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martedì 27 novembre 2012

ITALIA - Cannabis terapeutica. Regione Umbria avvia istruttoria su pdl

Avviata l'istruttoria, da parte degli uffici tecnici del consiglio regionale dell'Umbria, sulla proposta di legge presentata stamani in terza commissione consiliare dal capogruppo di Rifondazione comunista, Damiano Stufara, sulla somministrazione ad uso terapeutico di farmaci contenenti i principi attivi della cannabis nei protocolli sanitari sulla terapia del dolore, allo scopo di alleviare la sofferenza ed eliminare o attenuare importanti sintomi di molteplici patologie.
'Su questa proposta di legge auspichiamo una convergenza delle altre forze politiche del consiglio regionale - ha detto Stufara - poiche' si tratta di un atto di civilta' nei confronti di chi soffre, oltre che di un provvedimento gia' adottato da altre Regioni italiane, indipendentemente dal colore politico degli esecutivi (la Toscana, dal maggio scorso, ed il Veneto in settembre, ndr). Si tratta - ha spiegato il capogruppo Prc - di dare attuazione al diritto alla salute per i pazienti che hanno la necessita' di assumere, previa corretta prescrizione medica, farmaci a base di derivati della cannabis. Altro scopo e' quello di monitorare l'uso dei cannabinoidi su cui pesa, complice la fallimentare strategia proibizionistica avanzata dal dopoguerra ad oggi, una grave disinformazione. La difficolta' - ha concluso Stufara - e' che tali sostanze non vengono prodotte sul territorio nazionale ed occorre normare l'approvvigionamento da altri Paesi europei'.
La finalita' della proposta di legge e' quella di riconoscere, sulla base del diritto di ogni cittadino all'utilizzo dei farmaci cannabinoidi, la possibilita' di prescriverli gratuitamente da parte del personale medico responsabile della terapia antalgica di cui usufruisce il paziente, sia esso ricoverato o in assistenza domiciliare. Una possibilita' che viene percio' estesa ai medici di famiglia e a quelli di medicina generale. Si stabilisce, quindi, l'inserimento dei farmaci cannabinoidi, da parte della giunta regionale, fra i protocolli dei servizi di cure palliative e terapia del dolore. Per quanto riguarda le modalita' di approvvigionamento, si prevede l'individuazione da parte della giunta regionale degli strumenti idonei, anche nell'ottica del risparmio della spesa pubblica, come pure l'attivazione di rapporti di convenzione per la produzione e lavorazione di cannabis medicinale coltivata in Italia. Non sono previsti ulteriori oneri a carico del bilancio regionale. La proposta di legge prevede anche l'istituzione di un comitato tecnico-scientifico, composto da rappresentanti del servizio sanitario regionale, farmacisti, rappresentanti delle associazioni dei malati ed esperti in ambito legale e della comunicazione, per coordinare le attivita' di ricerca, monitoraggio, informazione rispetto all'utilizzo dei farmaci cannabinoidi. Infine si prevede di organizzare e gestire la formazione di operatori sanitari degli ospedali, degli Hospice e territoriali per l'uso appropriato della terapia.
'E' noto da tempo - si legge nella relazione introduttiva all'atto - che la cannabis e i suoi derivati sintetici sono efficaci nella terapia del dolore di origine oncologica e neurologica, del glaucoma per ridurre la pressione di bulbi oculari, dei disordini neuro-motori e nella stimolazione dell'appetito nei pazienti affetti da Aids e da demenza, oltre che nel contrastare gli spasmi muscolari della sclerosi multipla, l'ipertono muscolare nel morbo di Parkinson, la nausea provocata dalla chemioterapia antiblastica, le convulsioni epilettiche'.

ITALIA - Cannabis terapeutica. Regione Umbria avvia istruttoria su pdl 

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