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domenica 4 dicembre 2011

03/10/2007

Egregio direttore, le scrivo ancora una volta per parlare del problema tossicodipendenza. E' notizia fresca della "conquista" da parte di spacciatori e tossicodipendenti della zona di via Toscana; fosse la sola zona di Parma degradata, sarebbe un sintomo di disagio del quartiere. Il fatto è che a Parma comperare e usare droga è facilissimo, tanto per un adulto quanto per un quattordicenne. Si può andare al parco nord, quanto al parco Ferrari, oppure basta trovare qualche zona verde e qualche gruppo di ragazzi e fare conoscenza per potersi garantire un contatto con qualche spacciatore. Per non parlare della Parma "bene", dove la cocaina scorre a fiumi e basta qualche amicizia per avere un pò di "bamba" per la serata.
Tutto questo perchè la droga è proibita. L' unica misura attuata dalla nostra giunta per ridimensionare il fenomeno è l' installazione di telecamere; ma i cittadini non vogliono vivere in un reality, vogliono evitare di vedere, per esempio, le siringhe per strada. Come risponde il comune? Ogni tanto, qualche ardito, avanza in giunta ordini del giorno sulla tolleranza zero. Magari gli stessi che parlano di proibire la droga fumandosi una sigaretta. Questa è l' attenzione istituzionale verso un problema che tocca tutti.
Sono deluso che in questa piccola città non si abbia il coraggio di sperimentare soluzioni che in altri paesi hanno avuto ottimi risultati nel contrastare il fenomeno droga e tutte le "esternalità" negative che questo problema sociale comporta. Sono deluso dai cittadini che criticano le stanze per la somministrazione controllata di eroina, che del problema non conoscono nulla, e poi magari si lamentano che trovano le siringhe per strada; sono stanco delle chiacchiere, dell' ignoranza e dell' ipocrisia di questa giunta di "ben pensanti".
Le soluzioni al problema ci sono, potrebbero essere ad un primo impatto impopolari, ma la loro applicazione in Europa ha avuto risultati "stupefacenti", con la conseguenza di avere creato ripensamenti nel approccio al problema anche nei più contrari ad un approccio tollerante. Qui diamo ancora ascolto a quattro proibizionisti che non sanno neppure di cosa stanno parlando e si cerca la soluzione nello sperpero di denaro pubblico. Cara Parma, ti stai scavando da sola la fossa, ma non ti preoccupare; di questo passo hai ancora spazio per aggravare la situazione.

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