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Visualizzazione post con etichetta cannabis legale. Mostra tutti i post
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venerdì 4 novembre 2016

Legalizzazione della cannabis, il senatore Della Vedova a Reggio Emilia

Appuntamento alle 17 di domenica 6 al circolo Gardenia in via Regina Elena. Si parlerà della proposta di legge ora in discussione in parlamento e di processi di regolarizzazione vincenti


REGGIO EMILIA - Questa estate a Reggio Emilia sono state raccolte 2.300 firme a supporto della legge popolare "legalizziamo"; lo scorso ottobre è stato approvato un documento in Consiglio comunale a favore della proposta in discussione in parlamento "cannabis legale", supportata da oltre 130 parlamentari.

I fatti dicono che negli ultimi decenni produzione, traffici e consumatori di stupefacenti sono cresciuti a dismisura, divenendo il terzo business più redditizio al mondo dopo cibo ed energia. Solo in Italia, il giro d’affari della narcomafie è stimato intorno ai 30 miliardi euro.

Delle effetto delle droghe non solo sulla nostra società, ma anche sulle democrazie nel mondo se ne parlerà domenica 6 novembre alle 17 al circolo Arci Gardenia, in viale Regina Elena 14: il Circolo Darwin e Canapaio Ducale Parma propongono un incontro aperto di approfondimento sul tema della legalizzazione della cannabis.

Per l'occasione sarà presente il senatore Benedetto Della Vedova, presidente dell’intergruppo Cannabis Legale, che presenterà la proposta di legge ora in discussione in parlamento; insieme a lui ci sarà anche Luca Marola di Canapaio Ducale, che parlerà di processi di legalizzazione vincenti realizzati nel mondo. Modera il dibattito Dario De Lucia, il consigliere comunale Pd che ha fatto approvare il documento a favore della vendita di Stato della marijuana.

Legalizzazione della cannabis, il senatore Della Vedova a Reggio Emilia

giovedì 4 febbraio 2016

Negli Usa esplode (+284%) il grande business della marijuana legale. Assieme al gettito fiscale

E' stata fuorilegge per quasi ottant’anni. Tra il 2001 e il 2010, solo negli Usa, ha portato a 8,2 milioni di arresti. Ma oggi la marijuana, sdoganata da 23 Stati dell’Unione per uso terapeutico e in alcuni di essi anche per scopi “ricreativi”, sembra essere diventata la terra promessa: una delle industrie americane con il più veloce tasso di crescita. Un po’ di dati, per capire. Secondo il centro studi New Frontier and Arcview Market Research, l’anno scorso la vendita di cannabis a “scopi ricreativi” - resa legale in Colorado, di Enrico Marro - Il Sole 24 Ore - leggi su http://24o.it/4btCH5

domenica 29 novembre 2015

Ddl cannabis, Farina (Sel): per spingere il Parlamento serve una mobilitazione popolare

«Il dato politico è che gli avversari della legalizzazione hanno preferito non esporsi in questa prima seduta della Commissione. Probabilmente sperano che il percorso della proposta di legge avrà vita breve e hanno ritenuto fosse più utile non fare confusione in questa fase», questa l’opinione di Daniele Farina, parlamentare di Sel e relatore alla Commissione giustizia del Pdl per la legalizzazione della cannabis.
A parte la Lega Nord, infatti, gli altri gruppi parlamentari dichiaratamente contrari alla legalizzazione non hanno fatto interventi durante la presentazione della proposta di legge alle Commissioni parlamentari riunite di Giustizia e Affari sociali, avvenuta ieri pomeriggio. Alcuni gruppi, come il Nuovo Centro Destra, hanno addirittura abbandonato la seduta, senza ascoltare le relazioni né presentandone di proprie.

«Parlare di pronostici o cercare di fare il conto di favorevoli e contrari in vista del voto è ancora prematuro» sottolinea Farina. Osservazione tanto più realistica considerando il fatto che, se è vero che si conoscono i favorevoli alla legge (Sel, Movimento 5 stelle e altri parlamentari che individualmente hanno aderito all’intergruppo Cannabis legale) e si conoscono anche i contrari (tutto il centro-destra, ad esclusione di un paio di dissidenti tra i quali l’esponente di Forza Italia, Antonio Martino), nulla si sa sulle opinioni del vertice del partito di maggior peso nel parlamento: il Partito Democratico.

In vista delle prime votazioni sulla proposta di legge, che avranno il via presumibilmente ad inizio 2016 nelle Commissioni, secondo Farina «può essere fondamentale poter contare su una mobilitazione crescente dei cittadini. Le iniziative in favore della legalizzazione stanno crescendo in tutto il paese, coinvolgendo anche aree di società che sembravano irraggiungibili fino a pochi mesi fa. L’impegno dei cittadini, specie quando ci avvicineremo al voto, può rappresentare un valore aggiunto fondamentale per indirizzare parte della classe politica».

Ddl cannabis, Farina (Sel): per spingere il Parlamento serve una mobilitazione popolare

sabato 28 novembre 2015

Il ddl cannabis è stato incardinato in Commissione. Possibile il voto a gennaio


Ieri è stato il giorno del cosiddetto “incardinamento” della proposta di legge sulla legalizzazione della cannabis. La proposta è stata presentata alla Commissioni parlamentari riunite di Giustizia e Affari sociali.

Si è trattato di una riunione preliminare, volta a presentare il testo ai parlamentari delle Commissioni e a raccogliere alcuni primi pareri degli stessi.

«Ora tutti i membri potranno presentare, nell’arco di un paio di settimane, una lista di personalità esterne da audire che verrà vagliata e approvata dai presidenti di Commissione – spiega Vittorio Ferraresi del Movimento 5 stelle, tra i promotori della proposta di legge – come M5S sicuramente porteremo in Commissione esperti in grado di spiegare ai parlamentari i benefici della legalizzazione negli ambiti della giustizia, della sanità pubblica e dell’economia».

Secondo i resoconti il primo dibattito in Commissione si sarebbe tenuto in un clima rilassato, acuito solo da un intervento di Marco Rondini (Lega Nord) il quale ha preannunciato la contrarietà del proprio gruppo, pur dicendo di voler prima leggere il testo, e ha annunciato di voler portare in Commissioni esperti del campo delle tossicodipendenze, provocando la risposta di un deputato 5 stelle, il quale gli ha ricordato che analizzando una legge sulla cannabis «parlare di tossicodipendenze non c’entra niente».

Il testo risulta quindi ora incardinato, e ormai è certo che si arriverà quantomeno ad un voto nelle Commissioni, il quale consentirà finalmente di svelare le intenzioni di alcuni partiti che fino ad ora non si sono espressi sul testo, a cominciare dal Partito Democratico.

Vista la contemporanea necessità da parte del parlamento di discutere e approvare la legge di stabilità 2016, è possibile prevedere che il voto sul ddl cannabis legale potrà tenersi nelle prime settimane del prossimo anno.


Il ddl cannabis è stato incardinato in Commissione. Possibile il voto a gennaio

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