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Visualizzazione post con etichetta Luca Marola. Mostra tutti i post
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venerdì 4 novembre 2016

Legalizzazione della cannabis, il senatore Della Vedova a Reggio Emilia

Appuntamento alle 17 di domenica 6 al circolo Gardenia in via Regina Elena. Si parlerà della proposta di legge ora in discussione in parlamento e di processi di regolarizzazione vincenti


REGGIO EMILIA - Questa estate a Reggio Emilia sono state raccolte 2.300 firme a supporto della legge popolare "legalizziamo"; lo scorso ottobre è stato approvato un documento in Consiglio comunale a favore della proposta in discussione in parlamento "cannabis legale", supportata da oltre 130 parlamentari.

I fatti dicono che negli ultimi decenni produzione, traffici e consumatori di stupefacenti sono cresciuti a dismisura, divenendo il terzo business più redditizio al mondo dopo cibo ed energia. Solo in Italia, il giro d’affari della narcomafie è stimato intorno ai 30 miliardi euro.

Delle effetto delle droghe non solo sulla nostra società, ma anche sulle democrazie nel mondo se ne parlerà domenica 6 novembre alle 17 al circolo Arci Gardenia, in viale Regina Elena 14: il Circolo Darwin e Canapaio Ducale Parma propongono un incontro aperto di approfondimento sul tema della legalizzazione della cannabis.

Per l'occasione sarà presente il senatore Benedetto Della Vedova, presidente dell’intergruppo Cannabis Legale, che presenterà la proposta di legge ora in discussione in parlamento; insieme a lui ci sarà anche Luca Marola di Canapaio Ducale, che parlerà di processi di legalizzazione vincenti realizzati nel mondo. Modera il dibattito Dario De Lucia, il consigliere comunale Pd che ha fatto approvare il documento a favore della vendita di Stato della marijuana.

Legalizzazione della cannabis, il senatore Della Vedova a Reggio Emilia

venerdì 3 giugno 2016

Festa Parmigiana Antiproibizionista, sabato, 04. giugno 2016, Parma



In occasione del 14° compleanno del Canapaio Ducale Parma, la bottega più longeva ed antiproibizionista di Parma, ecco a voi l'annuale Festa Parmigiana Antiproibizionista!
- Apertura festa alle 16.20
Dalle 17,30 le conferenze
- "CANNABINOIDI, CANNABIS E CANAPA: cosa, come e quanto". Le proprietà terapeutiche dei cannabinoidi;
- "GEOPOLITICA DELLA CANNABIS: come, dove e perchè le nazioni regolamentano la marijuana";
- "LA COLTIVAZIONE INTENSIVA DELLA MARIJUANA: un approccio ecologico".
Dalle 20,30 i dj set
- Robert PASSERA (lounge, nujazz);
- Steve GIANT (roots reggae) Rastasnob Italian Reggae Magazine;
- PAPALUKA (roots reggae) Luca Papaluka Cazzaro;
- Vito WAR (roots reggae) Vitowar;
- FUMISKIO Sound (funky, hip hop).
Stand informativi, commerciali ed espositivi, birra ed alimenti in canapa e molte sorprese durante tutta la giornata.
Ingresso, come sempre, GRATUITO ma con tessera ARCI anche da fare sul posto a prezzo politico.
Aiutaci a divulgare l'evento condividendolo ed invitando i tuoi amici.
Durante la festa sarà possibile firmare la proposta di legge sulla Cannabis Legale (www.legalizziamo.it).
Main sponsor: CULTILITE (www.cultilite.it);
Media partner: Dolce Vita Magazine
Partner politico: Associazione Luca Coscioni

sabato 7 maggio 2016

Aperto il primo Cannabis Social Club d'Italia a Parma. Boom di richieste di residenza

