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martedì 17 marzo 2015

Segnali di fumo da Vienna.....

Il gruppo di lavoro di Encod alla 58ma Commissione sulle droghe narcotiche di Vienna
di Derrick Bergman

Per la prima volta nella storia, un vaporizzatore è stato portato all’interno del palazzo delle Nazioni Unite ,dove la Commissione sulle Doghe Narcotiche (CND) teneva il suo 58mo meeting annuale.Alberto Sciolari, un consumatore terapeutico italiano ed attivista ha fumato un po’ di cannabis Bedrocam,poco prima del secondo evento collaterale di Encod alla CND , ’Prospettive mediche della cannabis rivisitate dal punto di vista dei pazienti’.

Il gruppo di lavoro di Encod ha portato le voci dei cittadini direttamente coinvolte dalle politiche portate avanti in nome dei trattati delle Nazioni Unite a Vienna. Lo scorso lunedì, il primo evento collaterale si è concentrato sulla criminalizzazione dei consumatori di cannabis in Europa.

Maja Kohek e Janko Belin hanno spiegato le grandi differenze regionali presenti in Slovenia, con severe pene per piccole quantità di cannabis in alcune regioni e la relativa tolleranza in altre. Periodicamente la polizia si occupa di coltivatori e dei negozi che vendono materiali collegabili alla coltivazione domestica e li mettono sotto accusa per crimine organizzato. C’é bisogno di cambiare:la cannabis medica dovrebbe esser resa accessibile e i consumatori di droghe dovrebbero essere trattati come liberi cittadini.

Maja ha terminato la sua presentazione con una citazione di Graham Hancock: E’ inutile indulgere in tutti i tipi di auto-congratulazione su come siamo liberi, su come le nostre democrazie sono un modello di libertà, se siamo pronti a mandare della gente in prigione per il fatto di esplorare le più intime, le più preziose, le più sapienti parti di noi stessi qual è la lo propria coscienza.’

Il veterano attivista francese Farid Ghehiouèche ha rivisitato la situazione in Francia. CI sono alcune organizzazioni che fanno campagna e che diffondono l’informazione sulla cannabis e il modello dei cannabis social club, con Chanvres & Libertés in particolare sta facendo dei progressi. Il. Sativex è stato recentemente approvato per utilizzo medico, aggiungendo un altro argomento al dibattito sulla legislazione sulla cannabis.

Mercoledì mattina, il gruppo di lavoro di Encod ha preso parte ad una manifestazione contro la pena di morte per delitti di droga in Indonesia, organizzata da INPUD(la rete internazionale di persone che usano droghe). Il 18 gennaio sei persone sono state uccise da un plotone di esecuzione in Indonesia, inclusi cittadini dei Paesi bassi, Brasile, Nigeria e Vietnam.Ci sono attualmente oltre 60 persone nel tratto della morte in Indonesia, con il presidente Joko Widodo che si rifiuta di dare la grazia a tutti i responsabili di delitti per droga.

Per salutare i delegati Giovedì li abbiamo salutati all’ingresso con una enorme bandiera Libertà di Coltivare ed abbiamo distribuito i flyer degli eventi collaterali di Encod.Il secondo si è tenuto nella seconda parte della giornata e si è concentrato sull’utilizzo terapeutico della cannabis medica in Austria, Italia e nei Paesi bassi. La maggior parte dei posti disponibili nella stanza MOE79 erano occupati,con la presenza in sala della delegazione francese e kenyota come pure un rappresentante della compagnia olandese produttrice del Bedrocan, di Mike Krawitz della ONG americana Veterans For Medical Cannabis Access.

Enrico Fletzer ha introdotto gli oratori: Toni Straka dell’ Hanf-Institut dell’Austria, io stesso in rappresentanza di Encod e della VOC Nederland (Unione per la abolizione della proibizione della cannabis ) ed Alberto Sciolari dei Pazienti Impazienti Italiani. Noi abbiamo portato un vaporizzatore Volcano all’interno della stanza per dimostrare che una piccola importantissima parte era assente.Invece di utilizzare il vaporizzatore durante la sua presentazione, Alberto si è medicato sulla terrazza per fumatori del palazzo M, rollando e fumando una canna con la cannabis prodotta dalla Bedrocan ,poco prima dell’inizio dell’evento collaterale alle 13.10.

Nella mia presentazione ho rivisitato la storia della cannabis terapeutica nei Paesi bassi, dove è stata legamente disponibile nelle farmacie a partire dal 2003 (la presentazione completa è consultabile qui).

Toni Straka ha fornito una panoramica informativa della situazione austriaca. Fino al 1920,le cosiddette sigarette turche contenenti hashish erano piuttosto comuni in Austria UN altro fatto sorprendente è il fatto che il governo permette ad una compagnia privata di produrre legalmente della cannabis di qualità medica, che è trasformata in prodotti come il Dronabinol. Purtuttavia, il prodotto naturale non è legalmente disponibile per i pazienti. Sulla base di dati del Colorado, più di 200.000 austriaci potrebbero qualificarsi come pazienti di cannabis medica.

