupefacenti e che la repressione è l' unico strumento per contrastare la diffusione di sostanze psicotrope illegali.

17/11/2007

Egregio direttore, finalmente si leva, dalla giunta comunale, una voce, quella dell' assessore Monteverdi, che rilancia la possibilità di dialogo tra cittadini e istituzioni riguardo la sicurezza. L' assessore chiede la partecipazione dei cittadini nel segnalare le criticità da rilevare. Come se la Gazzetta, quotidianamente, sia con gli articoli sia con la partecipazione dei lettori attraverso la ordinata rubrica delle lettere al direttore non bastassero. La gazzetta è ormai da anni che rileva "criticità" per la sicurezza cittadina. La giunta è da anni che pensa ad altro. Ultimamente poi sembra che i problemi del sindaco Vignali riguardino più il suo abbigliamento, che il ruolo istituzionale che ricopre.
I fondi per le forze dell' ordine scarseggiano, tra un pò mancheranno anche i soldi per la benzina per i mezzi, nonostante ciò si continua in inutili ronde, arresti ed espulsioni. Come se bastasse "mostrare i muscoli" per fare sembrare la città più sicura. Servono provvedimenti drastici. La droga non la si combatte continuando a dare la caccia agli spacciatori e criminalizzando i consumatori. La prostituzione non si combatte con le espulsioni. E' neccessaria una regolamentazione di questi mercati e solo passando per questa strada si potranno risolvere questi problemi in maniera efficace ed efficiente. Siamo europei? In altri stati dell' unione, questi problemi sono stati risolti da tempo, proprio attraverso la regolamentazione di questi mercati. La giunta deve dare risposte sulla base delle richieste dei cittadini e le esperienze che mostrano risultati. Se la sicurezza passa per strade inconsuete la giunta deve prendersi il carico di rischiare.

08/11/2007

 Egregio direttore, il sindaco Pietro Vignali dice che i cittadini vogliono risposte rapide ed efficaci per quanto concerne il problema sicurezza. Perchè il signor sindaco non si prodiga ad applicare le leggi vigenti anzichè continuare a "piagnucolare" di quanto Roma fa o non fa? Anche il discorso sui finanziamenti delle forze dell' ordine è un problema falso; per aumentare il gettito basterebbe aumentare l' emersione dei "traffici" illeciti, quale la tassazione della prostituzione e l' applicazione di un "regime speciale di tassazione" sulle droghe leggere. Le risposte ad alcuni problemi ci sono, quello che manca è solo la volontà di applicarle. I cittadini ne hanno abbastanza del gioco dello scarica barile di Roma, se ci si mettono anche le amministrazioni comunali, possiamo anche dire addio a qualsiasi "civiltà parmigiana".

12/10/2007

Egregio direttore,ho letto con estremo interesse la lettera della Sig.ra Venturini riguardo la festa Antiproibizionista tenutasi a Parma.
Non posso che essere in totale disaccordo con quanto scritto dalla signora.
La sigora Venturini parla, a sproposito, di una tranquilla manifestazione che aveva l' intento di informare sul mondo che gira attorno alla cannabis, pianta coltivata intensamente nella nostra pianura fino a settanta anni fa senza alcun problema di sorta. Erano presenti alla festa stand che rappresentavano industrie tessili, quanto alimentari, perchè dalla cannabis si possono ricavare anche alimenti, privi di principio attivo e di alto contenuto nutrizionale. Non voglio, in oltre, soffermarmi sugli innumerevoli impieghi industriali attribuibili alla pianta della canapa, che riguardano tanto il settore energetico, quanto quello farmaceutico o cosmetico.
L' immagine che la signora Venturini ha tratto della festa è quanto di più lontano dalla realtà si possa immaginare. Si è anche tenuto un dibattito tra posizioni più e meno tolleranti in materia di sostanze stupefacenti, proprio al fine di chiarire modi più efficaci per la tutela della salute collettiva quanto per affrontare la diffusione di un fenomeno che, con il proibizionismo, ha avuto la sua più prorompente diffusione.
La signora Venturini parla ancora in sproposito quando parla di disaccordo nel ambito dei profesionisti del settore delle tossicodipendenze. La croce rossa si è detta contraria a politiche di repressione poliziesca del fenomeno; le associazioni di familiari, gli addetti al recupero dei tossicodipendenti, il cartello che raccoglie la quasi totalità delle comunità di recupero, sono tutti unanimemente contrari ad un impianto legislativo proibizionista riguardo le sostanze psicotrope. Solo pochi interessati al profilo di sfruttamento dei tossicodipendenti come mano d' opera a basso costo, hanno espresso pareri contrari ad approcci tolleranti.
La tesi tutta ideologica, cara signora Venturini, è la tesi che "parifica" tutte le sostanze da abuso. Non si permette così, un approccio pragmatico nei confronti di un problema tanto delicato. Vorrei aggiungere anche che, non la cannabis ha generato una "tragedia sociale", bensì il "buon pensiero" di chi, per interesse, ha gettato un pesantissimo manto di ignoranza riguardo il problema droga, proibendo tutto a prescindere. Senza contare che la vera droga d' ingresso alle sostanze illegali è l' alcol, non la cannabis.
Cara signora Venturini, se veramente tiene al suo quartiere, accetti l' integrazione tra culture diverse; i blocchi contrapposti generano solo attrito. Il dialogo è la via per l' evoluzione culturale e il rimpianto di un tempo passato può solo distogliere dall' obbiettivo di migliorare la società.

20/07/2007

Egregio direttore, l' attuale giunta comunale sembrava avere fatto della "sicurezza" un cavallo di battaglia della sua campagna elettorale. Nonostante ciò, i parchi dei bambini sono pericolosi, a causa della miopia di una certa parte della giunta (vorrei ricordare gli "illuminati" interventi di Villani sulle stanze del buco e i programmi di riduzione del danno); le strade sono piene di prostitute che, oltre ad evadere le tasse, rendono meno sicure le strade a causa dell' assenza di politiche di "contenimento" del fenomeno, quale potrebbe essere l' apertura di un quartiere a luci rosse.
Perchè la giunta parla tanto di telecamere anzichè agire con pragmatismo e realismo e proporre soluzioni innovative? Non voleva essere Parma un laboratorio per soluzioni sociali innovative? Non era l' attuale giunta "ambiziosa" di risolvere i problemi della città?

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