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sabato 3 dicembre 2011

lettera del 09/11/2006

Egregio direttore, leggo dell' ordine del giorno avanzato dal capogruppo Udc del Comune di Parma Giovanni Bullone Serra; un intervento che, a quanto riportato dalla stampa, si prefigge una lotta senza quartiere alla droga e alle strutture dello spaccio.
E' interessante come si continui a paventare guerre già perdute. Lo spaccio esiste e sempre esisterà, ma anzichè prevenire il fenomeno e ridurne l' impatto sociale, ad esempio attraverso una semplice introduzione di corsi inerenti l' etica interpersonale nelle scuole (eventualmente già a partire dalle elementari) per evitare fenomeni di marginalizzazione degli individui ed estraniamento sociale e al fine di creare un tessuto sociale maggiormente coeso, si continua sulla strada della "guerra"; mi chiedo: questi "politicanti da salotto", sanno che le guerre causano vittime? Se dunque una guerra causa vittime sarebbe più etico affrontare il problema coerentemente con i fini posti da perseguire e una politica sulle tossicodipendenze seria deve partire dal presupposto di evitare vittime, recuperare i tossicodipendenti, prevenire, ridurre i danni dell' uso di sostanze psicotrope e i danni di politiche inefficaci. Trent' anni di "guerra alla droga" nel mondo dimostrano il fallimento di qualsiasi politica basata sull' uso della forza, e, più in piccolo, lo dimostra la nostra Parma invasa dalla cocaina a seguito di cinque anni di disinteresse del governo ad affrontare con serietà e competenza l' argomento.

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