cookie

Translate

Visualizzazione post con etichetta UE. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta UE. Mostra tutti i post

martedì 4 marzo 2014

Chiediamo la legalizzazione alla UE

Il diritto d’iniziativa dei cittadini europei consente ad un milione di cittadini di prendere direttamente parte all’elaborazione delle politiche della UE, invitando la Commissione europea a presentare una proposta legislativa.
L’iniziativa relativa alla richiesta di legalizzazione della cannabis è chiamata “Weed like to talk” certificata dal ministro europeo per la pubblica amministrazione.

Qui possiamo firmare la dichiarazione di sostegno
Abbiamo ancora solo 10 mesi per raggiungere 1.000.000 di firme a livello europeo ed è un tentativo che va fatto, considerando anche che la maggior partecipazione proviene da quei Paesi che attuano una politica proibizionista.
Vi invitiamo quindi a partecipare e diffondere la notizia dell’iniziativa fra tutti i vostri contatti web, dall’Italia sono richieste 54.750 firme.
Info sull’iniziativa della raccolta firme e percentuali aggiornate in tempo reale:
Direttivo ASCIA

sabato 4 febbraio 2012

DIMISSIONI DEL DOTTOR SERPELLONI E CANDIDATURA A NUOVO DIRETTORE DPA

Gentilissimo Primo Ministro Mario Monti, gentilissimo Ministro Andrea Riccardi

Alla luce delle ultime dichiarazioni del primo ministro sulla monotonia del posto fisso, vorrei candidarmi alla dirigenza del Dipartimento alle politiche Antidroga, chiedendo le dimissioni del attuale direttore, per incapacità nel contrasto alla diffusione di stupefacenti.

Al momento, pur trovandomi felicemente impiegato, sfortunatamente tramite agenzia e con contratto a tempo determinato, sarei ben lieto di poter servire lo stato Italiano nel elaborazione di una strategia nazionale da concordare con gli altri partner europei per la riduzione del fenomeno della tossicodipendenza. Mi piacerebbe molto lavorare a tempo indeterminato nella società presso la quale sono impiegato, ma sarei altrettanto disponibile a seguire il suo consiglio sulla "mobilità" se potessi servire lo stato come direttore del DPA ben consapevole del successo che potrei portare nell' ambito della riduzione del consumo di stupefacenti.

Alla luce del nuovo tavolo Europeo al quale il ministro Riccardi si è , metaforicamente, seduto, credo che un cambio alla direzione del DPA sarebbe un segnale, oltre che auspicabile, anche di chiaro indirizzo di cambio di rotta con il fallimentare passato quarantennale di "guerra alla droga" che ha portato ad una diffusione endemica delle sostanze stupefacenti illegali arricchendo in maniera mostruosa i criminali.

La mia proposta è seria e sarei lieto se venisse presa in considerazione.

Approfitto per salutarVi cordialmente

lunedì 30 gennaio 2012

NETWORK ERANID - NUOVE PROPOSTE O VECCHIE IDEOLOGIE?

Gentilissimo Ministro Riccardi,

Apprendo dell' impegno del dipartimento "antidroga"(auspicando al più presto un cambio del nome di questo dipartimento dal suono vagamente da propaganda nazional socialista), sotto la sua delega, nella cooperazione internazionale nella formazione del network Eranid. Congratulandomi nell' impegno intrapreso in questo difficile campo, spero che nella agenda da Voi tracciata, facendo parte di questo pool anche il Portogallo, si possa seriamente iniziare a parlare di depenalizzazione del consumo di sostanze stupefacenti.

E' recente la volontà di introdurre nuove norme anche in Gran Bretagna, altro paese partecipante al network, rivisitando così le politiche che avevano riclassificato la cannabis sostanza "pericolosa"al pari di cocaina ed eroina. Sarebbe auspicabile l' introduzione a livello europeo della totale depenalizzazione oltre che del consumo di stupefacenti, anche la legalizzazione del consumo di cannabis per maggiorenni sotto prescrizione medica e la possibilità della coltivazione di questa pianta tramite licenza, rilasciabile da autorità locali.

In un periodo di crisi economica, questo settore, altamente sottovalutato, sarebbe in grado di muovere risorse in maniera capillare come nessun prodotto nella storia dell' umanità.

Provi ad immaginare disoccupati che da un giorno all' altro trovano occupazione nell' agricoltura fai da te di cannabis. Questo è quello che già avviene in tutta europa, ma essendo illegale, si spendono risorse economiche per contrastare questa attività. A livello di bilancio statale un provvedimento che preveda la legalizzazione e tassazione della produzione e vendita di cannabis sotto prescrizione medica, significherebbe un minor carico sul bilancio delle forze dell' ordine di attività repressiva che potrebbe essere diretta verso il traffico internazionale di droghe pesanti. Minor numero di processi penali per detenzione, coltivazione e vendita di cannabis, la sostanza stupefacente illegale più diffusa sul pianeta terra. Maggiori entrate per i bilanci pubblici. Semplicemente una maggior efficenza nel affrontare il problema della diffusione di stupefacenti al fine di ridurla.

