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giovedì 22 marzo 2018

Per la sicurezza ... una proposta del Movimento 5 stelle e una della Lega da approvare subito!

Sembra assurdo, ma un governo Lega e M5S, potrebbe compiere un miracolo. Anzi due.

Il M5S, nella scorsa legislatura, ha portato avanti la battaglia della legalizzazione della cannabis, come il partito più concreto e vicino alle esigenze dei cittadini e dei malati, con un progetto di legge innovativo seppur limitato.

In campagna elettorale, Salvini si è detto favorevole a riaprire le case chiuse.

Se ci sono divergenze sul tema sicurezza, tra i programmi del M5S e della Lega, ecco che il cercare l’approvazione a maggioranza, per uno o l’altro partito di queste due leggi, potrebbe essere una un patto “facilmente scomodo”.

L’ ostacolo maggiore da compiere potrebbe essere convincere la Lega ad approvare una legge sulla legalizzazione della cannabis (anche se Salvini, da giovane, era favorevole), piuttosto che convincere il M5S ad approvare una legge sulla legalizzazione della prostituzione.

La soluzione? Il federalismo sulla cannabis e la prostituzione. Delineata una normativa di riferimento nazionale, si può lasciare decidere e trattenere le entrate fiscali da questi due mercati (cannabis e prostituzione) direttamente ai comuni, per la destinazione dei proventi a scuola, sanità e forze dell’ordine.

Questo è quanto avviene negli Stati Uniti. I governi di centro destra e centro sinistra hanno ipocritamente fallito, qui dove la Lega e il M5S, potrebbero rendere l’Italia un paese più ricco, sicuro, con un maggiore senso di comunità locale e conseguentemente, di una nazione più grande.

Una proposta concreta e strutturata riguardante la tassazione legata ad un mercato legale della cannabis e della prostituzione, conta poco meno dell’1% del pil. Questo senza legare una politica industriale ad uno di questi due temi: la cannabis.

Data l’alta profittabilità di questo mercato, gli imprenditori coinvolti dovrebbero essere ingaggiati nello sperimentare colture innovative. Questo tema dovrebbe essere altamente tenuto in considerazione, soprattutto alla luce dei prossimi sviluppi della razza umana.

Soluzioni innovative nel campo dell’agrotecnica, possono essere la chiave per rendere più sostenibile l’agricoltura moderna, attraverso uno sviluppo verticale, anziché orizzontale.

Integrare le migliori tecnologie per poter sperimentare colture per l’approvvigionamento di cibo in zone densamente popolate ad impatto zero.

Con il rilancio dei piani spaziali di USA e Russia, la colonizzazione della Luna e di Marte si fa un obbiettivo da raggiungere in meno di una decina di anni. Due legislature.

Un governo Lega M5S, potrebbe lanciare una politica industriale votata al supporto della colonizzazione di altri pianeti o satelliti (come la Luna) e utilizzare tecnologie Italiane per la crescita di “cibo” lontano dal pianeta Terra. Tutto questo partendo dalla coltivazione della cannabis.

Di fronte a queste sfide, però, il massimo che possiamo aspettarci è un “governo” che traghetti alle prossime elezioni …. ?

mercoledì 9 maggio 2012

Avanti 5 Stelle

Un post a sostegno del Movimento 5 Stelle. Dopo la mia chicchierata informale con il MoVimento a riguardo del tema cannabis terapeutica, con mia grossa sorpresa e piacevole stupore, sono stato contattato da un consigliere regionale dell' Emilia Romagna, appunto in seguito alla chiacchierata con il "gruppo" di Parma, per eventualmente, discutere assieme di un progetto di legge regionale da presentare.
Sono anni che scrivo e mi batto e questo è il primo vero "atto" compiuto da qualcuno per ascoltare le proposte dal basso in maniera costruttiva.

