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lunedì 26 ottobre 2015

ITALIA - Gli estimatori della canapa si organizzano: nasce l’Associazione di promozione sociale e culturale Canapa Info Point

Dopo decenni di disinformazione sulla canapa e conseguente demonizzazione dei suoi consumatori, oggi assistiamo al riaprirsi di un dibattito politico e sociale che vede 293 parlamentari sottoscrivere una proposta di legge per la regolamentazione dell’uso ed il consumo e la Corte Costituzionale chiamata a pronunciarsi sulla legittimità della legge in vigore.

In virtù di questo fermento i consumatori di canapa hanno deciso di uscire allo scoperto costituendo l’Associazione Canapa Info Point, con l’obiettivo di fornire sul territorio informazioni corrette sulle qualità e benefici di questa pianta e permettere ai consumatori di organizzarsi, per meglio affrontare il proibizionismo latente ancora in voga e prepararsi in vista di una possibile legalizzazione dell’uso domestico.

Inaugureremo la sede legale ed operativa dell’Associazione sabato 31 ottobre alle ore 17 in Via Pisino 115 – Roma, dove verrà presentata la piattaforma programmatica relativa agli obiettivi che il CIP si prefissa.

Interverranno all’evento l’On. Pippo Civati firmatario della proposta di legge depositata a suo nome alla Camera, il Sen. Alfonso Ciampolillo firmatario per il M5S della proposta di legge presentata in Senato, gli avvocati Lorenzo Simonetti e Claudio Miglio la cui richiesta di pronunciamento della Consulta è stata accettata dalla Corte d’Appello di Brescia e altri parlamentari della cui conferma siamo in attesa.

Hanno comunque dato il loro sostegno e supporto all’iniziativa:

il Sen. Benedetto Della Vedova (promotore dell’intergruppo parlamentare)
il Sen. Alberto Airola (cofirmatario della proposta di legge M5S in Senato)
l’On. Rita Bernardini (presidente onorario dell’intergruppo)
l’On. Daniele Farina (firmatario della proposta di legge SEL alla Camera)
gli On. Vittorio Ferraresi, Paolo Bernini, Alessio Villarosa e Luca Frusone (firmatari della proposta di legge M5S alla Camera)
l’On Adriano Zaccagnini (cofirmatario della proposta di legge SEL)
l’On. Elly Schlein (parlamentare europea)

Vi invitiamo a partecipare all’evento con lo scopo di poter diffondere attraverso le vostre testate, una reale immagine dei consumatori di canapa, del sostegno istituzionale che riscuotono e del lavoro di sensibilizzazione che svolgono nei vari territori attraverso la produzione di alimenti e manufatti.

Rimaniamo a Vostra disposizione per qualsiasi ulteriore chiarimento:
info@legalizziamolacanapa.org – cell. 330302488

Cordialmente

Giancarlo Cecconi – portavoce Canapa Info Point

ITALIA - Gli estimatori della canapa si organizzano: nasce l’Associazione di promozione sociale e culturale Canapa Info Point

2 commenti:

  1. Le recenti iniziative - a mio avviso - hanno un "plus" rispetto a quanto finora fatto; mi pare che si stia lavorando per arrivare al riconoscimento di una categoria, all'interno della quale operano nuove "entità" che andranno ad occuparsi di organizzare, diffondere e valorizzare i vari aspetti e tematiche del "mondo canapa". Credo che il fondamento di questa nuova tendenza sia l'informazione, che deve essere chiara e corretta per vincere anche i residui preconcetti che davvero - lasciatemi dire - non hanno ragion d'esistere. La Canapa è una risorsa, già così com'è e per quello che conosciamo, dalle molteplici valenze e sfaccettature e ancora tanto c'è da scoprire, facciamo in modo che sia possibile, eliminiamo gli ostacoli, le difficoltà aggiunte che stanno rallentando - soprattutto nel nostro paese - la ricerca e lo sviluppo del settore.

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    1. E' proprio così. La sfida, ora, viene dalla politica. Nel senso che la politica deve iniziare a riconoscere queste "nuove entità" come la base alla quale fare riferimento per avere credibilità sul tema e iniziare a dargli peso.
      Ora più che mai la politica deve smettere di autoreferenziarsi, perchè sulla cannabis, dopo la fini-giovanardi, i tentennamenti di tutti i governi di questi ultimi 20 anni, questi politici, a parte alcuni "giganti" che si sono sempre mossi sul tema, prima fra tutti Rita Bernardi, questi politici hanno poca credibilità. Basti pensare che su 290 parlamentari forse meno di una decina si sono mossi da tempi non sospetti su questo tema (i sottoscrittori di leggi come Farina, Gozi, Giachetti, lo stesso promotore dell'intergruppo Della Vedova).
      O la politica decide di collaborare in maniera più "aperta" con le realtà antipro, e un esempio in questo senso è Vittorio Ferraresi, o il rischio è che quanto fatto in tutti questi anni dalle realtà antiproibizioniste finisca in "fumo" solo a causa della vanità e l'attaccamento al potere della politica saltata sul treno dei vincitori all'ultima fermata.
      E' giunto il momento che politici e cittadini collaborino per fare pressione su tutta quella parte di parlamento che ancora non si è espressa e fargli capire che, ormai, il mondo è cambiato e hanno solo una scelta; adeguarsi.

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