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mercoledì 18 giugno 2014

Cambiamo marcia!

E’ stata abolita la Fini-Giovanardi, il parlamento ha varato il DL Lorenzin (dove tra le numerose contraddizioni almeno per la cannabis è stata strutturata una tabella ad hoc) e la Corte di Cassazione si è espressa sul ricalcolo delle pene, ma continuiamo a rimanere confusi per come procedono le cose e con una consistente quantità di quesiti in testa che ancora rimangono senza risposte soddisfacenti.
Siamo ormai abituati a vedere i nostri politici lottare con le unghie e coi denti per difendere l’indifendibile e sicuramente sia il nostro Giovanardi che la ministra Lorenzin, nell’arte di dire tutto e il contrario di tutto pur di mantenere un ruolo chiave nella tematica stupefacenti secondo la loro visione, sono indubbiamente dei campioni insuperabili.
Ne abbiamo viste di tutti i colori: dal tentativo di reinserire la cannabis tra le sostanze pesanti (pericolo non cessato), fino alla pubblicazione del decreto sulla Gazzetta Ufficiale con i parametri di condanna presi dalla Fini-Giovanardi e molto ancora dovremo vederne prima che riesca a passare una legge a tutela dei consumatori e della società tutta.
Ma a parte tutte le questioni tecniche relative a pene e tabelle, sulle quali logica e buonsenso non incidono, vogliamo soffermarci un attimo sulle argomentazioni sistematicamente trattate dai proibizionisti e da Giovanardi in primis, che ancora permettono a costoro di avere credito e millantare la verità rigirando in continuazione la frittata.
Sono tre le questioni in ballo di prioritaria importanza e sulle quali il fronte proibizionista riesce sempre a far breccia in gran parte dell’opinione pubblica grazie all’ignoranza e alla confusione, tre argomenti che qualsiasi persona dotata di buonsenso e coerenza potrebbe controbattere facilmente:
- Il problema dell’uso per gli adolescenti
Stiamo parlando di regolamentazione per la popolazione adulta, per gli adolescenti varranno le stesse norme limitative contemplate per l’alcol e il tabacco
- Il presupposto tasso elevato nelle nuove qualità di cannabis
Attraverso la regolamentazione si potrebbero acquistare semi con percentuali di THC ben indicate e sicuramente lontane dal famoso 60% di Serpelloni
- Gli incidenti stradali causati dal suo uso
Omettendo che in larga misura gli incidenti sono provocati da un mix dove l’alcol è sicuramente l’elemento di maggior destabilizzazione e che il test retroattivo determina solo l’uso pregresso e non l’effetto in atto.
Risposte semplici, ma che fino ad ora non abbiamo mai sentito, né nei dibattiti parlamentari né nei talk shows e di questo ci meravigliamo, come ci continuiamo a meravigliare quando viene affermato che in Italia il consumo è depenalizzato e quindi si suppone sia “lecito” procurarsi marijuana, senza che ci sia qualcuno a controbattere: “…ma dove se non dalla Camorra?”
Sarebbe ora, secondo noi, che sia il dibattito parlamentare che le notizie diffuse attraverso i media, vengano orientati per risolvere il problema obiettando con la logica all’ideologia proibizionista, ma fino a che anche dalla parte di chi lotta per la legalizzazione ci sarà la tendenza a controbattere a suon di codicilli e comma o esaltando inutilmente sterili slogan, dal pantano sarà difficile muoversi!
Sabato 21 giugno all’interno di Indica Sativa Trade si svolgerà un dibattito con i parlamentari 5 Stelle e SEL proprio per capire a che punto siamo con le varie proposte di legge presentate nei due rami del parlamento e a loro porremo la più semplice delle domande: ma quanto ci vorrà ancora per sconfiggere l’idiozia proibizionista?
Vi aggiorneremo al ritorno dalla Fiera, cogliendo intanto l’occasione per invitare tutti quelli di voi che verranno a Fermo a visitare il nostro stand.
Giancarlo Cecconi – ASCIA

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