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sabato 7 maggio 2016

Aperto il primo Cannabis Social Club d'Italia a Parma. Boom di richieste di residenza

Parma, 01/10/2016
A Parma, il sindaco Pizzarotti, in collaborazione con la Prefettura, il Dipartimento per le Politiche Antidroga, il ministero della Sanità, della Difesa, e dello Sviluppo Economico, dopo avere approvato un accordo che prevede la destinazione dell'area militare in via Zarotto (alla coltivazione di cannabis medica), viene, in oltre, concesso il primo permesso ministeriale per la coltivazione e vendita di cannabis "a norma di legge" ad una associazione. "E' il più importante passo verso le nuove riforme" ha affermato il Primo ministro Matteo Renzi.
L' accesso al club della cannabis, è consentito solo ai residenti nella provincia di Parma e maggiorenni. Negli ultimi 3 mesi, dal lancio della notizia di avvio di un progetto di collaborazione stato, comune e privati, è esplosa la richiesta di residenze nella provincia.
Tutto è partito con la firma di un progetto di legge popolare, alla fine di Aprile, da parte del primo cittadino parmigiano. Ne è nata una polemica futile, che ha portato il primo cittadino ad abbracciare politiche risolutorie.
Regolamentare la vendita di cannabis, "a norma di legge". La produzione del 70% della cannabis avviene da parte dello stato e il restante 30 % a carico dei soci del club muniti di autorizzazione che gestiranno il club. Una scelta che ricalca le scelte riguardanti la produzione di cannabis, adottata in Colorado (i dispensari producono il 70% del prodotto venduto) e la capacità associativa riconosciuta dalla costituzione di una associazione (sull'esempio dei cannabis social club spagnoli).
Da oltre 30 anni, a livello internazionale, si è assistito ad una frammentazione delle politiche sugli stupefacenti a livello internazionale.
L' Olanda, negli anni'70 del SECOLO scorso ha adottato la tolleranza, pur mantenendo la cannabis illegale(!). Nel '96, la California, è stato il primo stato USA a legalizzarla per scopi terapeutici. Nel 2014 è diventata legale per scopi ricreativi ai maggiori di 21 anni in ben due stati.
Parma si è dimostrata una città coraggiosa ... ? Oppure ha solo preso la scelta più sensata per prima in Italia?
L' ultima assemblea speciale dell'ONU ha dimostrato l'incapacità di un confronto internazionale. Il motivo? Nazioni come la Cina, l'Indonesia, l'Iran, hanno ancora la pena di morte per il reato di traffico sugli stupefacenti.
L' umanità vuole andare in una direzione di sviluppo economico e sociale o degenerare verso la barbarie?
Il documento ratificativo di politiche internazionali fuori dal tempo (gli accordi risalgono ai primi anni 60), è stato approvato prima dei lavori assembleari a New York, il 19 aprile.
Questi accordi , però, non sono possono più essere considerati vincolanti, al punto che, proprio negli Stati Uniti, da dove è partita la crociata per la cannabis, è legale in metà degli stati per scopi medici. In oltre, l'organismo internazionale sul controllo dei narcotici, de facto, non ha alcun potere per condizionare le politiche degli Stati membri dell'ONU. Per intenderci; se l'Unione Europea fa le multe agli stati membri; se non rispettano i trattati, partono le multe. L'incb non ha nessun potere di indirizzo.
Da qui la consapevolezza è nata per dire: "Basta! Legalizziamola!"
Così oggi, 1 ottobre 2016, apre il primo cannabis social club d'Italia, a Parma. Dopo essere stata la prima città ad avere un quotidiano stampato, oggi Parma è la prima città che ha legalizzato la cannabis e la popolazione ne è orgogliosa. L' evento ha previsto la distribuzione gratuita di 1 grammo di cannabis a tutti i soci iscritti.
La politica oggi ha necessità di scelte coraggiose e le scelte di collaborazione, tra istituzioni e cittadini, ha avuto un ampio apprezzamento tra la popolazione. lo hanno dimostrato gli oltre 3 mila associati radunatisi per l'inaugurazione del club.

domenica 24 gennaio 2016

Ringraziamenti

Caro amico, caro lettore, caro passante, oggi questo post è dedicato a te. 

