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venerdì 5 aprile 2013

M5s: uscita dall'euro e cannabis legalizzata, ecco le prime proposte di legge dei 5 stelle

Laura Eduati, L'Huffington Post  |  Pubblicato: 04/03/2013 17:51 CET
Uscire dall'euro, legalizzare le droghe leggere e agevolare il passaggio di proprietà di macchine e motorini. Sono le tre proposte di legge che i senatori e deputati grillini dovranno obbligatoriamente portare per prime in Parlamento se vorranno tenere fede al regolamento che hanno sottoscritto nei giorni scorsi. Il codice di comportamento a 5 stelle infatti prevede che i neo-eletti debbano costantemente dialogare con i cittadini attraverso il portale nazionale del Movimento, dove la gente comune può scrivere e votare “richieste di legge”: le proposte che saranno apprezzate da almeno il 20% dei partecipanti saranno automaticamente portate in aula.
Finora dunque le richieste con maggiore consenso riguardano uno dei cavalli di battaglia del programma grillino ovvero l'immediata uscita dell'Italia dall'eurozona (1471 voti), seguita dalla depenalizzazione e dalla tassazione della cannabis (1343 voti) e dall'azzeramento dei costi del passaggio di proprietà per i veicoli (1191 voti). Ma le proposte sono molte e disparate: il ripristino del turn-over per i vigili del fuoco, la chiusura del museo di Cesare Lombroso a Torino, stabilire un tetto minimo e massimo per le pensioni, istituire un liceo a 5 stelle per gli adulti che non hanno ottenuto il diploma di maturità e via dicendo.
Soltanto gli iscritti al Forum possono scrivere e votare le proposte. E l'iscrizione al portale prevede non soltanto l'iscrizione automatica al Movimento 5 Stelle, ma anche la dichiarazione che era richiesta ai candidati grillini, ossia nessuna tessera di altri partiti. Condizioni che sicuramente ostacoleranno i semplici cittadini che non hanno voglia di iscriversi al “partito” di Grillo. Eppure secondo il regolamento messo a punto dall'ex comico e da GianRoberto Casaleggio, i neo-eletti dovranno rapportarsi quotidianamente con il forum e attingere da questo le proposte di legge. “È la vera democrazia diretta, senza deleghe”, ci spiega una neo-senatrice piemontese che preferisce rimanere anonima. “Sicuramente sarà faticoso e per certi versi siamo spaventati dalla difficoltà di comunicare continuamente con i nostri elettori. Finché gestivamo un forum nelle nostre piccole comunità locali andava bene, oggi non so cosa aspettarmi”.
In realtà i nuovi senatori e deputati a 5 stelle attendono un software che Casaleggio starebbe mettendo a punto per migliorare il dialogo virtuale tra Parlamento e cittadini, sul modello del liquid feedbak utilizzato dal Partito pirata in Germania. Una piattaforma digitale interattiva che sostituirà il Forum nazionale. Secondo alcuni attivisti del Movimento, questo software sarà presentato entro il 15 marzo ovvero poco prima dell'insediamento delle Camere. Attraverso questo strumento, i simpatizzanti dei 5 stelle potranno intervenire e votare direttamente le leggi che vorrebbero fossero approvate. Un po' come sta succedendo nel Forum nazionale, ma in maniera sofisticata e attendibile. Secondo alcuni militanti della prima ora, sarà un luogo accessibile a tutti anche se non è ancora chiaro come verranno tenuti lontani “troll” e disturbatori. Per Grillo, naturalmente, è il modo per neutralizzare l'art.67 della Costituzione contro il quale si è scagliato ieri: gli eletti devono avere un preciso vincolo di mandato con gli elettori. In questo caso, sono obbligati a essere d'accordo con le proposte che vengono dal basso.
Nel frattempo ai parlamentari grillini è stato consigliato di pubblicare il proprio indirizzo mail per aprire le orecchie alle esigenze della gente comune, mentre il canale di YouTube “La Cosa” - dove oggi è andata in diretta streaming la presentazione degli eletti – “sarà lo strumento con cui i nostri dipendenti e portavoce eletti in Parlamento, ogni volta che usciranno da una Commissione parlamentare o da una riunione, comunicheranno quello che si è deciso".

domenica 4 dicembre 2011

19/09/2009 L' ultimo dei problemi

Egregio direttore, dove sta andando l'Italia? Molti dicono che la droga, e'l'ultimo dei problemi. La malavita organizzata si finanzia attraverso il traffico di droga. Tutta l'Italia si droga. Dall'opulento nord al disagiato sud. Se il disagio del sud e'dato dalla malavita che si finanzia dal traffico di droga, si dovrebbe fare qualche cosa a riguardo. Sebbene la "droga", sia l' ultimo dei problemi.
La cultura dell' "ultimo dei problemi", data dall'ignoranza che sia e'diffusa sull'argomento tossicodipendenza
(attraverso gli slogan di facile impatto, ma di assoluta inefficacia come i "dico no alla droga" dietro i quali spesso non si riscontravano ne' dati scientifici "significativi" ne' credibilita' del messaggio), ha permesso ai politici di perpetrare l'inganno sulla gravita'del problema approfittandono due volte. Prendendo i voti delle persone facilmente accalappiabili dallo slogan "no alla droga" e intascando soldi nelle piu'svariate maniere dalla malavita, attraverso il reciclo del denaro provento dal traffico di droga, in attivita'industriali, sia pubblica che privata. Ma la droga resta l'ultimo dei problemi.
Ora il governo sembra non tollerare la diversita'di opinione, censurando qualsiasi parere che si contrappone alla menzogna de "la guerra alla droga funziona". Come puo'funzionare una strategia basata sulla menzogna,l'interesse politico "illegale" e la caccia alle streghe rappresentato dalla "guerra alla droga"?

FInalmente, Beppe! sabato, 15 agosto 2009

Egregio direttore, siamo riusciti a fare parlare anche il caro Beppe Grillo.

Un saluto al simpatico comico genovese :-)

BeppeGrillo.it

Agosto è il mese degli appelli. Dopo quello per la difesa della Rete dalle querele, oggi il nuovo appello riguarda la depenalizzazione delle droghe leggere.
Troppe persone sono arrestate e non tornano più a casa per uno spinello, da Aldo Bianzino a Stefano Frapporti. In molti paesi d'Europa la marijuana è libera. In Italia c'è la libera circolazione delle droghe pesanti e l'arresto di poveri diavoli per un spinello. A Milano i consumatori abituali di cocaina sono stimati in 150.000. Il porto di Gioia Tauro è la porta d'ingresso per ogni tipo di droga in Europa.
Per risolvere il problema dell'affollamento delle prigioni è sufficiente depenalizzare la marijuana. Per risolvere il problema di strani suicidi e di infarti improvvisi in cella è sufficiente depenalizzare la marijuana. Chiedo a tutte le forze politiche e ai movimenti che vogliono sostenere questo appello di farsi vivi al più presto.
Loro non si arrenderanno mai (ma gli conviene?). Noi neppure.

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