Forza MoVimento 5 Stelle! Questo è il modo per costruire fiducia e credibilità! Grazie di esistere!

sabato 3 dicembre 2011

28/01/2007

Egregio direttore, condivido il pensiero di Ubaldi; l' unica via da percorrere a Parma è nel segno della discontinuità, cancellando i "colori" dei partiti. Come lei sottolinea nel suo editoriale di sabato 27 Gennaio, questo progetto presenta dei rischi, ma i rischi più concreti sono che confluiscano, in un movimento trasversale, gli attori di una classe politica vecchia e miope. Il progetto di Ubaldi è ambizioso e da quella stessa ambizione dovrebbero essere caratterizzati i nuovi amministratori della nostra città, ambizione che, a mio modesto parere, non sembra caratterizzare nessuno degli attuali rappresentanti dei cittadini parmigiani, sia a destra che a sinistra che al centro. La corsa alle poltrone di Roma, sembra avere infettato anche la nostra piccola città.
Una alleanza senza simboli è una opportunità che andrebbe colta, in un periodo politico come quello attuale, dove solo dai comuni può veramente avvenire una spinta al cambiamento della società Italiana a trecentosesanta gradi; questa sfida ad abbandonare le bandiere deve correre il rischio di strafare, altrimenti la città tornerà in mano ai vecchi clientelismi indegni di uno stato democratico moderno e motore delle inefficenze che hanno portato allo scatafascio la nostra maltrattata repubblica.

01/2007

Gentilissimo On.le,

Le scrivo in qualità di suo elettore. La ho votata per un solo motivo, la presenza, nel programma dell' unione, del progetto di abrogare il decreto Fini-Giovanardi. Si l' ho votata solo per questo. Sinceramente, ora, a vari mesi dalle elezioni, ho completamente perso la fiducia in lei e nella sua coalizione. Se continua così io alle prossime elezioni non mi presenterò alle urne.

Io l' ho votata perchè ancora credevo in una Italia migliore, una Italia dove le libertà personali fossero ancora possibili, dove la laicità dello stato fosse garantita dal parlamento Italiano eletto dagli Italiani. Invece, a malincure, noto che una certa corrente radicale-cattolica ha molta influenza sul governo Italiano. Parlo dei cosiddetti Teodem, un non ben precisato gruppo parlamentare di ispirazione cattolica, che in merito all' aumento dei quantitativi detenibili di d9thc, si è permesso di alzare la voce. Io mi chiedo e le chiedo: è possibile che questi deputati e senatori non sapessero della presenza nel programma dell' unione dell' abrogazione del decreto Fini-Giovanardi? Perchè hanno espresso un dissenso fuori luogo e totalmente immotivato?

Oltre a questi dubbi la lascio con una certezza. Se entro la primavera dell' anno domini 2007 non sarà tollerata legislativamente una coltivazione per uso personale, attraverso l' approvazione di una legge chiara, io alle prossime elezioni non mi presenterò alle urne. Se lei ha a cuore il voto di uno dei suoi elettori sa quello che deve fare; mantenere le promesse fatte. Da quando questo nuovo governo è salito sui colli romani sono stati lanciati solo proclami, azioni ... zero. Era stato promesso un disegno di legge sugli stupefacenti prima verso settembre, poi ad ottobre e ancora a novembre. Siamo arrivati alla fine dell' anno e ci era stato promesso un ddl per gennaio, ma nn ne sono sicuro perchè ho perso il conto delle promesse ad ottobre, stanco delle vostre inutili chiacchiere. E' stata addirittura proposta una commissione che faccia luce sul problema droga: ci state prendendo in giro? Credete di rimandare ancora per molto gli impegni che avete preso con un vostro elettore?

Se non l' ha capito io cerco una dimostrazione da parte sua di essersi meritato il mio voto; questa unica dimostrazione è una legge che finalmente la smetta di perseguire i consumatori di canapa. Lei ha fatto una promessa, a distanza di quasi 10 mesi dal mio voto, devo iniziare seriamente a pensare di avere creduto ad un imbroglione, ma stia certo che alle prossime elezioni non ci ricascherò.

Un suo, molto probabile, ex elettore

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