cookie

Translate

domenica 17 maggio 2015

La festa parmigiana antiproibizionista

Egregio Direttore, l'importanza del dialogo, della comunicazione tra i cittadini e le istituzioni, la possibilità di cambiare opinione sono tra le più grandi conquiste della democrazia.
E' attraverso il dialogo e il dibattito che la società civile evolve sia collettivamente che economicamente; il rapporto simbiotico tra capacità di elaborazione di idee e loro messa in opera è un baluardo fondamentale della libertà economica, oltre che democratica, dell'Occidente.
Proprio lo spirito di dialogo tra istituzioni e cittadini è alla base dei dibattiti, che da oltre dieci anni, animano la Festa Antiproibizionista Parmigiana e fortunatamente, anche quest'anno, la giunta ha dato il proprio benestare, soprattutto ai dibattiti che si terranno alla festa.
Quest'anno parteciperanno, all'annuale dibattito, personalità di spicco della politica Italiana nazionale: saranno presenti il Senatore Benedetto della Vedova, promotore dell'intergruppo parlamentare che lavora ad un progetto di legge trasversale sulla legalizzazione della cannabis.
Parteciperà l'Onorevole Filippo Civati, sostenitore e aderente al progetto interparlamentare.
Parteciperà l' Onorevole Vittorio Ferraresi del Movimento 5 Stelle, promotore di un progetto di legge a suo nome sulla legalizzazione della cannabis e sottoscrittore dell' intergruppo.
Uno spazio particolare verrà dedicato anche a Rita Bernardini dei Radicali Italiani.
Alla luce dei calibri presenti quest'anno alla manifestazione e dell' interessantissimo dibattito che si prospetta, le polemicucce dell' UDC, attraverso le parole del consigliere Giuseppe Pellacini, risultano decisamente provincialotte e di stampo acidamente propagandistico oltre che totalmente irrazionali.
Se per Pellacini "le finalità del Comune devono essere la salvaguardia della popolazione, della sua cultura e soprattutto della salute", invito il consigliere a prendere parte alla manifestazione ed informarsi sui problemi che strettamente legano la sicurezza dei cittadini, la cultura e la salute al tema cannabis.
Le inchieste regolari della Gazzetta sullo spaccio di stupefacenti in città, hanno ormai evidenziato, a qualsiasi lettore, la totale inefficacia dell'attuale approccio nel contrastare la diffusione degli stupefacenti. Di più. I cittadini sono stanchi della totale assenza di risultati di una politica fallimentare da un punto di vista di sicurezza. 
Esistono politiche migliori? Politiche i cui risultati siano stati misurati? La risposta è si e viene dagli Stati Uniti.
Dopo sei mesi di legalizzazione della vendita, produzione ed uso di cannabis, i risultati diffusi dallo stato del Colorado parlano da soli: diminuzione  del 10% dei crimini nelle proprietà, calo del 60% degli omicidi, diminuzione del 5% dei crimini violenti,  risparmiati tra i 12 e i 40 milioni di dollari e creazione di 10.000 posti di lavoro.
Il Governatore del Colorado John Hickenlooper, da oppositore del referendum che avrebbe successivamente legalizzato la cannabis, ora è tra i primi sostenitori del successo di questa linea politica.
Tornando alla nostra città, un mercato che vale 24 milioni di euro l'anno, il dibattito di quest'anno porterà una maggiore consapevolezza nei cittadini nel comprendere il fenomeno cannabis. La speranza è che i primi a prenderne una maggiore comprensione siano i consiglieri comunali, (non solo della minoranza) al fine di dirigere le azioni della giunta verso la cannabis legale a Parma.

Nessun commento:

Posta un commento