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mercoledì 30 luglio 2014

Ormai la falla è aperta: il proibizionismo sta crollando!

Il sen. Luigi Manconi, presidente della Commissione Diritti umani: “Il piu autorevole quotidiano americano, il New York Times, a seguito di una decisione della direzione e del board editoriale, lancia una campagna a favore della legalizzazione dei derivati della cannabis. All’editoriale pubblicato sabato, numerosi altri seguiranno. Infatti, nonostante che negli Usa sia stato autorizzato in alcuni stati, il consumo di marijuana rimane tuttora un reato punibile con il carcere a livello federale. Tutto ciò mentre nel nostro Paese la discussione e, in particolare, l’iniziativa legislativa languono. Personalmente mi sono fatto promotore di tre disegni di legge in materia. Tre proposte per la depenalizzazione dell’uso personale, per la legalizzazione di produzione, distribuzione e consumo e per consentire il ricorso alla cannabis terapeutica, peraltro già legale sulla carta. Nel 1996 il Sole 24ore pubblicò un appello per la legalizzazione dei derivati della cannabis, scritto e firmato dall’allora senatore di Forza Italia Marcello Pera e da me. Sono passati quasi due decenni, i parlamenti invecchiano, le mamme imbiancano e l’Italia è sempre lì, all’ultimo posto tra le democrazie avanzate, per sensibilità sociale e intelligenza politico-legislativa”
Con questa dichiarazione del sen. Manconi, diamo evidenza anche noi alla notizia dell’iniziativa del New York Times, rimandandovi ai seguenti approfondimenti:

giovedì 24 luglio 2014

LapianTiamo! Autorizzato progetto pilota da 1,55 euro al grammo

Il 22 luglio ’14 è stato un giorno importantissimo che segna finalmente una svolta verso la realizzazione della mission da sempre perseguita da LapianTiamo: avviare un progetto pilota in Puglia per la coltivazione di Cannabis Terapeutica destinata a quell’ampissimo bacino di persone accompagnate da patologia che si stima essere più di 10 milioni solo in Italia (ricordiamo che la Cannabis può essere utilizzata in tantissime patologie ma anche per i “comuni” dolori mestruali).

La notizia di queste ore sull’approvazione all’unanimità da parte del Consiglio regionale pugliese sulla produzione di Cannabis a fini terapeutici è frutto dell’idea, dell’impegno e della tenacia di persone che, nonostante le proprie sofferenze, hanno creduto che tutto questo fosse possibile. Dal 29 gennaio 2013 infatti il gruppo formato da Lucia, Andrea, Lallo, Roberto e William è diventato quell’esercito di persone che ha riscosso consensi non solo in Italia ma anche oltre confine (Uruguay, Canada, Spagna…). Con la realizzazione della prima Puglia Cannabis Conference inoltre si è avuta la conferma dell’interesse di quelle Istituzioni che oggi permettono l’accesso ai farmaci cannabinoidi (ASL di Lecce e Regione Puglia) e sono stati avviati rapporti di collaborazione con le Università, pronte già a partire con studi clinici supportati anche dall’Associazione LapianTiamo e dai prodotti che essa intende far arrivare nelle mani dei pazienti.

Per fare questo, da alcuni mesi ormai, è stata creata una SRL “ad hoc” in grado di coltivare, confezionare e distribuire la Cannabis Terapeutica attraverso un sistema controllato e strutturato in modo tale che siano sempre i malati al centro di tutto, mantenendo i prodotti a prezzi accessibili a tutti (1,55 euro al grammo per quanto riguarda le infiorescenze).

ESILE, così si chiama la nuova s.r.l. guidata da LapianTiamo e dalle Istituzioni che ne faranno parte, vigilerà non solo sui passaggi sopra citati, ma soprattutto sulla ricerca che si intende avviare e incentivare con il supporto del personale altamente qualificato interpellato e pronto a partire nell’immediato (medici, farmacisti, biologi, agronomi, consulenti, esperti, etc.).

E da quanto si legge sui giornali (La Repubblica in particolare), ovviamente l’approvazione di questa legge consentirà al sistema sanitario e ai cittadini che hanno la possibilità di usufruire di queste cure in via sperimentale, un grande risparmio economico nell’acquisto di questi medicamenti. Sentiamo forte l’esigenza di sottolineare l’approvazione all’unanimità da parte del Consiglio composto da più partiti, più bandiere e più colori uniti, come quasi mai accade, per una battaglia comune.

