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Visualizzazione post con etichetta Parlamento Italiano. Mostra tutti i post
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sabato 6 dicembre 2014

Andrea Trisciuoglio di LapianTiamo: “Vado in Parlamento per far ascoltare la voce dei malati”

Pubblichiamo qui di seguito un “ultimatum” di LapianTiamo, associazione di malati che lottano per avere il diritto di coltivare la cannabis terapeutica, scritto da Andrea Trisciuoglio (nella foto sotto) che racconta la sua futura visita in Parlamento ad alcuni Senatori che l’hanno invitato, come l’unico mezzo per far sentire “il fiato sul collo alle istituzioni”.

Dopo i numerosissimi contatti con le istituzioni parlamentari per richiedere autorizzazione ad avviare quel progetto pilota per la produzione di cannabis terapeutica che già legiferò la regione Puglia lo scorso 22 luglio;

Dopo le reiterate disobbedienze civili che ci vedevano piantare cannabis per la prima volta al mondo in quel palazzo che andrò a visitare.

E questo per dire che ne è trascorso di tempo dalla nascita LapianTiamo (29 gen. 2013) e da allora la lista delle persone che non ci son più aumenta a dismisura.

Questo per dirvi che i tempi di noi malati (non più in grado di aspettare) sono diversissimi da quelli della politica.

Ed è per questo che il nostro nome LAPIANTIAMO assume il significato “MO’ BASTA!!!”

SI’: basta ai troppi proibizionismi che ledono i diritti di noi malati. La succitata legge regionale pugliese riceveva approvazione all’unanimità: questo significa che nessuna forza politica si e’ mai permessa di ostacolare quanto veniva realizzato dai malati LapianTiamo. E’ ciò che chiederò alla politica.

Mercoledì 10 dicembre sarò al Senato della Repubblica per portare, come più volte affermato, il mio corpo malato al cuore della politica. E per questo sarò li per tentare di far sentire il mio fiato sul collo alle istituzioni che ancora non autorizzano quanto da lapiantiamo creato.

Spero di dare la massima visibilità a questo incontro che si farà al gruppo parlamentare del Movimento 5 Stelle con i senatori Ciampolillo e Airola che ci hanno spalancato le porte del parlamento per continuare ad affermare i nostri diritti. Oggi parlando con alcune realtà antiproibizioniste abbiamo condiviso l’urgenza di essere ancora una volta presenti nel Palazzo per far sentire ancora che ci siamo. Convinto che una voce singola (la mia) rischierebbe di non essere ascoltata, ma un coro di voci assordante verrá ascoltato pure dalle istituzioni più sorde.

Andrea Trisciuoglio

Cannabisterapeutica.info: Andrea Trisciuoglio di LapianTiamo: “Vado in Parlamento per far ascoltare la voce dei malati”

lunedì 18 giugno 2012

ITALIA - Cannabis terapeutica. Conferenza stampa dei Radicali

Il Parlamento "affronti il problema della legalizzazione ad uso terapeutico dei derivati della cannabis, regolamentando la materia a favore dei pazienti in un contesto di legalita' e sicurezza". Lo hanno chiesto oggi i Radicali che, durante una conferenza stampa a Montecitorio nella quale con un'azione dimostrativa hanno anche piantato alcuni semi di cannabis in dei vasetti, hanno sottolineato la necessita' del riconoscimento del diritto dei malati di curarsi con i derivati della cannabis.
In Italia, invece, ha detto la deputata radicale Rita Bernardini, "il cammino dei malati affetti da patologie che possono essere curate con la cannabis, dalla Sclerosi multipla all'Aids, e' invece un percorso ad ostacoli che a volte diviene un vero calvario e che trova ragione solo nella follia proibizionista". Ad oggi, hanno ricordato i Radicali, solo la Regione Toscana, la Provincia di Bolzano ed alcune Asl consentono ai malati di accedere a farmaci a base di cannabinoidi, ma spesso con enormi difficolta' e iter procedurali molto lunghi. Alla conferenza stampa e' intervenuto anche il leader Radicale, Marco Pannella, che ha sottolineato la necessita' che il governo affronti questa tematica al piu' presto: "La sostanza di questo Regime - ha commentato - e' invece purtroppo quella di impedire strutturalmente qualsiasi forma di dibattito che possa raggiungere effettivamente l'opinione pubblica".
Al Senato giace da anni un progetto di legge presentato proprio dai Radicali che introduce la possibilita' per persone affette da alcune gravi patologie di accedere sia alla cannabis in forma naturale sia ai farmaci derivati da estratti di cannabis, mentre alla Camera e' stata da poco calendarizzata la proposta di legge (a prima firma Bernardini) che propone di depenalizzare la coltivazione domestica della marijuana.
'Chiediamo - ha detto Bernardini - un rapido iter parlamentare di questi progetti di legge, approvando misure concrete che non costringano, come oggi accade, i cittadini ed i pazienti, spesso affetti da gravissime patologie, a rivolgersi al mercato nero delle mafie e delle camorre'. Infatti, hanno spiegato i Radicali, oggi in Italia il medico puo' prescrivere alcuni farmaci cannabinoidi sulla base del decreto ministeriale del 18 aprile 2007, ma la realta' 'e' che vi e' una grande ignoranza in materia, e comunque anche con la prescrizione i tempi per ottenere tali farmaci sono lunghissimi'. Anche perche', sottolinea Bernardini, 'noi importiamo tali farmaci dall'Olanda e non facciamo ricerca in questo settore'. Per questo, in una lettera inviata a tutti i parlamentari e che ha gia' raccolto varie adesioni, i Radicali ed Emma Bonino si appellano al governo perche', tra l'altro, si consideri l'opportunita' di 'una produzione in Italia di medicinali a base di cannabis tramite il centro di ricerca per le colture industriali di Rovigo e lo stabilimento farmaceutico militare di Firenze'.

ITALIA - Cannabis terapeutica. Conferenza stampa dei Radicali

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