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Visualizzazione post con etichetta cannabis medica. Mostra tutti i post
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sabato 7 novembre 2015

A Rosolini il primo centro medico in Italia specializzato nell’utilizzo terapeutico della cannabis

La Cannabis, i suoi derivati, i suoi principi attivi, l'uso farmacologico e terapeutico. Questo il tema della conferenza svoltasi lo scorso venerdì nei locali del “100 Once” in piazza Masaniello a Rosolini, durante la presentazione del primo centro medico in Italia specializzato nell’utilizzo terapeutico della cannabis.
A dare vita a “Medicannabis” quattro giovani professionisti locali: Giuseppe Guastella, psicologo, Salvatore Martorina, biologo, Saro Gugliotta, contabile e Claudio Pitrolo, agronomo che saranno coadiuvati da altri giovani professionisti.

“Queste iniziative - ha detto il vicesindaco e assessore Salvo Latino - hanno un grande valore poiché mettono in risalto le eccellenze del paese che si scommettono e si mettono in gioco in un ambito oggetto  difficile da sempre  oggetto di pensieri e idee contrapposte”.

Medicannabis si presenta come un progetto ambizioso, "è infatti il primo centro in Italia che fornisce cure alternative a base di fitocannabinoidi – ha spiegato Salvatore Martorina – Sono tante le indicazioni cliniche che permettono l’uso della Cannabis, l'importante che sia prescritta con responsabilità e nel rispetto della legge”.

Dalla sindrome di Tourette all’Alzheimer, dai disturbi del sonno al disturbo post-traumatico da stress, per continuare con ansia, depressione, terapia del dolore nei malati oncologici, morbo di Chron, emicrania e molte altre ancora le patologie per le quali i fitocannabinoidi possono essere utilizzati grazie ai loro principi attivi.

“Dal 2006, in Italia, con un ordinanza dell’ex Ministro  Livia Turco – ha spiegato Giuseppe Guastella – è possibile la prescrizione e la vendita in farmacia di cannabis per uso terapeutico. La Cannabis non è altro che una pianta medica con delle proprietà farmacologiche. Gli endocannabinoidi poi, sono presenti nel nostro corpo sin dalla nascita poiché vengono prodotti all'interno delle cellule neuronali”.

La conferenza però ha esposto anche le diverse criticità e difficoltà legate all’utilizzo terapeutico della cannabis, quali il costo eccessivo (si parla di 40 euro al grammo circa nelle farmacie), il pregiudizio e la diffusa disinformazione ma, nonostante ciò, come ha spiegato Giuseppe Nicosia “la Sicilia è l’ottava Regione che può prescrivere farmaci per alcune patologie che presentano determinate sintomatologie”.

A sostegno di quanto detto dai giovani professionisti, la testimonianza di Florinda, compagna di un malato di Sla che ha deciso di utilizzare anche i fitocannabinoidi per curare la sua malattia, con dei miglioramenti che sono stati esposti durante il corso della conferenza.

Fiorenza Emmolo

A Rosolini il primo centro medico in Italia specializzato nell’utilizzo terapeutico della cannabis

domenica 1 novembre 2015

Incredibile in Friuli: Pd, Forza Italia, Lega e Ncd, tutti d’accordo per coltivare la cannabis

Ci sono particolari che fanno ben sperare per il futuro della canapa in Italia. Certo, il Friuli-Venezia Giulia forse non è rappresentativo per tutta Italia, vero anche che la cannabis terapeutica è politicamente più semplice da sostenere di quella “ludica”. Tutto giusto per carità, però il dato è comunque senza precedenti: all’assemblea regionale si parla della possibilità di chiedere a Roma l’autorizzazione per allestire una coltivazione di cannabis e tutti sono d’accordo.

DEBORA SERRACCHIANI: “LASCIATECI COLTIVARE LA CANNABIS”. A dare il via alla discussione era stata la Presidente della Regione (nonché vice-segretaria del PD) Debora Serracchiani: “Considero giusto e doveroso dal punto di vista morale e politico fare tutto il possibile affinché i farmaci più efficaci siano somministrati ai malati. Se tra questi c’è la cannabis, devono poterla avere senza spendere grandi somme o ricorrere al mercato illegale. C’è una legge che lo consente e va applicata. Stiamo valutando l’ipotesi di chiedere l’autorizzazione alla coltivazione, con tutti i parametri di sicurezza richiesti, e in questo senso vorrei sensibilizzare il Ministro della Salute”.

