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lunedì 15 agosto 2016

New York Times: cannabis, non trattiamola più come droga pericolosa

Articolo di Redazione
13 agosto 2016 12:03
 
 I sostenitori di una politica più ragionevole sulla cannabis hanno ottenuto una piccola vittoria questa settimana quando l'Amministrazione Obama ha dichiarato che avrebbe autorizzato un maggior numero di istituti a coltivare marijuana per scopi di ricerca medica. Ma il Governo non ha colto l'opportunità di un cambiamento più significativo.

Giovedi' scorso il Dipartimento antidroga (Drug Enforcement Administration o DEA) ha rigettato due petizioni - una dei Governatori degli Stati del Rhode Island e di Washington, e l'altra di un cittadino del New Mexico - che chiedevano l'eliminazione della cannabis dalla Tabella 1 della legge sugli stupefacenti. Le droghe in quella tabella, che includono eroina e Lsd, sono considerate prive di efficacia terapeutica; la legge federale ne vieta il possesso, e i ricercatori devono fare i salti mortali per ottenere l'autorizzazione a studiarle e ottenerne piccoli campioni. La presenza della cannabis in quell'elenco è profondamente sbagliata, visto che molti scienziati e lo stesso Presidente Obama hanno detto che non è più pericolosa dell'alcol.

Negli anni, il Congresso e i ministri della Giustizia hanno delegato ogni decisione alla DEA, che fa parte di quel ministero di Giustizia cui spetta il compito di reprimere in base alla normativa federale antidroga. La DEA ha così acquisito un esteso controllo sulle politiche antidroga. Ad esempio, decide chi può e non può coltivare marijuana per scopi scientifici e quali studiosi possono o meno studiarla. Si è opposta vigorosamente ad ogni sforzo da parte di scienziati, rappresentanti degli Stati e legislatori federali di riclassificare la cannabis, rigettando o rifiutandosi di riconoscere le evidenze scientifiche secondo cui la marijuana è meno pericolosa di quanto previsto dalla legge.

L'Università del Mississippi è l'unica istituzione che, dal 1968, è autorizzata a coltivare piante di cannabis a fini di ricerca. Questo ha limitato fortemente la sua reperibilità. Solo ora, la DEA ha dichiarato che autorizzerà un maggior numero di università a coltivare piante di cannabis per metterla a disposizione di quei ricercatori che hanno ottenuto l'autorizzazione a studiarla. Questo dovrebbe facilitare il reperimento di una varietà di cannabis con concentrazioni variabili di componenti diverse. 

Oltre alla scarsità della cannabis destinata alla ricerca, la presenza della sostanza nella Tabella 1 significa che gli scienziati devono ottenere molteplici autorizzazioni da parte di diverse agenzie federali come la DEA e la Food and Drug Administration (agenzia che vigila sulla sicurezza alimentare e dei farmaci). In confronto, il Governo rende molto più facile studiare gli oppiacei ed altre sostanze pericolose che sono invece elencate nelle Tabelle da 2 a 5. 

La DEA e la FDA continuano a sostenere che non ci sono sufficienti prove scientifiche per rimuovere la cannabis dalla Tabella 1. Ma sono in malafede; è lo stesso Governo che ha reso impossibile fare quegli studi e sperimentazioni che potrebbero fornire le prove a sostegno della riclassificazione della sostanza.

Mentre la DEA esita a ripensare le politiche sulla cannabis, gli elettori da ogni parte del Paese stanno espandendo l'accesso a questa sostanza attraverso iniziative legislative e referendarie. L'Alaska, il Colorado, l'Oregon, lo Stato di Washington e il Distretto di Columbia (dove ha sede la capitale Washington) hanno legalizzato l'uso ricreativo, e 25 Stati e il Distretto di Columbia e Puerto Rico hanno legalizzato la cannabis terapeutica. I residenti di almeno cinque Stati - Arizona, California, Maine, Massachusetts e Nevada - saranno chiamati a voltare sulla legalizzazione dell'uso ricreativo della marijuana a novembre. E i residenti dell'Arkansas e della Florida voteranno sull'uso terapeutico della cannabis.

L'Amministrazione Obama ha fatto la cosa giusta nel consentire agli Stati di legiferare in tal senso. Ma il prossimo Presidente potrebbe facilmente revocare questa decisione. Hillary Clinton ha detto di essere a favore della facoltà degli Stati di legalizzare la sostanza e anche a rimuoverla dalla Tabella 1. Donald Trump ha detto che personalmente è contrario alla legalizzazione per uso ricreativo, ma favorevole alla cannabis terapeutica e al diritto degli Stati a scegliersi la loro legislazione.

