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domenica 4 dicembre 2011

03/09/2007

Egregio direttore, mi hanno colpito molto le parole del ministro Amato riguardo il "problema droga". Il ministro parla di questo problema affermando che "siamo tutti responsabili", "dobbiamo metterci una mano sulla coscienza" perche' "se vengono sequestrate tonnellate di droga e' perche' c'e' una domanda per tonnellate di droga. Non chiedete al ministero dell'Interno di eliminare tutta la droga se poi migliaia di italiani ne fanno quotidianamente domanda".
Il ministro Amato è consapevole delle bugie che dice? E' consapevole del mandato che gli è stato dato dagli elettori in materia di tossicodipendenza? E' consapevole del suo ruolo istituzionale? Innanzitutto il problema droga è responsabilità sola ed unica di una classe politica di corrotti, drogati e puttanieri che non hanno il coraggio neppure delle loro azioni, sempre pronti a ritrattare come delle pignucolose verginelle. Il problema droga è colpa della classe politica, più interessata a tenere il sedere ben al caldo delle sedie dei colli romani che a risolvere in maniera pragmatica il problema.
Chi ha da mettersi la mano sulla coscienza sono i signori della casta, interessati ai fatti loro e disinteressati ai problemi della gente comune; ma forse la coscienza, questa classe politica l' ha persa da tempo e ancora una volta parla di fatti che non li riguardano e a sproposito per giunta. Vorrei in oltre ricordare al ministro Amato che era presente nel programma dell' unione, l' abrogazione del decreto incostituzionale Fini-Giovanardi, nei primi cento giorni di legislatura; perchè si mette a dire che i cittadini gli chiedono di eliminare tutta la droga? Si rende conto di mentire? Io da cittadino chiedo politiche antiproibizioniste, non l' eliminazione di un fenomeno che fa parte della cultura umana. Dopo l' alcol al posto della droga, la proibizione della prostituzione e quest' ultima, molto infelice, uscita, cosa ci riserverà ancora "l' estro" del ministro?

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