Oggi ti dedico il lavoro di 10 anni, un hobby, come lo ha chiamato qualcuno, un'ossessione, come l'ha chiamato qualcun'altro. Questa dedica segue alla presentazione del libro "legalizzare con successo" di Luca Marola evento molto interessante al quale ho assistito con piacere e attenzione. Una bella occasione per avere fatto cultura sul tema della legalizzazione della cannabis.


Marco Bosi
Perciò ti dedico, caro lettore , il ringraziamento a Marco Bosi, il cui intervento alla presentazione del libro di Luca Marola, ha sottolineato la necessità di un cambio di prospettiva nel trattare il tema stupefacenti. Ringraziamolo perchè la voce di molti, tra cui questo blog, è stata finalmente ascoltata. La cannabis, ovviamente, è un argomento del quale, nel movimento 5 stelle di Parma, si ha sempre fatto fatica a parlare. Parlano le esperienze personali.

Che fine ha fatto la votazione durante l'assemblea di Parma in Movimento, per vendere tramite farmacia, cannabis terapeutica, votata tre anni fa? Ricordiamo che le assemblee del movimento 5 stelle di parma, sono sempre state solo un esercizio di democrazia, più per i membri della giunta che per i cittadini. Per la giunta, per ascoltare fino a dove potersi spingere politicamente. Per questo, a Parma, la democrazia diretta, non può essere applicata all'interno del movimento, ma solo fuori!

Bisogna dargli merito di aver cercato di ascoltare i cittadini, con esasperante lentezza. Come è possibile, che il tema della cannabis, sia stato utilizzato in questi anni, solo come spot elettorale mal orchestrato, piuttosto che un tema sul quale condurre una battaglia di civiltà e sicurezza?
Viene da domandarsi; si continueranno a comportare come i loro predecessori, ignorando le politiche da adottare o hanno intenzione di approvare progetti e ordinanze in favore di una tolleranza sul consumo di cannabis a partire dall'aspetto medico?


Laura Rossi
Se il capogruppo del gruppo di maggioranza del consiglio comunale di Parma si esprime in senso di tolleranza verso il consumo di cannabis, come si sposava la presenza, alla presentazione del libro, dell'assessore alla sanità Laura Rossi. Soprattutto alla luce del fatto che, in un occasione di ascolto pubblico sia stata sprecato un momento di dialogo diretto tra cittadini e organismo di direzione dell'attività comunale, dichiarando che la giunta non è interessata al problema cannabis. 

Apriti o cielo, cosa farà adesso l'assessore Rossi e la giunta? I presupposti sono 3 anni di nulla. Il futuro ci riserverà qualche cosa di diverso?


Luca Marola e Giuseppe Civati
Care lettore, ti dedico anche il particolare ringraziamento che va a Luca Marola, pioniere, luminare e frontrunner di un movimento sociale antiproibizionista. Una persona coraggiosa, che da anni porta avanti la bandiera antiproibizionista a Parma, come un moderno Picelli della cannabis. L'oltretorrente ha alzato barricate ... "di fumo".
Caro Luca, siamo con te! E' stato un gesto STORICO, il fare presente a due persone di spicco della giunta comunale, e quindi all'amministrazione, pubblicamente, la necessità di un cambiamento nelle politiche sulla cannabis a partire da azioni concrete della giunta, come già avvenuto a Roma e Torino. Grazie Luca!

venerdì 25 dicembre 2015

Decreto cannabis: interrogazione del M5S e impugnazione dei Radicali all’orizzonte

Non si placano le polemiche sul decreto del ministro della Salute Lorenzin in tema di sostanze e preparazioni di origine vegetale a base di ‪‎cannabis‬. Secondo il senatore del Movimento 5 Stelle Afonso Ciampolillo il decreto “segna una nuova triste pagina della politica incoerente ed ipocrita di questa maggioranza di governo”, motivo per cui sulle diverse criticità del decreto il senatore ha depositato un’interrogazione urgente al ministro della Salute.

