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domenica 4 dicembre 2011

Storia economica di un fallimento premeditato: il proibizionismo. Capitolo 1, prima parte

«Ripetete una bugia cento, mille, un milione di volte e diventerà una verità.»

Joseph Goebbels

Capitolo 1

Storie di proibizione
La proibizione sulle droghe, è storia più vecchia di quello che si possa credere e, farla risalire agli ultimi decenni del ventesimo secolo, può risultare riduttivo per una trattazione degli improbabili successi della proibizione e dei numerosi danni che i divieti sulla vendita, produzione ed uso delle sostanze stupefacenti hanno creato.
La civiltà sembra avere dimenticato la prima guerra alla droga moderna, che vide opposte due imperi economici; l' impero Cinese da una parte, cui guerra alla droga segnò l' inizio del declino, e l' Inghilterra dell' 1800, che permise all' occidente di aprirsi le porte del oriente.
Questa guerra, ricordata ormai solo nei libri di storia delle superiori e spesso trascurata, trovò contrapposti due imperi che, oggi, immemori delle guerre passate, si vedono impegnati nella repressione della droga con risultati decisamente scadenti. La guerra si svolse in due periodi distinti e vide impegnate Cina ed Inghilterra nel periodo tra il 1839 e il 1860.
Nel 1729, l' imperatore Yongzheng, sancì il divieto di vendita e di uso dell' oppio, data la crescente diffusione della sostanza, ma ne consentì l' importazione solo per uso medico.
A seguito del assunzione del controllo del Bengala nel 1757 da parte della corona brittannica, le potenze occidentali videro nel commercio d' oppio una opportunità economica che sarebbe potuta servire a bilanciare le forti importazioni di the, seta e porcellana che dall' asia finivano in europa e che creavano forti deficit commerciali.
In questo periodo il commercio d' oppio era fiorente e assicurò all' occidente, attraverso il controllo della produzione dello stupefacente da parte della Compagnia delle indie orientali il monopolio della produzione.
La prima guerra dell' oppio scoppiò nel 1839 e terminò il 1842 con il trattato di nanchino che vide la vittoria della potenza importatrice di “droga”, gli Inglesi, e l' imposizione delle loro condizioni: apertura di nuovi porti alle potenze occidentali, il libero accesso all' oppio e altri prodotti con basse tariffe doganali e la cessione di Hong Kong all' impero inglese. Iniziò da allora il declino del potere cinese . Si aprìrono per l' occidente le porte alla asia e le mire espansionistiche occidentali si concretizzarono nella seconda guerrda dell' oppio del 1856 che terminò con il trattato di pechino. In questa occasione si costrinse la cina a pagare un indennità più pesante rispetto alla precedente guerra e dovette aprire altri porti e garantire l' accesso e la libera circolazione a mercanti e missionari stranieri; le potenze occidentali ottennero anche l' esenzione doganale e il libero accesso alla rete fluviale.

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