Parma, 01/10/2016
A Parma, il sindaco Pizzarotti, in collaborazione con la Prefettura, il Dipartimento per le Politiche Antidroga, il ministero della Sanità, della Difesa, e dello Sviluppo Economico, dopo avere approvato un accordo che prevede la destinazione dell'area militare in via Zarotto (alla coltivazione di cannabis medica), viene, in oltre, concesso il primo permesso ministeriale per la coltivazione e vendita di cannabis "a norma di legge" ad una associazione. "E' il più importante passo verso le nuove riforme" ha affermato il Primo ministro Matteo Renzi.
L' accesso al club della cannabis, è consentito solo ai residenti nella provincia di Parma e maggiorenni. Negli ultimi 3 mesi, dal lancio della notizia di avvio di un progetto di collaborazione stato, comune e privati, è esplosa la richiesta di residenze nella provincia.
Tutto è partito con la firma di un progetto di legge popolare, alla fine di Aprile, da parte del primo cittadino parmigiano. Ne è nata una polemica futile, che ha portato il primo cittadino ad abbracciare politiche risolutorie.
Regolamentare la vendita di cannabis, "a norma di legge". La produzione del 70% della cannabis avviene da parte dello stato e il restante 30 % a carico dei soci del club muniti di autorizzazione che gestiranno il club. Una scelta che ricalca le scelte riguardanti la produzione di cannabis, adottata in Colorado (i dispensari producono il 70% del prodotto venduto) e la capacità associativa riconosciuta dalla costituzione di una associazione (sull'esempio dei cannabis social club spagnoli).
Da oltre 30 anni, a livello internazionale, si è assistito ad una frammentazione delle politiche sugli stupefacenti a livello internazionale.
L' Olanda, negli anni'70 del SECOLO scorso ha adottato la tolleranza, pur mantenendo la cannabis illegale(!). Nel '96, la California, è stato il primo stato USA a legalizzarla per scopi terapeutici. Nel 2014 è diventata legale per scopi ricreativi ai maggiori di 21 anni in ben due stati.
Parma si è dimostrata una città coraggiosa ... ? Oppure ha solo preso la scelta più sensata per prima in Italia?
L' ultima assemblea speciale dell'ONU ha dimostrato l'incapacità di un confronto internazionale. Il motivo? Nazioni come la Cina, l'Indonesia, l'Iran, hanno ancora la pena di morte per il reato di traffico sugli stupefacenti.
L' umanità vuole andare in una direzione di sviluppo economico e sociale o degenerare verso la barbarie?
Il documento ratificativo di politiche internazionali fuori dal tempo (gli accordi risalgono ai primi anni 60), è stato approvato prima dei lavori assembleari a New York, il 19 aprile.
Questi accordi , però, non sono possono più essere considerati vincolanti, al punto che, proprio negli Stati Uniti, da dove è partita la crociata per la cannabis, è legale in metà degli stati per scopi medici. In oltre, l'organismo internazionale sul controllo dei narcotici, de facto, non ha alcun potere per condizionare le politiche degli Stati membri dell'ONU. Per intenderci; se l'Unione Europea fa le multe agli stati membri; se non rispettano i trattati, partono le multe. L'incb non ha nessun potere di indirizzo.
Da qui la consapevolezza è nata per dire: "Basta! Legalizziamola!"
Così oggi, 1 ottobre 2016, apre il primo cannabis social club d'Italia, a Parma. Dopo essere stata la prima città ad avere un quotidiano stampato, oggi Parma è la prima città che ha legalizzato la cannabis e la popolazione ne è orgogliosa. L' evento ha previsto la distribuzione gratuita di 1 grammo di cannabis a tutti i soci iscritti.
La politica oggi ha necessità di scelte coraggiose e le scelte di collaborazione, tra istituzioni e cittadini, ha avuto un ampio apprezzamento tra la popolazione. lo hanno dimostrato gli oltre 3 mila associati radunatisi per l'inaugurazione del club.

domenica 24 gennaio 2016

Ringraziamenti

Caro amico, caro lettore, caro passante, oggi questo post è dedicato a te. 

Oggi ti dedico il lavoro di 10 anni, un hobby, come lo ha chiamato qualcuno, un'ossessione, come l'ha chiamato qualcun'altro. Questa dedica segue alla presentazione del libro "legalizzare con successo" di Luca Marola evento molto interessante al quale ho assistito con piacere e attenzione. Una bella occasione per avere fatto cultura sul tema della legalizzazione della cannabis.


Marco Bosi
Perciò ti dedico, caro lettore , il ringraziamento a Marco Bosi, il cui intervento alla presentazione del libro di Luca Marola, ha sottolineato la necessità di un cambio di prospettiva nel trattare il tema stupefacenti. Ringraziamolo perchè la voce di molti, tra cui questo blog, è stata finalmente ascoltata. La cannabis, ovviamente, è un argomento del quale, nel movimento 5 stelle di Parma, si ha sempre fatto fatica a parlare. Parlano le esperienze personali.

Che fine ha fatto la votazione durante l'assemblea di Parma in Movimento, per vendere tramite farmacia, cannabis terapeutica, votata tre anni fa? Ricordiamo che le assemblee del movimento 5 stelle di parma, sono sempre state solo un esercizio di democrazia, più per i membri della giunta che per i cittadini. Per la giunta, per ascoltare fino a dove potersi spingere politicamente. Per questo, a Parma, la democrazia diretta, non può essere applicata all'interno del movimento, ma solo fuori!

