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domenica 4 dicembre 2011

06/12/2007

Italia? 

Egregio direttore, la gazzetta riporta di una giovane che si prostituiva, che è stata picchiata selvaggiamente. A rendere più schoccante la vicenda, il fatto che fosse minorenne. Alla luce di un simile avvenimento non si può che ricordare l' "illuminata" disposizione comunale che multa prostitute e clienti. Oltre agli "incredibili" risultati in termine di "prevenzione" ( undici multe in una settimana) ecco gli ultimi risultati di una norma "beffa": chissà se la povera ragazza sarà anche stata multata oltre ad avere preso un sacco di botte.
Ecco i risultati della "guerra" lanciata dal comune alla prostituzione: undici multe e una minorenne all' ospedale.
Alla luce di questo non sarebbe il caso di gestire l' affare a livello comunale, attraverso l' affitto di locali dedicati e la "messa in regola", attraverso la contrattualizzazione, del meretricio?
Oppure Olanda?
Tanto la prostituzione casalinga non sarà minimamente toccata dal provvedimento approvato di recente dalla giunta e tutti i "buoni propositi" dell' assessore Monteverdi, lanciati anche sulla Gazzetta, cadranno nel vuoto. La prostituzione ci sarà sempre, che la giunta lo voglia o no. Un atteggiamento concreto sarebbe molto più apprezzabile della solita caccia alle streghe.




Egregio direttore, finalmente è stato approvato un piano contro la droga. Eravamo l' unico stato, oltre a Malta, in Europa, a non avere preso provvedimenti contro il fenomeno.
In oltre, proprio in questi giorni, è uscito il rapporto 2007 dell'Osservatorio europeo delle droghe e delle tossicodipendenze (Oedt). Da questo rapporto emerge come le politiche più "tolleranti" europee (apertura verso le «droghe leggere», ambulatori e nuclei mobili che distribuiscono siringhe sterili, terapie al metadone, ecc.), risultino più efficaci nel contrastare la diffusione di droga, a livello sociale, di quanto il proibizionismo duro e puro riesca in America.
Alla faccia di chi ritiene "comico e tragico" affermare che la proibizione è la maggiore causa della diffusione degli stupefacenti e che la repressione è l' unico strumento per contrastare la diffusione di sostanze psicotrope illegali.

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