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domenica 4 dicembre 2011

07/07/2007

Egregio direttore, ho letto oggi un interessante articolo sul problema prostituzione a Parma. Queste giovani ragazze da tutto il mondo, magari giunte con la speranza di una vita migliore, ora si trovano "per strada", alcune per scelte, altre per disgrazia.
Il mercato del sesso è, con molta probabilità, l' unico mercato in cui la domanda è, fin dalla notte dei tempi, "costante" e qualsiasi provvedimento attuato per contrastarlo non ha, nella storia umana, avuto mai successo. Il motivo è semplice: è la "contrattazione" più umana che esista.
A questo proposito, prendo spunto per scriverle e domandarle se non sia arrivato il momento di regolamentare il fenomeno. Nei mesi scorsi sono state avanzate ignoranti proposte da membri del governo per combattere il fenomeno. Nei paesi del nord europa, la prostituzione è regolamentata e i suoi effetti nefasti a livello sociale, come ad esempio la diffusione di malattie infettive, sono stati arginati con il buon senso, attaverso la creazione di "strutture" per il meretricio. In Germania esistono i "casini", in Olanda i quartieri a luci rosse: perchè, dato che in Italia la prostituzione è legale, a Parma non si pensa alla creazione di un quartiere a luci rosse gestito dal comune? La soluzione potrebbe essere semplice ed efficace per ridurre il traffico di donne e togliere dalla strada un traffico pericoloso, portare legalità in un mercato per nulla trasparente, garantire un benessere sociale più elevato alla cittadinanza: si potrebbe ad esempio prevedere contratti tra il comune e le "signorine" per l' affitto di locali dedicati, in una particolare zona della città. Contratti che prevedano visite di carattere sanitario con cadenza regolamentata a tutela della salute delle ragazze e dei clienti, canoni di affitto "speciali" per la redistribuzione della ricchezza che questo mercato genera, tutela delle ragazze da sfruttatori. La tassazione sulla prostituzione in Italia non è regolamentata; qesta potrebbe essere una soluzione per erodere profitti alla malavita e aumentare le disponibilità di spesa della città.
L' Olanda e le sue vetrine, sono per molti turisti che visitano il paese dei tulipani, un segno di civiltà: perchè non rendere Parma più europea importando modelli di civiltà europea?

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