Bisogna dargli merito di aver cercato di ascoltare i cittadini, con esasperante lentezza. Come è possibile, che il tema della cannabis, sia stato utilizzato in questi anni, solo come spot elettorale mal orchestrato, piuttosto che un tema sul quale condurre una battaglia di civiltà e sicurezza?
Viene da domandarsi; si continueranno a comportare come i loro predecessori, ignorando le politiche da adottare o hanno intenzione di approvare progetti e ordinanze in favore di una tolleranza sul consumo di cannabis a partire dall'aspetto medico?


Laura Rossi
Se il capogruppo del gruppo di maggioranza del consiglio comunale di Parma si esprime in senso di tolleranza verso il consumo di cannabis, come si sposava la presenza, alla presentazione del libro, dell'assessore alla sanità Laura Rossi. Soprattutto alla luce del fatto che, in un occasione di ascolto pubblico sia stata sprecato un momento di dialogo diretto tra cittadini e organismo di direzione dell'attività comunale, dichiarando che la giunta non è interessata al problema cannabis. 

Apriti o cielo, cosa farà adesso l'assessore Rossi e la giunta? I presupposti sono 3 anni di nulla. Il futuro ci riserverà qualche cosa di diverso?


Luca Marola e Giuseppe Civati
Care lettore, ti dedico anche il particolare ringraziamento che va a Luca Marola, pioniere, luminare e frontrunner di un movimento sociale antiproibizionista. Una persona coraggiosa, che da anni porta avanti la bandiera antiproibizionista a Parma, come un moderno Picelli della cannabis. L'oltretorrente ha alzato barricate ... "di fumo".
Caro Luca, siamo con te! E' stato un gesto STORICO, il fare presente a due persone di spicco della giunta comunale, e quindi all'amministrazione, pubblicamente, la necessità di un cambiamento nelle politiche sulla cannabis a partire da azioni concrete della giunta, come già avvenuto a Roma e Torino. Grazie Luca!

sabato 23 gennaio 2016

Cannabis, alla Feltrinelli di Parma dibattito con Civati sulla legalizzazione


Luca Marola ha presentato alla libreria Feltrinelli il volume "Legalizzare con successo, l'esperienza americana sulla Cannabis" dove ha raccolto le testimonianze della stampa statunitense che, senza pregiudizi ideologici, ha osservato da vicino l'emersione del mercato legale della cannabis e le sue ricadute positive sull’intera società. Il libro - ricco di dati, cifre, aneddoti e opinioni - si candida ad essere un utile strumento di riflessione. E' intervenuto con l'autore Pippo Civati, fondatore del movimento Possibile.
Il dibattito sulla regolamentazione della cannabis - spiega Marola - ha finalmente contagiato anche l’Italia. "Oramai la legalizzazione non è solo riconosciuta da ampi strati della società italiana come una buona idea, soprattutto se paragonata al totale fallimento delle politiche repressive e proibizionistiche applicate finora, ma anche come una buona pratica di governo del fenomeno. Dal 2014 Colorado, Washington, Oregon, Alaska e Washington, DC hanno completamente legalizzato il mercato della marijuana con risultati positivi e sorprendenti.
(Foto Marco Vasini)

Repubblica.it: Cannabis, alla Feltrinelli di Parma dibattito con Civati sulla legalizzazione

martedì 29 settembre 2015

Marola presenta il suo libro sulla cannabis alla Camera


Giovedì 1 ottobre alle 13, presso la sala stampa della Camera dei Deputati, Pippo Civati e Rita Bernardini insieme all’autore parmigiano Luca Marola, presenteranno in conferenza stampa il nuovo volume “Legalizzare con successo – l’esperienza americana sulla cannabis”.

La presentazione in anteprima del volume avviene contestualmente all’apertura dei primi negozi di vendita al dettaglio nello stato dell’Oregon grazie alla vittoria referendaria avvenuta nel novembre 2014 che ha portato l’Oregon alla completa legalizzazione e regolamentazione della cannabis entro i propri confini ed affiancando, così, gli stati di Colorado, Washington, Alaska.

Il dibattito sulla regolamentazione della cannabis ha finalmente contagiato anche l’Italia. Oramai la legalizzazione della cannabis non è solo riconosciuta da ampi strati della società italiana come una buona idea, soprattutto se paragonata al totale fallimento delle politiche repressive e proibizionistiche applicate finora, ma anche come una buona pratica di governo del fenomeno. Dal 2014 Colorado, Washington, Oregon, Alaska e Washington, DC hanno completamente legalizzato il mercato della marijuana con risultati positivi e sorprendenti.

“Legalizzare con successo” raccoglie le testimonianze della stampa statunitense che, senza pregiudizi ideologici, ha osservato da vicino l’emersione del mercato legale della cannabis e le ricadute positive sull’intera società. Ricco di dati, cifre, aneddoti e opinioni, “Legalizzare con successo” è un ottimo strumento per conoscere i benefici che la legalizzazione porterebbe anche in Italia.

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