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martedì 15 ottobre 2013

Tutti gli animali sono uguali, ma alcuni sono più uguali degli altri.

Egregio Direttore, trovo sconfortante la ventata di "trasparenza e democrazia" che il movimento 5 stelle sta portando in Italia. Una "nuova politica" che, con la Giornata della Democrazia, ha celebrato quello che, a mio parere, è l'ennesimo esempio di una "democrazia autoreferenziale". Mi spiego meglio.
La Democrazia "ovvero sistema di governo in cui la sovranità è esercitata, direttamente o indirettamente, dall'insieme dei cittadini" ha trovato in questa giornata, organizzata dalla giunta comunale, un triste momento di "coercizione democratica", una piccola "importazione" di democrazia "Yankee style".
Ho letto con curiosità l'impressione del sig. Lelio Pallini sull' assemblea dei cinquecento. Perchè il movimento 5 stelle già si era fatto portatore di idee innovative, come le assemblee pubbliche, nelle quali poter avanzare idee "da portare in consiglio comunale" a seguito di democratiche votazioni dei presenti. Persone che volontariamente si erano riunite per portare all'attenzione dei consiglieri, anche presenti, idee sulla gestione della cosa pubblica comunale. Erano emerse idee interessanti e le votazioni furono piuttosto sorprendenti riguardo a certi temi.
Il risultato di quelle assemblee, però, è stato un semplice "esercizio di democrazia". Come dire, vi abbiamo ascoltato, vi abbiamo fatto presente cosa "significherebbe" democrazia, ma tanto continueremo, come gli altri, a fare quello che ci pare.
In democrazia, specialmente con la presenza dei consiglieri comunali alle votazioni, questo genere di incontri sarebbero dovuti servire a portare nuova linfa di discussione alla vita comunitaria cittadina, un momento di ascolto. Se l'idea era quella di portare in consiglio comunale idee dei cittadini, quella sarebbe stata una delle occasioni per eccellenza.
Quella sarebbe la "Democrazia". Persone riunite liberamente, che propongono e votano idee da portare in consiglio comunale da discutere e aprire un dibattito.
Peccato che non sia stato così. Le idee non sono mai state discusse.
Ho letto con curiosità la lettera del sig. Pallini, perchè quando fa riferimento alla "gestione razionale del tempo", forse non ha assistito al genere di assemblee pubbliche in precedenza organizzate per "ascoltare" i cittadini, il cui numero di partecipanti (considerando i circa 120 sopravvissuti a fine giornata), di li poco si scosta. In oltre, le assemblee pubbliche, non hanno mai impegnato una macchina organizzativa così pomposa ed imponente, tanto da smobilizzare il palazzetto dello sport! A questo genere di assemblee non era necessario "avere un invito", senza il quale rischiare di essere "rimbalzati". Non erano necessarie un sacco di spese inutili per organizzare un incontro chiuso, proprio da coloro che sono attenti all'euro di spesa e che si dichiarano a favore della trasparenza e della partecipazione.
L' ultima assemblea pubblica del movimento cinque stelle, alla quale partecipai con speranza, contava poco più di un centinaio di persone (confrontati ai 120 sopravvissuti dell'assemblea dei 500). E' durata poco più di 3 ore (non è stata una maratona di una giornata). Sono state fatte votazioni su 7 argomenti diversi (non su un tema solo): dalla viabilità, al turismo, a tematiche ambientali. La proposta più votata, da 95 dei presenti, riguardava il turismo; al secondo posto, con 93 voti, è stata votata la possibilità di distribuzione di cannabis attraverso farmacie comunali sotto prescrizione medica, per ridurre lo spaccio, aumentare la sicurezza, creare nuove entrate per il comune. E questa proposta, è passata; con 51 voti favorevoli 14 contrari e 28 astenuti. I numeri poco si discosteranno dalle votazioni del palazzetto, vista la partecipazione all'evento. Quindi, cosa conferisce autorità ad una assemblea piuttosto che ad un'altra, in democrazia? In democrazia ci sono assemblee che contano di più di altre o il popolo è sovrano e andrebbe ascoltato in qualsivoglia forma organizzata propositiva?
Diciamocelo, la democrazia presentata da questa giunta non è "5 stelle". A vedere questa assemblea dei 500, l'impressione che ho avuto è stata quella di rileggere il racconto di George Orwell "la fattoria degli animali" dove «Tutti gli animali sono uguali, ma alcuni sono più uguali degli altri.»

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