Sarebbe opportuno rimuovere la cannabis dalla Tabella 1. Ridurre le limitazioni alla ricerca e le pene per chi le usa sarebbe un passo nella giusta direzione.

Editoriale del Editorial Board del New York Times pubblicato il 13 agosto 2016 sull'edizione online del quotidiano

New York Times: cannabis, non trattiamola più come droga pericolosa

domenica 7 febbraio 2016

Cannabis legale. Un business di 5,4 miliardi di Usd nel 2015

Questa settimana due studi ci hanno fatto sapere che l'industria della marijuana sta attraversando un buon periodo. Le vendite nel 2015 sono state per un valore di 5,4 miliardi di dollari, rispetto al 4,6 miliardi del 2014. Lo fa sapere l'Arc View Group, un'azienda con base a San Francisco e New Frontier, con base a Washington. Per l'anno in corso, si prevede di raggiungere vendite per una valore di 6,7 miliardi di dollari.
Una situazione che, per potenzialita' e ampiezza della portata, attira molto Wall Street. Siccome sempre piu' Stati stanno legalizzando la vendita di marijuana, gli analisti vi intravedono un importante prospettiva per il mercato. I fondi stanno prendendo in considerazione la possibilita' di investire in marijuana. E' anche in corso una discussione tra genitori se consentire o meno ai propri figi di fare acquisti del genere. E dire addio ai sacchetti anonimi per il trasporto e alle lampade negli armadi per la coltivazione in casa. L'indotto industriale si sta cominciando ad interessare, come le aziende per i climatizzatori (tipo la Bouder in Colorado), e quelle per mitigare il forte odore del prodotto in se' e -la FunkSac- che produce a Denver borse per il trasporto a prova di bambino.
“C'e' ancora una certa diffidenza in merito”, dice Brandy Keen, co-fondatore di Surna, che produce tecnologia per la coltivazione domestica al chiuso. 
“Questo e' un settore che e' emerso dagli scantinati. Nato da armadi e cantine nascoste in edifici di cemento”. 
Il consumo di marijuana non medica, da parte di una popolazione adulta, rappresenta 998.000.000 di dollari del totale delle vendite del 2015, rispetto ai 351 milioni del 2014, secondo il rapporto di ArcView/New Frontier. Le stime sono basate sulle entrate fiscali dello Stato e sui dati di vendita a scopi terapeutici e lucrativi. Il rapporto prevede che per il 2020, il mercato legale si attestera' sui 21,8 miliardi di dollari.
Allo stato, questi dati sono una sintesi del rapporto completo la cui divulgazione e' prevista per fine febbraio, e comunque e' una delle ultime analisi di mercato che si e' interessata del mercato emergente della marijuana. Merrill Lynch, in un rapporto citato da Philly.com nello scorso dicembre, ha previsto che il mercato della cannabis, e le tecnologie varie ad esso connesse, se legalizzato tendera' a crescere.
Greenwave Advisors, nella sua ultima relazione annuale a novembre, ha stimato un fatturato di 4,8 miliardi di dollari per il 2015, rispetto ai circa 3,2 miliardi del 2014. Si attende un'ulteriore crescita nel 2016 e un "surge" nel 2017 e il 2018.
L'ultimo rapporto definisce tre tipi di consumo di marijuana legale. Quello adulto ricreazionale; quello medico; quello di farmaci con l'uso di prodotti i cui componenti sono per la maggior parte estratti dalla cannabis. Il 2016 sarebbe il “punto di non ritorno”, quando la maggioranza degli Stati passera' da un divieto ad una qualche forma di mercato legalizzato.
John Kagia, direttore per le analisi dell'industria New Frontier, nell'ambito di incontri molto affollati sugli investimenti in materia di marijuana, ha spiegato, in virtu' del contesto normativo, come comprendere gli aspetti piu' difficili.
Quattro Stati e il Distretto di Columbia ne consentono il consumo agli adulti, e quest'anno, ci sono sette nuove consultazioni elettorali in merito: California, Nevada, Arizona, Massachusetts, Maine, Rhode Island e Vermont.
Sono inoltre ventitre gli Stati che consentono l'uso medico della cannabis, e altri quattro -Florida, Ohio, Missouri e Pennsylvania- hanno legislazioni molto avanzate in merito.
Alcuni ostacoli normativi federali si stanno allentando, e l'interesse federale nella ricerca sull'uso di marijuana medica è in crescita. Ma, secondo il rapporto, ci sono diverse voci contrarie.
Alcune aziende di cannabis sono sottoposte ad una maggiore pressione fiscale. Ed hanno anche difficolta' a far ricorso alle banche per colpa delle leggi federali, che le portano ad avere problemi di sicurezza ed efficienza, costringendole, proprio per l'efficienza, a fare notevoli investimenti. L'aumento della concorrenza al di la' dei confini dei singoli Stati che potrebbero legalizzare questo commercio, potrebbe porre nuove sfide.
Secondo il rapporto, le scorte di marijuana in un mercato al di sotto delle performance tradizionali del 2015 (Nasdaq e gli indici di Standard&Poor) hanno smorzato gli interessi degli investitori.
La legalizzazione è anche un tema caldo nel dibattito nazionale, rendendola abbastanza vulnerabile in un anno che e' quello elettorale. "Anche se l'opinione pubblica si sta spostando a favore della riforma della cannabis, i candidati alla presidenza sono più reticenti a sostenere la legalizzazione", dice il rapporto.
Il potenziale di business della pianta ha profonde radici. Cosi e' accaduto per il rapper Snoop Dogg, il cantante country Willie Nelson e l'attore Tommy Chong, che hanno dimostrato, sfruttando la propria celebrità, di poter stabilire nuovi marchi nel mercato.

