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sabato 5 aprile 2014

Svuotacarceri e depenalizzazione della coltivazione

Pochi giorni fa è passato il decreto svuotacarceri in cui è prevista la depenalizzazione della coltivazione di cannabis, non di certo ad uso personale, ma solo per gli istituti universitari e laboratori pubblici di ricerca che hanno ottenuto l’autorizzazione ministeriale alla coltivazione per scopi scientifici, sperimentali o didattici. Ancora non è chiaro esattamente cosa preveda la norma nel suo insieme e più di una voce si è levata per smorzare gli inevitabili entusiasmi che la notizia aveva generato soprattutto a causa di titoli sensazionalistici e fuorvianti.
Aspettiamo che uno dei nostri avvocati ci chiarisca che cosa potrebbe cambiare con l’approvazione dello ‘svuotacarceri’ per le numerose vittime del proibizionismo che ancora si trovano a scontare pene salatissime a causa di una legge ormai dichiarata incostituzionale, e per il momento vi rimandiamo ad alcuni link che hanno trattato la questione negli ultimi giorni, iniziando con quelli che per fortuna si sono subito preoccupati di smentire le notizie date con estrema superficialità da alcune note testate nazionali.
Sono inoltre riprese le audizioni in relazione alle nuove proposte di legge sulla regolamentazione della coltivazione domestica di fronte alle Commissioni Giustizia e Affari Sociali, dove è stato ascoltato di nuovo il dott. Serpelloni che, con non poca sorpresa da parte nostra, in quanto ci fa piacere che inizi a parlare di ‘naturalità’ della pianta di cannabis, sottolinea però la distinzione tra cannabis ‘naturale’ e cannabis ‘geneticamente modificata’, e vorremmo ricordare al dottore che semmai si può parlare di cannabis ‘potenziata’ ma non certo di un Organismo Geneticamente Modificato, perché la cannabis OGM semplicemente: non esiste!

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