Confidando in un cambio di rotta rispetto al governo precedente, approfitto per augurarle in bocca al lupo nella costruzione di questo network internazionale.

Le porgo cordiali saluti

domenica 15 gennaio 2012

Lettere non inviate: ai candidati sindaco per la regolamentazione della produzione e vendita di cannabis terapeutica.

Il titolo di questo post, "Lettere non inviate" è dato dal fatto che, a differenza del passato, questa lettera non verrà inviata allaredazione della Gazzetta di Parma. La motivazione al non invio della lettera alla Gazzetta è data dal fatto che, avendo trovato un lavoro, ma, sfortunatamente, essendo precario, non voglio più espormi, nella mia città, in una lotta donchichottesca per la legalizzazione dell' erba. Dopo anni di fiumi di inchiostro digitale versato, non ho mai ottenuto nessun risultato concreto. Perciò da oggi la mia sarà una battaglia silenziosa, le lettere le scriverò direttamente a personalità politiche del governo evitando le luci della ribalta giornalistica cittadina o a redazioni on-line.

Ed ecco a voi la prima "lettera non inviata" alla Gazzetta.

Egregio direttore, l' elezione del futuro sindaco di Parma sembra, come le ultime, basate sui proclami e sulla demagogia. A sinistra abbiamo Bernazzoli, detto "l' inceneritore", non per particolari capacità nel eliminare gli avversari, quanto più per la  posizione assunta nei confronti del "termovalorizzatore", che verosimilmente distruggerà le imprese agroalimentari parmigiane, danneggiando irrimediabilmente la qualità del cibo prodotto nella nostra provincia.
In una posizione non ben precisata abbiamo Ghiretti, uno dei pochi che non è stato toccato dagli scandali della peggior giunta della storia della nostra città; quali sono i suoi meriti? Cosa potrebbe portare di nuovo alla nostra città?
Fortunatamente esistono anche altre forze politiche che ci potranno permettere di uscire dalla prigione del "bipolarismo", delle quali, a mio parere, se ne parla poco e che meriterebbero sicuramente più attenzione di questi due personaggi, nessuno dei quali  mi auspico più di tanto a vedere come primo cittadino, specialmente "l' inceneritore".
Vorrei invece porre una domanda diretta, dalla quale mi aspetterei una altrettanto risposta diretta, dai candidati a sindaco; rispetto alla giunta Vignali, tristemente nota per i casi Bonsu e le dimissioni del capo dei vigili Jacobazzi, come si vorranno muovere nei confronti del contrasto alla diffusione di stupefacenti? La giunta Vignali ha il triste primato di avere, in pochi anni, dimostrato gli effetti peggiori e nefasti della cosiddetta "war on drugs"; i casi Bonsu e Jacobazzi sono infatti la cima dell' iceberg di una politica rovinosa. Il primo caso, del giovane pestato, ha dimostrato come le prime vittime di una "guerra", in questo caso alla diffusione di stupefacenti, siano le persone innocenti. Dall' altro lato, il caso delle tangenti nel quale è stato coinvolto Jacobazzi, dimostra come sia facile distrarre denaro pubblico con la scusa della "guerra senza se e senza ma" alla diffusione di stupefacenti, senza per di più ottenere risultati e creando anzi grossissimi danni, su tutti proprio alle forze dell' ordine.
In Giugno è stato diffuso un report, quello della Global commission on Drug Policy, firmato dagli ex presidenti di Colombia, Brasile e Messico( César Gaviria,Fernando Henrique Cardoso,Ernesto Zedillo), l' ex segretario generale dell' ONU Kofi Annan, l' ex-segretario di stato USA George Shultz, Javier Solana, Alto Rappresentante per la Politica Estera e di Sicurezza Comune dell'Unione Europea, Paul Volker ex presidente della banca centrale degli stati uniti d' america. In questo documento si evidenzia come l' attuale politica abbia condotto a risultati fallimentari in termini di salute pubblica, sicurezza, raggiungimento degli obbiettivi di riduzione della diffusione di stupefacenti, auspicando, almeno, ad una legalizzazione della cannabis.
I futuri candidati a sindaco si prenderanno la responsabilità di seguire la fallimentare strada tracciata del ben poco rimpianto Vignali o vorranno rendere Parma, la prima vera città europea e seguire le indicazioni della cammissione internazionale attraverso una regolamentazione della vendita e coltivazione di cannabis per uso terapeutico?

Archivio blog