“Mentre il sottosegretario Della Vedova percorre l’Italia millantando una epocale riforma sulla liberalizzazione della cannabis”, scrive il senatore, “che in realtà RENZIE & co. non voteranno mai illudendo tanti colleghi anche dell’opposizione, il Ministro Lorezin emana questo decreto con cui va fortemente a limitare l’uso della cannabis per finalità terapeutica, cosi danneggiando le legittime aspettative di tanti malati che si sono trovati da un giorno all’altro in una situazione di assoluta incertezza”.

“E così”, continua il senatore, “gli impieghi di Cannabis ad uso medico sembrano ammessi solo dopo l’esito negativo delle terapie tradizionali. Il testo sul punto e’ volutamente ambiguo e di fatto rischia di bloccare il sistema. Gli impieghi dei Cannabinoidi ad uso medico, nella cultura medica internazionale, riguardano Parkinson, epilessia, trattamento delle malattie infiammatorie croniche intestinali, trattamento della depressione, trattamento dell’insonnia. E’ quindi assurdo ritener tassativa l’elencazione contenuta nell’ allegato tecnico del decreto lorenzin, non ostando all’impiego ad uso medico della cannabis in ipotesi di utilità cosi ritenute dal medico quale trattamento sintomatico di supporto al trattamento standard, in presenza comunque di esperienza clinica, studi clinici controllati, studi osservazionali, revisioni sistematiche e nella metanalisi della letteratura internazionale indicizzata”.
“Le ragioni di tale urgenza – continua Ciapolillo – le troviamo nel drama di tanti cittadini vittime di malattie gravissime che, oggi, alla pena delle loro sofferenza devono aggiungere il disagio indegno provocato da questo Governo al loro diritto alla cura. Il M5S con sempre e’ vicino ai cittadini normali e ad i loro bisogno e denuncia ipocrisia di un governo pronto a salvare con decreto i parenti dei propri componenti ed amici e al contempo, schiavo delle lobby del farmaco in danno delle persone comuni e delle loro sofferenze”.

Intanto anche i Radicali hanno annunciato battaglia: per bocca del segretario Rita Bernardini, segretario del partito e presidente onorario di LapianTiamo, associazione con cui ha portato avanti diverse disobbedienze civili coltivando cannabis da distribuire ai malati ed autodenunciandosi, hanno annunciato che impugneranno il decreto.
Redazione cannabisterapeutica.info


Decreto cannabis: interrogazione del M5S e impugnazione dei Radicali all’orizzonte

giovedì 14 marzo 2013

Caro sindaco Federico ....

Caro Federico, cosa ne è delle domande che sono state poste durante la presentazione del bilancio comunale?

Una cosa che il movimento 5 stelle dovrebbe imparare, è rispettare le promesse. L' inceneritore, è solo una delle tante prese di posizione che si riescono con difficoltà a gestire, perchè?

Cari cittadini della giunta, dove sono le belle proposte di portare in comune le scelte poste dai cittadini?
Oggi sulla gazzetta si parla di un accoltellamento nel parco Pellegrini .

Mentre ancora ci sono cittadini che non chiedono nulla più che trattare un argomento, del quale è evidente l' imbarazzo ogni volta che viene trattato l' argomento, negli stati uniti, il presidente Obama ....





