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sabato 28 febbraio 2015

Lettera aperta al Governo Italiano: la necessità di dare un indirizzo alle politiche sugli stupefacenti in Italia

Alla cortese attenzione

del Primo Ministro Matteo Renzi,
del Ministro della Sanità Beatrice Lorenzin,
del Ministro della Difesa Roberta Pinotti,

Gentilissimi Membri del Governo, scrivo alla Vostra illustre attenzione al fine di sottoporVi la necessità di un'evoluzione delle politiche sugli stupefacenti.

Da più parti si leva la necessità che il governo prenda le distanze dalla politica repressiva adottata in precedenza.

Dal primo Presidente della Cassazione, alla Direzione Nazionale Antimafia, arrivando ai malati e alle Associazioni che da anni combattono per un cambio di prospettiva nel contrasto alla diffusione di stupefacenti, si alzano voci univoche su un approccio che punti concretamente ad una riduzione dei consumi evitando l' inasprimento delle pene e riconsiderando il ruolo del legislatore.

A livello internazionale, specialmente negli Stati Uniti, l' attenzione della politica al fine di valutare gli indirizzi da seguire, si è concentrata sulla valutazione dei costi e dei benefici e, soprattutto, sulla reale efficacia dei risultati ottenuti.


L' Italia, ora, ha la possibilità di "rincorrere" le politiche che si sono rivelate più efficaci nella reale riduzione della domanda di stupefacenti soprattutto alla luce dell' impegno internazionale della Sessione Speciale dell' Assemblea delle Nazioni Unite sugli stupefacenti del 2016.

L' Italia ha la possibilità di ridisegnare una politica che punti soprattutto alla prevenzione. Una integrazione del protocollo di produzione della cannabis firmato dai Ministri Sanità e Difesa è una grande opportunità.

L' Italia ha la possibilità di puntare ad una politica che guardi alle persone, specialmente ai malati e ad un loro supporto sulla base di una reale collaborazione tra cittadini e istituzioni.

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