LEGA, NCD, FORZA ITALIA: TUTTI CON LA CANNABIS MEDICA. Affermazioni nette, che un tempo neanche troppo lontano avrebbero alzato una levata di scudi da parte di una buona metà dell’arco politico. Invece anche dalle opposizioni tutti d’accordo. Alessandro Colautti (Ncd, cioè il partito di Giovanardi): “sto lavorando personalmente, ho parlato con lo staff del ministro Lorenzin per sviluppare la coltivazione in Friuli, dove abbiamo aziende capaci di garantire il processo e sottrarre così i malati allo spaccio”. Rodolfo Ziberna (Forza Italia): “Sono favorevole a tutto ciò che migliora la qualità di vita del malato. È una terapia meno invasiva di altre, che non genera danni e assuefazione come nel caso degli oppiacei. Faremo il possibile per arrivare all’applicazione”. Barbara Zilli (Lega Nord): “Non può rimanere lettera morta una legge che favorisce cure naturali, atte ad alleviare il dolore in presenza di malattie gravi”.

QUANTO TEMPO E’ PASSATO DAL 2012!? Appena tre anni fa le regioni che approvavano leggi per l’accesso alle terapie mediche a base di cannabis si trovavano di fronte una vera battaglia da combattere. Prima a livello interno, dove il centro-destra era quasi sempre contrario (fece eccezione la Lega in Veneto, dove il governatore Zaia approvò una legge per la cannabis terapeutica) e poi nel governo nazionale. Il Consiglio dei Ministri (estate 2012) fece ricorso contro la normativa per la cannabis terapeutica approvata dalla Liguria, accusandola di invadere l’ambito legislativo dello Stato, mentre il governo Monti, tramite il Dpa (Dipartimento politiche antidroga), nel novembre 2012, fece ricorso contro la legge approvata dal Veneto.

RIMANGONO TANTI OSTACOLI, MA IL CLIMA E’ MIGLIORATO. Oggi rimangono ancora tanti ostacoli per garantire un accesso rapido, dignitoso ed economico alle cure a base di cannabis. Ostacoli di tipo politico, visto che ancora tante regioni non riconoscono il rimborso alle cure a base di cannabis, costringendo di fatto a rivolgersi agli spacciatori chi non è benestante, ma anche di tipo culturale, visto che ancora tanti (troppi!) medici – forse per ignoranza, o forse perché “convinti” dagli informatori delle case farmaceutiche – rifiutano di prescrivere i farmaci a base di cannabinoidi pur essendo tenuti a farlo. Rimangono ancora questi ed altri ostacoli, ma è comunque bello constatare come il clima sia cambiato in meglio in pochi anni. Anche in Italia.

Incredibile in Friuli: Pd, Forza Italia, Lega e Ncd, tutti d’accordo per coltivare la cannabis

lunedì 21 settembre 2015

Cannabis terapeutica. D’Ambrosio Lettieri: “Farmacisti in prima fila in questa battaglia di civiltà”

“Favorire l’accesso ai farmaci più appropriati per il trattamento del dolore e dei sintomi di alcune patologie gravi come la sclerosi multipla è un impegno che per i farmacisti continua sul campo, nella dispensazione quotidiana e nella preparazione galenica dei farmaci a base di cannabinoidi”. Così il presidente dell’Ordine dei farmacisti Bari e Bat nel corso di un convegno sul tema tenutosi ieri ad Andria.

