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giovedì 22 maggio 2014

ITALIA - Legalizzazione cannabis. Il Sindaco Marino rilancia

"I fan e i tifosi principali del proibizionismo sono i grandi criminali. Questi, se non ci fosse il proibizionismo, solo in Italia perderebbero circa 8 miliardi di euro l'anno di profitti". Così il sindaco di Roma Ignazio Marino che ieri aveva rilanciato la sua proposta di liberalizzare la cannabis. "Nel 1993 in un referendum il 54% degli italiani disse che era favorevole alla liberalizzazione delle droghe leggere, come la cannabis - spiega ai microfoni di Radio Radio - Oggi è passato un quinto di secolo, sono state scritte tante leggi ma soprattutto sono stati fatti progressi nel settore scientifico: oggi sappiamo che è molto più pericoloso andare ad acquistare da spacciatori la marijuana, molto spesso modificata geneticamente. Non sarebbe meglio come avviene in Colorado o nello stato di Washington che ci possa essere una liberalizzazione e che tutto avvenga con controllo medico?". "Dire che la marijuana possa essere regolamentata e liberalizzata non significa dire che le droghe fanno bene - aggiunge - Significa contrastare la criminalità e i prodotti pericolosissimi che mette in commercio".

"Io parlo volentieri delle droghe leggere perché è un tema su cui sono preparato da un punto di vista scientifico questa non è una questione ideologica. E poi non è una novità che io esprima questi concetti, li esprimo da circa 25 anni. Ieri li ho espressi nella sede di uno dei più importanti convegni scientifici, in cui non c'erano politici ma scienziati da ogni parte del mondo". Lo dice il sindaco di Roma Ignazio Marino, a margine della giunta, rispondendo a chi gli sottolinea che negli ultimi giorni ha espresso due posizioni su droghe leggere e prostituzione vicine a quelle dei Radicali. "La scienza si è molto interrogata sull'uso delle droghe - continua - Dire che liberalizzare o legalizzare le droghe leggere equivale a parlare in favore delle droghe leggere è davvero una corbelleria, perché coloro che hanno vantaggi dal proibizionismo sono i criminali. Senza proibizionismo la criminalità organizzata domani perderebbe in Italia un business di 8 miliardi di euro. Il nostro è l'unico paese in tutto il pianeta che ha affidato ad un referendum popolare nazionale la decisione sul liberalizzare e depenalizzare le droghe leggere. E' stato fatto nel 1993 e il 54% degli italiani ha detto sì, depenalizziamole. Oggi ci troviamo a 21 anni di distanza con vari passaggi tra cui la legge Giovanardi-Fini".

ITALIA - Legalizzazione cannabis. Il Sindaco Marino rilancia

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