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domenica 4 dicembre 2011

17/08/2009

Egregio direttore, ora che anche Beppe Grillo ha parlato di liberalizzare la cannabis (anche se sarebbe meglio una legalizzazione con tanto di tassazione) manca solo la politica ad aprire gli occhi su quello che e'un problema che viene affrontato sistematicamente con demagogia populista da parte di chi governa.
Il presidente del consiglio ha affermato che "sconfiggera le forze del male". Dopo Super-Vignali e i suoi "confortanti" successi con la politica di tolleranza zero, mi aspetterei una reale presa di coscenza da parte del potere politico riguardo il problema stupefacenti e tossicodipendenze. Sfortunatamente non credo a questa aspettativa. L'unico modo, in Italia, per ridurre l'influenza della malavita nel sano tessuto sociale italiano e'quello di partire da una seria politica sugli stupefacenti, basata sulla tolleranza, il recupero del tossicodipendente e l'informazione.
Una politica sugli stupefacenti in questa direzione garantirebbe un migliore approccio verso il tossicodipendente al fine di recuperarlo dalla dipendenza, evitando la marginalizzazione, una spesa sanitaria piu'efficiente e una coscienza collettiva piu'pronta ad affrontare il problema in maniera pragmatica.
La tassazione della cannabis, come ha ricordato il comico, garantirebbe un risparmio sulle spese per le forze dell'ordine e le risorse economiche cosi'liberate potrebbero garanite un migliore svolgimento dell'ordinaria attivita'delle forze di polizia (si ricorda direttore di quando non c'erano i soldi per la benzina delle gazzelle?). Si eviterebbero anche inutili criminalizzazioni di giovani incensurati. E'l'attuale legge il problema. Non gli stupefacenti.

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