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martedì 8 aprile 2014

Il M5S a Parma e la cannabis ..?!?!?!

Egregio Direttore, a due mesi di distanza dalla bocciatura della consulta del decreto Fini Giovanardi, la politica sugli stupefacenti, in Italia, è cambiata; è tornata a vent' anni fa.
Questo, però, non vuol dire che siamo tornati indietro. Vuol dire che, negli ultimi otto anni, è stata perseguita una politica incostituzionale. 
Sfortunatamente, non si può neppure dire che sia stato l'unico "errore incostituzionale" degli ultimi dieci anni, come è stato anche per la legge elettorale bocciata a Dicembre 2013.
Torniamo al decreto Fini-Giovanardi. La sua bocciatura ha ristabilito la distinzione tra droghe leggere e pesanti. Fine della storia.
Nel resto del mondo si parla di legalizzazione della cannabis; l' ONU ha messo in discussione le politiche proibizioniste, soprattutto visti i risultati disastrosi che le politche di repressione hanno avuto in Sud America e di come gli aiuti economici e militari statunitensi, abbiano aumentato la violenza nelle strade di paesi come il Messico, Guatemala, El Salvador, Nicaragua, Honduras e Costa Rica, oltre ai già più noti Colombia, Bolivia e Venezuela.
L' Uruguay, deciso ad intraprendere una via di riduzione del consumo di stupefacenti più efficace, ha deciso di nazionalizzare la produzione di cannabis. 
Negli Stati Uniti, nel 2013, ben due stati hanno dichiarato legale la coltivazione, il consumo, la vendita di cannabis. Oltre agli stati del Colorado e Washington, sono diciassette altri stati degli USA che hanno deciso di non perseguire e di rendere facilmente accessibile la cannabis per scopi terapeutici.
In Italia, il decreto Fini Giovanardi, dichiarato incostituzionale, ha portato l' Italia ad una caccia alle streghe medioevale. Le nuove "streghe" sono stati i tossicodipendenti.
In Italia, questo "ritorno al passato", ha riportato l' Italia allo stesso punto di oltre vent'anni fa, quando con un referendum, venne abolita la "dose personale".
In questo periodo è utile tirare le somme della politica repressiva che il decreto Fini Giovanardi ha portato.
I risultati della politica repressiva condotta dai governi in carica negli ultimi otto anni e dal Dipartimento per le Politiche Antidroga (DPA), vanno ora pesati; è necessario un giudizio su questo fallimento.
La popolazione carceraria è scoppiata a seguito del decreto Fini Giovanardi. Il principio della "disapprovazione sociale", propagandato come un mantra dal DPA ha portato ad un aumento della diffusione di stupefacenti tra i minori.
La malavita Italiana è arrivata ad accrescere il suo potere di influenza attraverso il ricco mercato illegale degli stupefacenti, al punto di diventare la sua prima fonte di profitto.
Risultati peggiori erano difficili da immaginare?
Non alla luce del dibattito internazionale che, la politica Italiana, ha deciso di non ascoltare e al quale togliere voce.
Oggi, dopo la bocciatura del decreto Fini Giovanardi, è ripreso un dibattito vivace sulla legalizzazione della cannabis.
A Parma è stata aperta una raccolta firme, per chiedere alla giunta comunale di approvare un ordine del giorno che impegni la città a superare i principi fallimentari della proibizione.
A livello nazionale, il Movimento 5 Stelle, si è fatto portatore di una revisione della normativa sulla cannabis.
Che fine ha fatto il dibattito sulla legalizzazione della cannabis nel M5S a Parma? 
Quale è la posizione della giunta in merito alla richiesta di portare in consiglio comunale un dibattito sulla produzione di cannabis per scopi medici, come per esempio è avvenuto a Torino, dove sono stati approvati due ordini del giorno sull'argomento e la richiesta di impegno del comune di attivare una collaborazione con un istituto di ricerca della città per la coltivazione di cannabis?
Che dire della votazione che, a Roma, ha impegnato il sindaco e la giunta "ad attivarsi presso il Parlamento affinché sia iniziato il confronto sul passaggio da un impianto di tipo proibizionistico ad un impianto di tipo legale della produzione e della distribuzione delle droghe cosiddette 'leggere'"?
I cittadini attendono risposta.

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