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martedì 1 luglio 2014

I risultati politici a Indica Sativa Trade

Organizzare una Fiera della Canapa lo scorso anno, è stata sicuramente un’intuizione vincente e la seconda edizione di quest’anno ha confermato che quell’intuizione è diventata una realtà indispensabile per il contributo che viene dato alla visibilità dell’impiego della canapa in molteplici settori e per le opportunità che concede alle organizzazioni che si battono per legalizzarne l’uso.
Un prezioso servizio reso alle associazioni che si battono per un libero uso medico-terapeutico o ludico-ricreativo, ma da più parti si iniziano a levare voci contro questo termine e ai parlamentari presenti al dibattito è stato fatto notare come la cannabis sia terapeutica a prescindere e che al massimo la distinzione potrebbe esser fatta tra cannabis medica per le patologie invalidanti e cannabis terapeutica per tutti coloro che la prendono invece per dover sopportare la follia di questo mondo e le regole che genera.
Ma su questo concetto dovremo aprire un dibattito culturale di cui è già ipotizzabile la complessità, visto il carattere ideologico che ha fino ad ora caratterizzato il confronto sulla cannabis e sui suoi consumatori, un dibattito che speriamo decolli presto con le proposte di legge in stand-by alla Camera e che deve arrivare ad un unico ed esclusivo obiettivo: la regolamentazione della coltivazione domestica, grazie alla quale ogni cittadino potrà autoprodursi la sostanza da impiegare per lo scopo prefissato, medico, terapeutico-ricreativo o spirituale che sia.
Passiamo quindi a darvi un sintetico resoconto di quanto è accaduto in Fiera:

Dibattito politico

Purtroppo l’on. Farina è rimasto imbottigliato in autostrada a seguito di un incidente e non ha potuto partecipare di persona. Ha comunque inviato un messaggio, rammaricandosi dell’inconveniente ed assicurando comunque il suo massimo impegno affinché si arrivi ad ottenere risultati concreti in accordo tra le opposizioni, un invito esplicito al M5S per unire le forze in modo definitivo e coerente.
Sono intervenuti invece il sen. Airola (che con la sua seconda presenza è ormai considerato il padrino istituzionale della Fiera) e l’on. Ferraresi, firmatario della proposta di legge del M5S che, avendo superato l’esame del web con le opportune variazioni e cancellazioni condivise dai cittadini e dalle Associazioni, verrà depositata nei prossimi giorni in Commissione Giustizia per inserirsi nell’iter parlamentare della proposta Farina. Va sottolineato che la tanto discussa proposta di tassazione della coltivazione domestica e stata definitivamente tolta dal testo di legge come auspicato anche dalla nostra Associazione.
Sia il messaggio di Farina che le parole di Airola e Ferraresi hanno palesemente evidenziato la difficoltà del percorso che abbiamo ancora davanti e non è stato difficile individuare questa difficoltà nella poca coerenza che i parlamentari del PD hanno sul tema cannabis e che hanno dimostrato anche recentemente in occasione del dibattito sul DL Lorenzin.
Ma uno spiraglio di speranza c’è ancora, al dibattito era stato invitato anche l’on. Civati, firmatario della proposta di legge del PD, che non essendo potuto intervenire a causa di altri impegni, ha comunque delegato un membro del suo staff per prendere notizie ed informazioni. Ci siamo intrattenuti lungamente quindi con il delegato di Civati, al quale abbiamo di nuovo spiegato le problematiche e illustrato le rivendicazioni dei consumatori.
Un contatto che riteniamo prezioso per misurare la serietà di alcuni parlamentari del PD e a tal pro, inviteremo l’on. Farina, l’on. Ferraresi e l’on. Civati a sedersi intorno ad un tavolo insieme a noi e vedere tutti insieme di trovare quel minimo comune denominatore sul quale far convergere le forze per ottenere il massimo del consenso sulla regolamentazione della coltivazione domestica.

Azione ed interazione

A parte il dibattito, che ha comunque consolidato il rapporto collaborativo di ASCIA con i parlamentari firmatari di proposte di legge sulla regolamentazione, sono stati anche tre giorni di continui e talvolta estenuanti confronti tra le varie associazioni, le testate editoriali e i titolari di Grow Shops, per cercare di stabilire nuove strategie di lotta e rigenerare il fronte antiproibizionista conformando la comunicazione e l’organizzazione ai nuovi obiettivi da raggiungere.
Mentre lo scorso anno ci si arrovellava il cervello per trovare il modo di mettere in discussione la Fini-Giovanardi, ora che l’infame legge è stata abolita, il nuovo ed impellente obiettivo diventa la regolamentazione della coltivazione domestica attraverso una legge che tuteli i consumatori.
Per questo ASCIA e Progetto FreeWeed hanno convenuto di unire gli sforzi organizzativi e programmatici per esercitare maggior pressione verso il mondo politico e acquisire maggior visibilità mediatica sulla cannabis, le sue proprietà e i suoi consumatori.
Seguirà a giorni un comunicato congiunto delle due Associazioni.

Di Fiera in Fiera

Indica Sativa Trade ha dato l’esempio di come sia possibile parlare di demoni dentro la chiesa senza che per questo si venga messi al rogo, un esempio che è sicuramente servito ad altri coraggiosi esploratori di questo mondo ancora sconosciuto nel nostro Paese e che permetterà alla Canapa di mostrarsi in Fiera ancora nei prossimi mesi:
Napoli – Canapa in Mostra – 31 ottobre/1-2 Novembre <http://canapainmostra.it/>
Concludiamo con un dovuto ringraziamento agli organizzatori di Indica Sativa Trade per la loro impagabile passione, per l’amichevole accoglienza e per lo spirito collaborativo che avevamo già apprezzato lo scorso anno.
Grazie ragazzi, alla prossima!

Giancarlo Cecconi – ASCIA

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