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sabato 10 marzo 2012

Bernazzoli, il nulla di nuovo che avanza

La corsa al sindaco di Parma è partita da tempo. Dopo lo sventurato Super Vignali, l' eroe nostrano "caduto" per mano del super nemico Kriptonite Jacobazzi, ecco affacciarsi, nel panorama politico parmigiano, Capitan Bernazzoli.

Il nuovo eroe, forte della sua impopolarissima attività come presidente della provincia di Parma e artefice e promotore primo dell' inceneritore nella città ducale, scende in campo nelle elezioni amministrative e corre a candidato sindaco di Parma. Uno dei pochi promossi del PD a vincere, e già per questo osannato dalla troica nazional-popolare-socio-catto-comunista Parmigiana, ha annunciato le sue misure in tema di sicurezza a Parma.

Capitan Bernazzoli
Dopo gli esaltanti insuccessi del suo predecessore, Super Vignali, e forte di questi disastri, il nostro Capitan Bernazzoli punta ancora su "una maggiore presenza sul territorio delle forze dell' ordine". Infatti le dimissioni di Monteverdi, a seguito del caso Bonsu, (un giovane di colore malmenato durante una operazione antidroga, dei vigili urbani a seguito della "tolleranza zero" verso spacciatori e prostitute) giustamente non ha insegnato nulla a Parma. I crimini a Parma sono aumentati proprio a seguito di un aumento dell' impiego delle forze dell' ordine. Sono anche stati chiamati i militari e il risultato è più che incoraggiante; aumento del numero dei furti nelle abitazioni. Siamo insomma sulla buona strada per vedere, anche per le strade di Parma, così come a Città del Messico o in Colombia, delle belle sparatorie o rapine armate a causa di un più che attendibile aumento di violenza per il traffico di droga e la spartizione dei parchi pubblici.

Ovviamente non è auspicabile l' intervento di una persona qualificata per affrontare il tema della sicurezza pubblica su basi economiche, ossia la verifica dell' ottenimento di risultati in base ai soldi impiegati per ottenere gli obbiettivi perseguiti. Rendere misurabile in termini monetari il successo di una politica sulla sicurezza è dispendioso in termini di parole, di difficile attecchimento nell' immaginario collettivo e poco propagandistico. E' per questo più facile parlare di "più forze dell' ordine sul territorio", che spiegare che "un aumento della spesa del comune in personale delle forze dell' ordine impiegato nelle strade, è fonte di un aumento di tassazione ceteris paribus e ad un aumento della violenza attesa della microcriminalità, con il risultato di ottenere meno sicurezza è un dispendio di denaro pubblico che, come dimostra il caso Jacobazzi (ex capo dei vigili urbani di parma indagato per tangenti, perchè, tra le accuse, sembra che i soldi spesi per l'impiego dei cani antidroga di cui si è dotato il corpo delle forze "armate" parmigiane, sia stato utilizzato per il rifacimento del giardino della casa al mare dell' ex capo dei vigili urbani) può portare facilmente a corruzione. Per questo la politica si fa portavoce di facili slogan, perchè dietro poche parole possono nascondersi molte lacune.

Per questo motivo, a Parma, parlare di una politica basata sulla distribuzione di cannabis terapeutica, cosa che sottrarrebbe il mercato della sostanza stupefacente illegale più consumata al mondo dalle mani della micro criminalità, riducendo le spese in operazioni di polizia per fatti legati all' utilizzo di cannabis e concentrare le forze dell' ordine al contrasto di crimini quali furti e rapine, non è da considerare.  Tutto questo senza parlare del fatto che l' attività di coltivazione di cannabis terapeutica e la vendita della sostanza, creerebbe nuovi posti di lavoro legali e nuovi incassi per il comune. Meno spese, maggiori incassi, più lavoro, più sicurezza.

SuperVignali
Così come considerare la possibilità di utilizzare il nuovo Ponte Nord e destinare l'uso dei locali alla pratica del meretricio è un argomento che potrebbe toccare gli animi dei catto-puritano-comunisti. Altro fronte fallimentare sul quale si è vergognosamente battuto il nostro mai compianto ex sindaco Vignali, è stato proprio il contrasto alla prostituzione, attraverso l' emanazione di una multa (per altro facilmente cancellabile perchè incostituzionale) per chi fosse stato colto in flagrante a contrattare con delle prostitute per delle prestazioni. Il risultato; qualche sfortunato, preso a braghe calate, con una multa che poteva farsi cancellare con ricorso dal giudice di pace e soldi pubblici spesi in una attivià che non ha portato anessun risultato e che ha garantito incassi in nero a chi ha trafficato sulla pelle di donne immigrate.

Insomma, il futuro di Parma è avvolto da nubi nere, portatrici di tumori (causa inceneritore) e un verosimile aumento della criminalità a causa dell' incompetenza e della mancanza di coraggio e volontà di informare i cittadini da parte dei candidati sindaci, al solo scopo di accaparrarsi una poltrona e succhiare soldi dalle tasche comunali.

Torna quindi utile ricordare quando scritto da Giuseppe Tomasi di Lampedusa ne "il Gattopardo" quando si andrà alle prossime urne. "Dobbiamo cambiare tutto affinchè non cambi niente".

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