Caro sindaco Federico ....

venerdì 8 marzo 2013

MONDO - Allarme sostanze psicoattive. Rapporto INCB

Nuove sostanze psicoattive , conosciute come 'sballo legale', sono una crescente minaccia alla salute pubblica. Lo afferma l'International Narcotics Control Board (INCB) nel suo Rapporto annuale relativo al 2012, presentato oggi a Londra.
Queste nuove sostanze psicoattive - riferisce il Rapporto - sono facilmente reperibili sulla rete e il loro numero totale sul mercato, gia' stimato nell'ordine delle centinaia, sta crescendo rapidamente.
Raymond Yans, presidente dell'Istituto, sottolinea come 'in anni recenti si sia registrato un aumento vertiginoso dell'abuso di sostanze psicoattive. In Europa viene immessa nel mercato una nuova droga a settimana. Gli Stati devono immediatamente prendere provvedimenti per fronteggiare l'abuso di queste sostanze cosi dette di 'sballo legale', che gia' minacciano la salute pubblica e rappresentano una sfida significativa per i sistemi di salute pubblica nazionali'.
Desta particolare preoccupazione anche l'incremento dei gia' alti livelli di consumo dei farmaci prescritti per il trattamento dei disordini dell'attenzione o dell'iper-attivismo. In particolare, sottolinea il Rapporto, l'abuso di prescrizioni di farmaci da iniettare, che aumenta il rischio di contrarre HIV, epatite B - C.
Altro problema e' costituito dall'abuso di tranquillanti e sedativi. Yans avverte: 'Piu' del 6% degli studenti nella scuola secondaria hanno abusato di tranquillanti'. L'INCB risponde a questo rischio nel suo rapporto raccomandando una serie di possibili soluzioni, compresi la formazione degli operatori sanitari, controlli piu' serrati su stoccaggio e distribuzione, campagne di sensibilizzazione.
Il rapporto descrive anche come le organizzazioni criminali riescano a evadere i controlli attraverso lo spostamento delle produzioni illecite in paesi dove i controlli sono piu' labili.
La coltivazione illegale di coca e' lievemente diminuita in Sud America, mentre l'America centrale ed i Caraibi continuano ad essere usati come area di transito per il traffico di cocaina dal sud al nord America.
Gli effetti destabilizzanti del traffico di droga sulla sicurezza regionale continuano a minacciare seriamente la pubblica sicurezza in Messico.
Il Nord America rimane il maggiore mercato per lo smercio illegale di droga al mondo nonche' la regione col piu' alto tasso di mortalita' relativa all'uso di droghe.
In Europa, negli ultimi anni, la situazione si e' stabilizzata,seppure assestandosi su alti livelli.
Est e Sud-est Asia continuano a essere il secondo coltivatore mondiale di oppio mentre la domanda di meta-anfetamine ed altre sostanze illegali continua a crescere in Asia occidentale . Il livello di abuso di stimolatori sintetici come le meta-anfetamine, resta in Oceania fra i piu' elevati al mondo.

MONDO - Allarme sostanze psicoattive. Rapporto INCB

Drivers stoned on marijuana test their driving skills

domenica 6 gennaio 2013

Progetto di legge regionale per l' Emilia Romagna sulla cannabis terapeutica

Questo è il progetto di legge regionale sulla cannabis terapeutica elaborato con il m5s per la cannabis terapeutica. Da Settembre giace tra le scrivanie dei rappresentanti in regione Emilia Romagna per essere presentato e discusso. Da settembre non ho più avuto risposta ai solleciti affinchè si presentasse il pdl.

Art. 1
(Oggetto e finalità)

