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mercoledì 7 marzo 2012

Per un Sindaco spagnolo la cannabis è risorsa da sfruttare

Cinquemila metri quadrati di terreno comunale dati in affitto per coltivare cannabis. Intervista al sindaco di Rasquera, Bernat Pellisa (38 anni).

D.Sueddeutsche Zeitung: Signor Sindaco, ci racconti del suo villaggio.

R.Bernat Pellisa: Dunque, Rasquera ha 900 abitanti, dista 20 chilometri dal mare, la nostra produzione consiste in olio d'oliva e capre. La cabra blanca è apprezzata dai cuochi e dai vigili del fuoco poiché mangia il sottobosco e così si evitano gli incendi boschivi.
D. E perché vuol trasformare il suo villaggio in luogo di pellegrinaggio per fumatori di hashish?
R. Noi legalizziamo semplicemente quel che è abituale. La cannabis per uso privato viene già coltivata ovunque nel Mediterraneo. E in Spagna non è proibito. Ma c'era un grande mercato nero.
D. E ora è Lei a spacciare?
R. No, intanto vogliamo affittare 5000 mq di superficie a una società privata di Barcelona per coltivare cannabis a scopo terapeutico e ludico.
D. Ludico?
R. Ma sì, per piacere.
D. Anche Lei fuma?
R. Non c'entra... Ma sì, ci siamo capiti: siamo dell'opinione che ciascuno debba poter esercitare i propri diritti liberamente. In ciò siamo in sintonia con le Nazioni Unite. La proibizione ha fallito. Ci sentiamo dei pionieri.
D. Che cosa vi porta finanziariamente?
R. 1,3 milioni di euro. Abbiamo debiti perché ultimamente abbiamo investito molto in strade e canalizzazioni.
D. La Spagna ha molti disoccupati. La coltivazione della cannabis porterà nuovi posti di lavoro?
R. Contiamo su 40 impieghi nell'amministrazione e nella vigilanza, quanto basta per la piena occupazione. Speriamo nel ritorno dei giovani. A lungo termine vorremmo diventare un centro di ricerca sulla cannabis.


(intervista di Sebastian Schoepp per Sueddeutsche Zeitung del 02.03.2012. Traduzione di Rosa a Marca)  

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