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martedì 13 dicembre 2011

16/06/2010 I tagli alla politica? Si, grazie!

Egregio direttore, ho letto sulla Gazzetta del taglio agli stipendi dei funzionari amministrativi parmigiani. Pur non condividendo nulla delle attuali politiche centrali, ritengo che questo provvedimento sia una giusta "misura" adottata nei confronti di una giunta ignava e pigra.
Nonostante i proclami del nuovo partito del sindaco, tra cui l' ascoltare i cittadini, le intenzioni di questi amministratori comunali sembrano andare in tutt' altra direzione rispetto alla propaganda, per questo trovo giustificato il taglio degli stipendi degli amministratori, una misura alla quale plaudo.
Se il sindaco davvero ascoltasse i cittadini, avrebbe già rinunciato alla costruzione dell' inceneritore, che nessuno parmigiano, dotato di un minimo di buon senso, vuole.
Che dire poi dell' ordinanza antiprostituzione? Donne che rischiano di essere vittime di abusi e sopprusi, già in una posizione di debolezza, vengono pure prese di mira da una giunta, mi scusi la volgarita, "senza palle", dove la sola voce dell' assessore alla sicurezza, lamenta dell' inadeguatezza della repressione del fenomeno come metodo di riduzione del problema e dei problemi connessi.
A ben vedere non tutti i tagli al comune di Parma vengono per nuocere, anzi, alla luce di queste considerazioni, i tagli alla politica sarebbero anche potuti essere maggiori al fine di dirigere tali risorse verso il finanziamento delle strutture sanitarie, scolastiche o delle forze dell' ordine.

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