1. La Regione Emilia-Romgna nell'esercizio delle proprie competenze legislative ai sensi dell'articolo 117 della Costituzione, nel rispetto dei limiti derivanti dalla legislazione statale, con la presente legge riconosce il diritto del cittadino all’utilizzo di farmaci cannabinoidi per finalità terapeutiche, incluse la terapie per malattie rare, terapia del dolore e le cure palliative su pazienti affetti da patologia cronica o da malattia terminali, o migliorare la qualità della vita in quelle patologie in cui l’evidenza scientifica ne dimostri l’utilità, detta disposizioni organizzative relative all’utilizzo dei farmaci cannabinoidi per finalità terapeutiche da parte degli operatori e delle strutture del Servizio sanitario regionale, fatti salvi i principi dell’autonomia e responsabilità del medico nella scelta terapeutica e dell’evidenza scientifica.
2. Qualora i farmaci di cui al comma 1 vengano prescritti da medico privato, la spesa derivante è a carico del paziente, fatto salvo i casi in cui la prescrizione medica sia a favore di persone con disabilità grave, in tale caso i costi derivati restano a carico del Servizio sanitario regionale.
3. qualora il medico ricorra all’uso di un farmaco off label, con principi attivi cannabinoidi, per finalità non previste dalla sua autorizzazione, potrà disporne a condizione che vengano rispettati i seguenti parametri:
a)  efficacia documentata, occorre che l’efficacia del farmaco e la sua tollerabilità siano documentate;
b)  dovere di informazione, occorre che il medico informi dettagliatamente e compiutamente dei costi e dei benefici della terapia scelta il paziente e che questi fornisca il proprio consenso scritto a farla;
c)  dovere di controllo, il sanitario, che somministra il farmaco ha il dovere di monitorarne gli effetti.
4. L’utilizzo di farmaci cannabinoidi e consentito solo previo acquisizione del consenso informato in forma scritta attraverso sottoscrizione di comunicazione chiara e comprensibile sulla terapia e sulle conseguenze possibili o probabili che possono derivare dall'utilizzo di tali farmaci, nel caso di terapie off label con principi attivi cannabinoidi, somministrabili per tramite di preparazioni galeniche allestite in farmacia, il medico nell’ottenere il consenso informato scritto del paziente deve dare in dettaglio la ratio della terapia off label, il rischio dei possibili eventi avversi, e i dati di efficacia disponibili per l’impiego off label del farmaco che si intende somministrare.

Art. 2
(Definizioni)

1. Ai fini della presente legge per “farmaci cannabinoidi” si intendono i medicinali e le preparazioni magistrali a base dei principi attivi cannabinoidi di cui alla sezione B della tabella II del decreto del Presidente della Repubblica 9 ottobre 1990, n. 309 (Testo unico in materia di disciplina degli stupefacenti e sostanze psicotrope, prevenzione, cura e riabilitazione dei relativi stati di tossicodipendenza).

Art. 3
(Modalità di acquisto)

1. In ambito ospedaliero e/o in strutture a esso assimilabile, compresi day-hospital e ambulatori, i farmaci di cui all’articolo 2 sono acquistati dalla farmacia ospedaliera e posti a carico del SSR, anche nel caso del prolungamento della cura dopo dimissione. Le strutture di ricovero ospedaliero accreditato devono assistere i loro medici nella reperibilità dei farmaci di cui all’articolo 2 e, se sprovviste di farmacia, assisterli nell'ottenere i farmaci da una farmacia ospedaliera o territoriale, o fornita di laboratorio per preparazioni galeniche ospedaliere, con cui devono intrattenere rapporti di convenzione.


2. In caso di terapia attuata in ambito domiciliare utilizzando farmaci esteri importati, il farmacista del servizio pubblico consegna direttamente i farmaci importati al paziente, dietro pagamento del solo prezzo di costo richiesto dal produttore e delle spese accessorie riportate nella fattura estera.

3 Nel caso di preparazioni galeniche magistrali con principi attivi cannabinoidi per utilizzo extra-ospedaliero, fornite da farmacie private su presentazione di prescrizione magistrale del medico di medicina generale curante o dello specialista o di qualunque medico, il prezzo delle preparazioni è determinato secondo le norme contenute nella Tariffa Nazionale dei Medicinali; la spesa per la terapia è a carico del paziente quando prescritta su ricettario bianco, in caso contrario rimborsabile dal servizio sanitario regionale, la validità della prescrizione è sempre di 30 giorni. Il Farmacista all’atto della vendita è tenuto a l'apposizione del timbro della farmacia sulla prescrizione.

