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lunedì 21 maggio 2012

Le elezioni di Parma: la mia risposta al direttore della gazzetta di Parma

Caro Direttore, le sue paure sono infondate e il suo editoriale, schierato, sembra essere molto lontano e incapace di vedere aldilà del proprio tornaconto personale: il scegliere pensando a "me", più che al noi. Questo ballottaggio è ben altro che lo scegliere un "usato sicuro" e un salto nel buio; si tratta di scegliere tra un vecchio e sorpassato modo di fare politica, che guarda agli interessi di pochi gruppi di potere, e  tra il nuovo che è rappresentato da una società orizzontale che lasci da parte i verticalismi di partito nazionale. Si tratta di scegliere una strada che responsabilizzi i cittadini ad informarsi e a scegliere, davvero, con la testa. Il voto contro Bernazzoli è il voto a favore del cambiamento ed è falso affermare che chi vota Pizzarotti sono quelli del «muoia Sansone con tutti i filistei». Sono persone di destra e di sinistra che si sono stancate della partitocrazia, il vero regime sotto il quale siamo da ormai più di 40 anni. La partitocrazia, questo regime di decisioni prese dall' alto, da chi si crede "più esperto", e non da chi è aperto ad ascoltare e valutare soluzioni alternative nell' interesse dei cittadini, ormai deve terminare. L' esperienza, infatti, gioca brutti scherzi come l' arroganza e la presunzione. Infatti sono sia di destra che di sinistra le persone che non vogliono l' inceneritore, così come sono sia di destra e di sinistra le persone che vogliono essere ascoltate e tenute in considerazione, perchè non è il "partito" che decide, ma i cittadini. Credo che Ubaldi in questo senso si sia esperesso, oltre che per opportunismo politico. Vuole vedere anche lui di cosa è capace questo cambiamento, così come lo vogliono vedere le personedella borghesia dei centristi e dei moderati. Il suo editoriale, di chiaro stampo reazionario, rivela la solita paura che già in altri Suoi interventi è emersa; mi auguro una paura derivante dalla incapacità di comprendere, più che dalla convenienza di sponsorizzare una persona che non ha avuto il coraggio di "scendere in campo" da pari, spogliandosi della carica di presidente della provincia, con qualche scheletro nell' armadio e alla quale è stato dimostrato che c'è chi "con capacità" ha speso poco, bene ed è riuscito ad ottenere risultati da "professionista". Mi auguro che pizzarotti vinca perchè lei possa ricredersi; d' altra parte, avere sponsorizzato Ubalidi prima e Vignali poi, ci ha portato in questa situazione. Mi auguro che i parmigiani abbiano capito.


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