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domenica 4 dicembre 2011

22/07/2007

Egregio direttore, ho letto con attenzione la lettera inviata dalle signore Gabriella e Luciana riguardo la loro preoccupazione attorno al fenomeno "tossicodipendenza" (preoccupazione che condivido) e penso che attraverso il dialogo, la nostra società, potrà avere risultati confortanti in futuro nel contrastare il fenomeno.
Credo che il dialogo tra "generazioni" potrebbe essere un ottimo punto di partenza per comprendere e limitare il fenomeno e i danni sociali connessi a stili di vita che potrebbero creare problemi.
Condivido il pensiero delle signore riguardo la maggiore attenzione che i genitori dovrebbero dedicare ai figli; attenzione che dovrebbe essere indirizzata ad un dialogo familiare sincero, presupposto per la creazione di reciproca fiducia.
Trovo che i genitori dovrebbero anche interessarsi maggiormente ai problemi dei figli ed evitare la delega alla "educazione istituzionalizzata" del nostro sistema e ascoltare le proposte che, dal mondo giovanile, provengono per il miglioramento della nostra società, perchè non può essere una presa di posizione autoritaria da parte degli "adulti" la soluzione al problema della diffusione della droga. A questo proposito credo che le proposte avanzate dalle signore potrebbero creare situazioni di conflitto dialettico per superare il problema comune, sia agli adulti sia ai giovani, della diffusione degli stupefacenti.
Una soluzione condivisa potrebbe essere la via migliore per contrastare la droga; potremmo arrivare ad elaborare piani di azione efficaci da proporre alle istituzioni, idee per creare un tessuto sociale compatto anche tra generazioni differenti, uno sviluppo sociale ricco di esperienze umane, perchè non è con le telecamere o l' aumento dei controlli che si contrastera efficentemente il problema.

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