4. I Laboratori di preparazione Galeniche e Chimici delle Aziende sanitarie locali forniscono i preparati con principi attivi cannabinoidi su richiesta di medici prescrittori, operanti nell’ambito del servizio sanitari pubblico, gratuitamente per le persone con disabilità grave.

Art. 4
(Trattamento ospedaliero e domiciliare)

1. Nel caso di inizio del trattamento in ambito ospedaliero o assimilato, il paziente in condizione di cronicità può proseguire il trattamento domiciliare senza spese presentando alla farmacia ospedaliera ogni mese una nuova ricetta, o ogni tre mesi se utilizza farmaci importati, redatta da uno dei medici ospedalieri che lo hanno in cura.
2. Nel caso di trattamento avviato in ambito domiciliare, la terapia inizia o continua presentando ogni tre mesi la prescrizione redatta dal medico di medicina generale o dallo specialista alla farmacia della azienda per i servizi sanitari del territorio di residenza del paziente.
3. Il rinnovo della prescrizione è in ogni caso subordinata a una valutazione positiva di efficacia e sicurezza da parte del medico che la prescrive, valutata la variabilità individuale dell’efficacia terapeutica.
4. Il medico e il paziente o, in caso di impossibilità un familiare o altro soggetto che legalmente lo assiste, sono autorizzati a trasportare farmaci cannabinoidi nella quantità massima indicata nella prescrizione medica necessaria per l’effettuazione della terapia domiciliare. Ai familiari o altri soggetti incaricati di assistenza viene rilasciata copia della prescrizione al fine di documentare la destinazione.


Art. 5
(Compiti di informazione sanitaria)

1. Al fine di favorire tra i medici la conoscenza degli ambiti e degli effetti della cura con cannabinoidi, la Regione promuove periodicamente una specifica informazione mediante i normali canali comunicativi ai medici interessati e ai farmacisti operanti nella regione.

Art.6
(Acquisti multipli)

1. Per ridurre l’aggravio delle spese fisse per unità di prodotto, la Giunta regionale individua, con apposito provvedimento, l’azienda del SSR che svolgerà il compito di “capofila” per la centralizzazione degli acquisti dei farmaci di cui all’articolo 2, nonché per altri farmaci importati.
 2. Al fine di rendere immediatamente operative le disposizioni della presente legge, in attesa del provvedimento di nomina di "capofila", la centralizzazione degli acquisti dei farmaci di cui all' articolo 2, può essere gestita a livello comunale.
3. Al fine di facilitare l' approvvigionamento dei farmaci cannabinoidi la regione ovvero aziende sanitarie locali possono organizzarsi al fine di accentrare le richieste di farmaci, se di importazione, direttamente all' ufficio centrale Stupefacenti del Ministero della Salute.

Art. 7
(Risparmi a medio termine)

1. La Giunta regionale attiva una convenzione con lo Stabilimento Chimico Farmaceutico Militare di Firenze per la produzione e lavorazione di Cannabis medicinale coltivata in Italia o con altro soggetto dotato delle medesime autorizzazioni alla produzione di principi attivi stupefacenti a fini medici, ai fini della fornitura al SSR.

Art. 8
(Clausola valutativa)


1. La Giunta regionale trasmette al Consiglio regionale, entro il 31 marzo, una relazione, di norma biennale, argomentata sull’attuazione della presente legge, nella quale sono contenute in particolare le informazioni relative a:
numero di pazienti trattati con farmaci cannabinoidi, distinti per patologia e per tipologia di assistenza;
eventuali variazioni determinate dall’applicazione della legge sulla spesa farmaceutica delle aziende sanitarie;
eventuali criticità emerse nell’applicazione della legge, da individuare in particolare nelle disomogeneità riscontrate nel territorio regionale e nelle problematiche inerenti l’acquisizione e l’erogazione dei farmaci cannabinoidi.
2. Un’apposita sezione del piano sociale e sanitario è dedicata alle attivtà inerenti l’attuazione della presente legge.
3. La giunta regionale individua un ufficio di controllo e registrazione degli utilizzatori di farmaci cannabinoidi al fine di monitorare l' utilizzo e la corretta applicazione delle disposizioni normative, che può essere centralizzato o delegato a livello comunale.

