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domenica 4 dicembre 2011

12/11/2007

 Egregio direttore, grottesca narrativa neo-punk si legge sulla gazzetta, ed è un divertente. Belli, ma poco sentiti, ho trovato i pezzi sul rave di Baganzola. Poco sentiti, perchè lontani da una realtà che non si vuole capire nè affrontare con realismo.
Comico lo sdegno di AN: come se la droga fosse prerogativa di "altri", come se a "destra" fossero tutti "puri". Ipocrisia vergognosa si può leggere in quelle parole. Individui che, null' altro che peggiorare la situazione, hanno saputo fare. La "cultura dell' illegalità" è quella che propugnano i falsi difensori della sicurezza e della "legalità" che, ignorando i fenomeni, per partito preso, propugnano idee demagogiche lontane dal buon senso e dalla ragion pratica, idee foriere di nuove, pericolose ed ignoranti soluzioni inefficaci. "Chi è pronto a dar via le proprie libertà fondamentali per comprarsi briciole di temporanea sicurezza non merita né la libertà né la sicurezza".

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