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sabato 28 novembre 2015

Il ddl cannabis è stato incardinato in Commissione. Possibile il voto a gennaio


Ieri è stato il giorno del cosiddetto “incardinamento” della proposta di legge sulla legalizzazione della cannabis. La proposta è stata presentata alla Commissioni parlamentari riunite di Giustizia e Affari sociali.

Si è trattato di una riunione preliminare, volta a presentare il testo ai parlamentari delle Commissioni e a raccogliere alcuni primi pareri degli stessi.

«Ora tutti i membri potranno presentare, nell’arco di un paio di settimane, una lista di personalità esterne da audire che verrà vagliata e approvata dai presidenti di Commissione – spiega Vittorio Ferraresi del Movimento 5 stelle, tra i promotori della proposta di legge – come M5S sicuramente porteremo in Commissione esperti in grado di spiegare ai parlamentari i benefici della legalizzazione negli ambiti della giustizia, della sanità pubblica e dell’economia».

Secondo i resoconti il primo dibattito in Commissione si sarebbe tenuto in un clima rilassato, acuito solo da un intervento di Marco Rondini (Lega Nord) il quale ha preannunciato la contrarietà del proprio gruppo, pur dicendo di voler prima leggere il testo, e ha annunciato di voler portare in Commissioni esperti del campo delle tossicodipendenze, provocando la risposta di un deputato 5 stelle, il quale gli ha ricordato che analizzando una legge sulla cannabis «parlare di tossicodipendenze non c’entra niente».

Il testo risulta quindi ora incardinato, e ormai è certo che si arriverà quantomeno ad un voto nelle Commissioni, il quale consentirà finalmente di svelare le intenzioni di alcuni partiti che fino ad ora non si sono espressi sul testo, a cominciare dal Partito Democratico.

Vista la contemporanea necessità da parte del parlamento di discutere e approvare la legge di stabilità 2016, è possibile prevedere che il voto sul ddl cannabis legale potrà tenersi nelle prime settimane del prossimo anno.


Il ddl cannabis è stato incardinato in Commissione. Possibile il voto a gennaio

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