mercoledì 9 maggio 2012

Avanti 5 Stelle

Un post a sostegno del Movimento 5 Stelle. Dopo la mia chicchierata informale con il MoVimento a riguardo del tema cannabis terapeutica, con mia grossa sorpresa e piacevole stupore, sono stato contattato da un consigliere regionale dell' Emilia Romagna, appunto in seguito alla chiacchierata con il "gruppo" di Parma, per eventualmente, discutere assieme di un progetto di legge regionale da presentare.
Sono anni che scrivo e mi batto e questo è il primo vero "atto" compiuto da qualcuno per ascoltare le proposte dal basso in maniera costruttiva.

Forza MoVimento 5 Stelle! Questo è il modo per costruire fiducia e credibilità! Grazie di esistere!

giovedì 5 aprile 2012

Elezioni Comunali a Parma

Le elezioni comunali si avvicinano e la mia battaglia continua. Dopo un primo tentativo di sprono alla discussione sul tema "cannabis terapeutica e sicurezza" con il candidato dei Radicali (che da quanto mi sembra, ha abbandonato ogni velleità a candidarsi) di trattare pubblicamente il tema, oggi ho provato ad avvicinare il Movimento 5 Stelle. Per la loro politica di "ascolto", sulla carta, mi sono  sembrati gli unici candidati adatti a trattare pubblicamente e senza timori argomenti "difficili", quale per l' appunto la cannabis terapeutica.

Il problema è delicato, necessita di attenzione ed è anche un argomento che inevitabilmente attrae attenzione in campo mediatico; non credo che altrimenti mi avrebbero mai pubblicato una lettera nella rubrica della Gazzetta di Parma, se non avessero mai avuto un ritorno.

Queste elezioni e questo tema, nella mia città, sono un argomento sul quale in molti hanno glissato. La gazzetta, per esempio, non ha mai collegato il "Il caso Bonsu" alle politiche di tolleranza zero della precedente giunta. Quel caso costò il posto dell' allora assessore alla sicurezza. Nè la Gazzetta, ha sottolineato come i cani antidroga sembra siano stati soldi "distratti" dalle casse del comune, nel caso green money, che costò il posto del ormai ex capo dei vigili urbani.

Parma è pronta a cambiare? Ancora oggi me lo chiedo, ma l' impressione che ne ricavo è tutt' altro che rassicurante. Penso che il movimento 5 Stelle non tratterà l' argomento prima delle elezioni; motivi? Paura di perdere voti. La mia domanda è: quanti voti prenderanno? Potrebbe essere davvero parlare di come l' attuale legislazione permetta la coltivazione di cannabis e di come sfruttare questa legge possa garantire ritorni positivi in termini di salute pubblica (attraverso la vendita controllata sotto prescrizione medica), di sicurezza (la vendita tramite strutture come le farmacie sottrarrebbe clienti dal mercato illegale), di creazione di posti di lavoro e di sviluppo di tecnologia farmaceutica (attraverso l' autorizzazione, l' università potrebbe portare avanti importanti ricerche scientifiche e approfondire le attuali nel campo delle neuroscienze, nonchè creare posti attraverso la creazione di campi di coltura) a fargli perdere consenso? La vera domanda è: quanto consenso credono di avere e in quanti li conoscono? Dal mio modesto punto di vista, questa causa potrebbe distinguerli dalla massa di mediocrità che ci circonda e renderli veramente attrattivi, almeno per un punto in particolare. Le loro idee sono buone, ma a mio parere mancano di carica o di un catalizzatore che possa portare l' attenzione del pubblico sui loro contenuti. Vedremo i risultati delle elezioni e vedremo se sarò stato ascoltato.

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