20 SET - “L’uso terapeutico della cannabis è legge e in Puglia è in vigore dal febbraio 2014 la disposizione che ne stabilisce le modalità di erogazione. Conoscere e approfondire queste modalità è un passo importante per garantire ai pazienti un servizio omogeneo, che risponda efficacemente alle loro esigenze, e anche per individuare eventuali criticità. Favorire l’accesso ai farmaci più appropriati per il trattamento del dolore e dei sintomi di alcune patologie gravi come la sclerosi multipla, sia semplificando le procedure di dispensazione e di approvvigionamento delle sostanze stupefacenti per uso terapeutico, sia partecipando alla battaglia culturale e di civiltà perché anche in Italia si affermasse un orientamento moderno in questo importante capitolo della tutela della salute, è stato ed è un impegno che per i farmacisti continua sul campo, nella dispensazione quotidiana e nella preparazione galenica dei farmaci a base di cannabinoidi”. E’ quanto sostiene in una nota il senatore dei Conservatori e Riformisti, Luigi d’Ambrosio Lettieri, presidente dell’Ordine interprovinciale dei Farmacisti di Bari e Bat che, con la Fondazione Ruggieri, ha organizzato il convegno “Cannabis, uso terapeutico, norme e preparazioni galeniche”, tenutosi oggi ad Andria.
Sono intervenuti i docenti dell’Università degli Studi di Bari Giovanni Lentini, professore associato di Farmacologia e Chimica tossicologica e Marcello Diego Lograno, professore Farmacologia e tossicologia, oltre all’amministratore delegato di Farmalabor, Sergio Fontana e al vice presidente dell’Ordine dei Farmacisti Bari e Bat, Michele Dalfino Spinelli.

La norma regionale, che recepisce le disposizioni del Decreto ministeriale n. 98 del 2007, consente l’utilizzo di medicinali e preparati galenici magistrali a base di principi attivi cannabinoidi per finalità terapeutiche e ne disciplina l’accesso. “Attualmente - spiega d’Ambrosio Lettieri - sono commercializzate, in Italia, le infiorescenze essiccate di cannabis sativa per l’allestimento di preparazioni magistrali, prodotte in Olanda dalla azienda Bedrocan BV, autorizzata dal Ministero della salute olandese alla produzione ed esportazione della cannabis”.

"Le infiorescenze - ha aggiunto - sono reperibili su tutto il territorio nazionale e, in particolare, sono distribuite anche dall’azienda farmaceutica pugliese Farmalabor, autorizzata dal Ministero della Salute e nel rispetto delle Convenzioni internazionali in materia di medicinali stupefacenti”. Quanto alle prescrizioni, le regole riguardano tre casi: prescrizione con ricetta a cura di neurologi dei centri ospedalieri di sclerosi multipla, in analogia con le indicazioni terapeutiche del medicinale industriale Sativex (approvato dall’Aifa), per alleviare i sintomi in pazienti adulti affetti da spasticità nella sclerosi multipla; preparato galenico prescritto come antiemetico in terapia antiblastica (approvata in Europa) con ricetta redatta anche dal medico di famiglia; preparato galenico prescritto nella terapia del dolore o per tutte le altre applicazioni farmaceutiche, laddove vi sia letteratura scientifica a supporto, ma in assenza di un medicinale industriale. La ricetta deve essere redatta in conformità all’art. 5 della legge 94/98 (legge Di Bella).

Cannabis terapeutica. D’Ambrosio Lettieri: “Farmacisti in prima fila in questa battaglia di civiltà”

venerdì 21 agosto 2015

ITALIA - Marijuana per curarsi, denunciato

Denunciato per possesso di droga perche' si curava con la marijuana. E' successo mercoledi' scorso, 19 agosto, a un 54enne di Budrio, Comune in provincia di Bologna. L'altro ieri, nel pomeriggio, durante un servizio di controllo del territorio, una pattuglia di Carabinieri di Budrio ha notato una piantina di marijuana esposta sul davanzale della finestra di un appartamento, in una via a pochi passi dal centro della cittadina. I militari dell'Arma sono andati a chiedere spiegazioni al proprietario di casa e l'uomo si e' giustificato dicendo che fa uso di marijuana a scopo terapeutico, per alleviare i dolori causati da un'invalidita' civile che lo affligge da tempo. I Caribinieri hanno quindi perquisito l'abitazione e hanno sequestrato altre cinque piantine di marijuana e 17,9 grammi di hashish. L'uomo e' stato poi denunciato per detenzione di sostanze stupefacenti. "Gli inquirenti- ci tiene a precisare l'Arma in una nota- si sono attenuti all'articolo 73 del Dpr 309 del 1990" su "Produzione, traffico e detenzione illeciti di sostanze stupefacenti o psicotrope".

ITALIA - Marijuana per curarsi, denunciato

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