Nelle parole del promotore della legge in questione, Sergio Blasi: “In Puglia ancora una volta sfidiamo i pregiudizi e superiamo le diffidenze”, ritroviamo tutto il sostegno ricevuto dalla politica territoriale a 360° per il conseguimento dei nostri obiettivi e ci piace ragionare come siamo abituati a fare con uno sguardo rivolto verso il futuro che vedrà finalmente il facilitarsi delle pratiche di prescrizione e di approvvigionamento, per risolvere quelli che sono i reali problemi di tutti i giorni. E fra i maggiori problemi, oltre ai costi assurdi dei farmaci cannabinoidi, vi è una disinformazione della classe medica che, seppur volenterosa, non pone la giusta attenzione sui dosaggi, sui metodi di assunzione e sulle esperienze riportate dagli stessi pazienti.

Ancora oggi infatti le farmacie ospedaliere pugliesi non riescono a coprire le poche richieste di approvvigionamento e difficilmente viene garantita la continuità delle cure per via di norme farraginose e sempre più confuse. Sono altresì centinaia, se non migliaia, le persone che sono costrette a rivolgersi alle farmacie territoriali pagando la cannabis dai 35 euro al grammo fino all’oramai “famoso e scandaloso”prezzo dei 70 euro pagati per un grammo da un paziente ligure e si è assolutamente convinti che l’unica soluzione sia finalmente arrivata con questa decisione unanime da parte del Consiglio regionale pugliese che permetterà a LapianTiamo di partire subito con il progetto pilota.

Il business plan e l’intera documentazione è stata consegnata da tempo alle Istituzioni e l’intero progetto è stato elaborato da professionisti in collaborazione con i maggiori esperti del settore. Tale progetto pilota, come già detto, sarà un vantaggio per tutti i malati e permetterà alle Istituzioni di risparmiare cifre davvero importanti creando allo stesso tempo una nuova attività di ricerca nazionale e un indotto lavorativo senza precedenti in un territorio, quello pugliese, che dimostra di essere da sempre un’officina di idee e di innovazioni. Si godrà degli ottimi rapporti ormai consolidati con i produttori di Cannabis medicinale e i ricercatori che dal Canada, dalla Spagna e da altre nazioni, contribuiranno a far crescere la conoscenza sull’utilizzo di questa benefica pianta facilitando in particolar modo gli approvvigionamenti di nuove varietà e prodotti non ancora reperibili in Italia ma pronti già ad essere importati tramite ESILE S.r.l. .

Siamo felici di essere riusciti ad entrare nei palazzi importanti ed aver strappato promesse che fino ad oggi sono state mantenute e ricordiamo il lavoro svolto dall’Associazione LapianTiamo fino ad oggi, le disobbedienze civili nella Camera dei Deputati e davanti Montecitorio, le denunce assurde a noi malati e poi ritirate, i chilometri percorsi in autostrada con tutte le emozioni ogni volta contrastanti, le strette di mano con chiunque e gli abbracci con i nuovi e vecchi Amici, le foto con le Forze dell’Ordine, le cene del Direttivo davanti ad un pc, l’organizzazione della Puglia Cannabis Conference e tutte quelle volte che con una “terapia accesa” abbiamo creato una “sana curiosità” intorno a noi, per poi finire in discorsi legati a LapianTiamo e a tutto quello che si fa e si cerca di fare. Giovani, adulti e curiosi ricordano un filmato visto in TV e si prestano a dare una pacca sulla spalla, una parola di supporto, un sorriso… tutto questo infonde talmente tanta forza per continuare anche nei momenti difficili a spingere le nostre sedie senza accusare mai i segni della stanchezza.

Ed è da qui che tutti insieme ora partiamo e LapianTiamo!

Il Direttivo LapianTiamo

martedì 1 luglio 2014

I risultati politici a Indica Sativa Trade

Organizzare una Fiera della Canapa lo scorso anno, è stata sicuramente un’intuizione vincente e la seconda edizione di quest’anno ha confermato che quell’intuizione è diventata una realtà indispensabile per il contributo che viene dato alla visibilità dell’impiego della canapa in molteplici settori e per le opportunità che concede alle organizzazioni che si battono per legalizzarne l’uso.
Un prezioso servizio reso alle associazioni che si battono per un libero uso medico-terapeutico o ludico-ricreativo, ma da più parti si iniziano a levare voci contro questo termine e ai parlamentari presenti al dibattito è stato fatto notare come la cannabis sia terapeutica a prescindere e che al massimo la distinzione potrebbe esser fatta tra cannabis medica per le patologie invalidanti e cannabis terapeutica per tutti coloro che la prendono invece per dover sopportare la follia di questo mondo e le regole che genera.
Ma su questo concetto dovremo aprire un dibattito culturale di cui è già ipotizzabile la complessità, visto il carattere ideologico che ha fino ad ora caratterizzato il confronto sulla cannabis e sui suoi consumatori, un dibattito che speriamo decolli presto con le proposte di legge in stand-by alla Camera e che deve arrivare ad un unico ed esclusivo obiettivo: la regolamentazione della coltivazione domestica, grazie alla quale ogni cittadino potrà autoprodursi la sostanza da impiegare per lo scopo prefissato, medico, terapeutico-ricreativo o spirituale che sia.
Passiamo quindi a darvi un sintetico resoconto di quanto è accaduto in Fiera:

Dibattito politico

Purtroppo l’on. Farina è rimasto imbottigliato in autostrada a seguito di un incidente e non ha potuto partecipare di persona. Ha comunque inviato un messaggio, rammaricandosi dell’inconveniente ed assicurando comunque il suo massimo impegno affinché si arrivi ad ottenere risultati concreti in accordo tra le opposizioni, un invito esplicito al M5S per unire le forze in modo definitivo e coerente.
Sono intervenuti invece il sen. Airola (che con la sua seconda presenza è ormai considerato il padrino istituzionale della Fiera) e l’on. Ferraresi, firmatario della proposta di legge del M5S che, avendo superato l’esame del web con le opportune variazioni e cancellazioni condivise dai cittadini e dalle Associazioni, verrà depositata nei prossimi giorni in Commissione Giustizia per inserirsi nell’iter parlamentare della proposta Farina. Va sottolineato che la tanto discussa proposta di tassazione della coltivazione domestica e stata definitivamente tolta dal testo di legge come auspicato anche dalla nostra Associazione.
Sia il messaggio di Farina che le parole di Airola e Ferraresi hanno palesemente evidenziato la difficoltà del percorso che abbiamo ancora davanti e non è stato difficile individuare questa difficoltà nella poca coerenza che i parlamentari del PD hanno sul tema cannabis e che hanno dimostrato anche recentemente in occasione del dibattito sul DL Lorenzin.
Ma uno spiraglio di speranza c’è ancora, al dibattito era stato invitato anche l’on. Civati, firmatario della proposta di legge del PD, che non essendo potuto intervenire a causa di altri impegni, ha comunque delegato un membro del suo staff per prendere notizie ed informazioni. Ci siamo intrattenuti lungamente quindi con il delegato di Civati, al quale abbiamo di nuovo spiegato le problematiche e illustrato le rivendicazioni dei consumatori.
Un contatto che riteniamo prezioso per misurare la serietà di alcuni parlamentari del PD e a tal pro, inviteremo l’on. Farina, l’on. Ferraresi e l’on. Civati a sedersi intorno ad un tavolo insieme a noi e vedere tutti insieme di trovare quel minimo comune denominatore sul quale far convergere le forze per ottenere il massimo del consenso sulla regolamentazione della coltivazione domestica.

Azione ed interazione

A parte il dibattito, che ha comunque consolidato il rapporto collaborativo di ASCIA con i parlamentari firmatari di proposte di legge sulla regolamentazione, sono stati anche tre giorni di continui e talvolta estenuanti confronti tra le varie associazioni, le testate editoriali e i titolari di Grow Shops, per cercare di stabilire nuove strategie di lotta e rigenerare il fronte antiproibizionista conformando la comunicazione e l’organizzazione ai nuovi obiettivi da raggiungere.
Mentre lo scorso anno ci si arrovellava il cervello per trovare il modo di mettere in discussione la Fini-Giovanardi, ora che l’infame legge è stata abolita, il nuovo ed impellente obiettivo diventa la regolamentazione della coltivazione domestica attraverso una legge che tuteli i consumatori.
Per questo ASCIA e Progetto FreeWeed hanno convenuto di unire gli sforzi organizzativi e programmatici per esercitare maggior pressione verso il mondo politico e acquisire maggior visibilità mediatica sulla cannabis, le sue proprietà e i suoi consumatori.
Seguirà a giorni un comunicato congiunto delle due Associazioni.

Di Fiera in Fiera

Indica Sativa Trade ha dato l’esempio di come sia possibile parlare di demoni dentro la chiesa senza che per questo si venga messi al rogo, un esempio che è sicuramente servito ad altri coraggiosi esploratori di questo mondo ancora sconosciuto nel nostro Paese e che permetterà alla Canapa di mostrarsi in Fiera ancora nei prossimi mesi:
Napoli – Canapa in Mostra – 31 ottobre/1-2 Novembre <http://canapainmostra.it/>
Concludiamo con un dovuto ringraziamento agli organizzatori di Indica Sativa Trade per la loro impagabile passione, per l’amichevole accoglienza e per lo spirito collaborativo che avevamo già apprezzato lo scorso anno.
Grazie ragazzi, alla prossima!

Giancarlo Cecconi – ASCIA