La presentazione finale di Alberto Sciolari, rappresentante di Pazienti Impazienti, ha letteralmente inchiodato i presenti alle loro poltrone. Alberto ha spiegato eloquentemente come ogni giorno la cannabis non è legalmente disponibile per i pazienti,il che significa più sofferenza e più morti.Lui ha spiegato come il vaporizzatore, della ditta Volcano, solitamente utilizzato dai consumatori terapeutici di cannabis ed ha mostrato della cannabis Bedrocam alla platea. Una prima volta nella storia per quanto ne sappiamo.

La seconda parte dell’evento si è trasformata in un dibattito accesso tra gli oratori e il pubblico. Il rappresentante della Bedrocan ha spiegato come le più grandi compagnie assicurative nei Paesi bassi, come la Achmea,ora rimborsano completamente le spese del farmaco la cannabis medica se prescritta da un medico.Addirittura i pazienti vengono rimborsati per l’acquisto di un vaporizzatore Volcano. Lui annunciava anche che secondo gli ultimi dati il numero di persone che acquistano la cannabis in farmacia nei Paesi bassi è salita ad oltre 3000.

La discussione è continuata oltre i limiti stabili.

Come nota finale: Twitter si è rivelato uno strumento ideale per seguire questo genere di grandi conferenza. Utilizzando l’ hashtag #CND2015 si può avere accesso ad una grande fonte di informazione e di link a storie più estese e a dei rapporti. Il membro francese di Encod Kenzi di Chanvres & Libertés ha fatto un gran lavoro sui tweet : basta confrontare @ungass_on_drugs. I miei sono disponibili su @vocnederland.

sabato 7 marzo 2015

Encod brings peace proposals to UN drug summit in Vienna

Side events feature perspectives from those directly affected by the drug war

Encod press release March 6, 2015

VIENNA - Between March 9 and 17, Encod, the European coalition for just and effective drug policies, will attend the 58th session of the UN Commission on Narcotic Drugs (CND) in Vienna. At this UN summit on the course of drug policies worldwide, Encod will present first hand testimonies on the impact of drug prohibition on the lives of citizens.

On Monday, March 9th, a side event will present the results of studies carried out in Slovenia and France into the impact on human rights and public health of the criminalization of cannabis users in these countries. The event will focus on crucial arguments that will help to avoid harmful effects of drug policy and contribute to a more evidence-based and humane approach.

On Thursday, March 12th, the second side event will highlight the review made by patients themselves on the medicinal values of the cannabis plant and the importance of installing a legal framework to facilitate the use of cannabis for these purposes.

Encod is grateful to the United Nations for the opportunity to present the delegates at the UN summit with a rare chance to listen directly to people whose lives have been seriously affected by drug prohibition. We believe it’s crucial that governments take into account the voices of those citizens whose lives have been ruined due to 60 years of global mismanagement of the drug issue.

As Encod we believe that the freedom to farm i.e. the protection of the right of any adult to possess and grow any plant they choose is a crucial element of an effective alternative system to the war on drugs, which has, as we know today, been an utter failure. In this alternative system the priority should be on the protection of people, not profits. The concept of harm reduction is in principle incompatible with drug prohibition, as prohibition itself causes the majority of drug related harms.

Janko Belin, one of the Encod delegates for the UN CND, explains: “Since the introduction of the Harm Reduction concept in the late eighties, we can see how the paradigm has changed from outright repression towards a medical treatment orientated approach. But we want to live in a world where traditional plants and extracts can be used by any adult without fear of being considered or treated as a criminal.”

Encod welcomes all delegates and journalists to attend these side events. The following Encod members will speak: from Slovenia Maja Kohek, Andrej Kurnik and Janko Belin, from Italy Enrico Fletzer and Alberto Sciolari, from Austria Toni Straka and from the Netherlands Derrick Bergman.

Monday March 9, 13.10-14.00, Conference Room MOE100:

Report on the criminalization of cannabis users in Europe

(in partnership with ONEJ! - Association of Prekmurje Initiative Slovenia and Cannabis Sans Frontières France)

Thursday March 12, 13.10-14.00, Conference Room MOE79:

Medical perspectives of cannabis: a patients review

(in partnership with Pazienti Impazienti Cannabis Italy and Hanf-Institut Austria)

For further information please contact:

Janko Belin (Encod, Drustvo Areal) phone +386 70 133 804

belinjanko@gmail.com

Toni Straka (Encod, Hanf-Institut) phone +43 676 69 66664

toni.straka@hanfinstitut.at

Joep Oomen (Encod) phone +32 495 122 644 info@encod.org


Encod brings peace proposals to UN drug summit in Vienna

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