(articolo di Christine Hauser, pubblicato sul The New York Times del 05/02/2016) 

Cannabis legale. Un business di 5,4 miliardi di Usd nel 2015

domenica 3 gennaio 2016

Marijuana Legalization 2016: Which States Will Consider Cannabis This Year?


BY JACKIE SALO 12/30/15 AT 8:35 PM


As pot legalization gains momentum across the country, more states are looking to let either lawmakers or voters decide on cannabis on the 2016 ballot. Four states and Washington, D.C., have passed legislation to permit recreational marijuana entirely, and others are gearing up to consider whether to follow their lead in the new year. At least 10 states are expected to consider whether to legalize marijuana for some degree of use.
Here are the battlegrounds that lie ahead in the movement to legalize cannabis.

Arizona -- A campaign being led by the Marijuana Policy Project of Arizona would legalize the possession and consumption of marijuana for adults 21 and older, and allow them to grow up to six plants in their homes. The initiative needs over 150,000 signatures by July 7 to place the question on the 2016 ballot.

California -- Legalization advocates filed the state's ninth recreational marijuana legalization initiative, the Adult Use of Marijuana Act, but need to collect 365,880 signatures before the state's Feb. 4 deadline to appear on the 2016 ballot.

Florida -- Two different groups are working to legalize medical cannabis. Floridians for Freedom has begun collecting petition signatures from voters to legalize marijuana through a state constitutional amendment proposal on the 2016 ballot, while another group, United for Care, also will attempt to legalize the drug for medicinal purposes.

Maine -- Some parts of the state have already legalized marijuana for medical use, but a new bill looks to legalize cannabis entirely. The Maine Marijuana Legalization Initiative would allow adults 21 and older to possess up to 2.5 ounces of marijuana, including concentrated forms of the drug.

Massachusetts -- The state may completely decriminalize marijuana in 2016 with a bill that, if passed, would enable cannabis to be regulated like alcohol. Advocates have also proposed similar laws with the Massachusetts Marijuana Legalization Initiative, which may appear on the 2016 ballot. Cannabis is legal in the state only for medicinal use.


Michigan -- Advocates of legal pot are seeking to place a recreational marijuana legalization initiative on the 2016 ballot. Under the measure, adults age 21 and over would be allowed to possess and use cannabis and to own 12 marijuana plants.

The cannabis reform committee will need signatures from 250,000 registered voters to earn it a spot on the November 2016 ballot. "We intend to save the state and local government about $300 million a year they spend on cannabis prohibition," said Jeffrey Hank, chairman of the Michigan Comprehensive Cannabis Law Reform. "And raise an additional $100 to $200 million in additional revenue and create [as many as] 25,000 jobs."


Missouri -- One group, New Approach Missouri, has filed a petition with the secretary of state's office to legalize cannabis for medical purposes. To get on the ballot, around 160,000 signatures from registered voters will be needed.


Nevada -- The Nevada Marijuana Legalization Initiative is on the Nov. 8 ballot. Advocates are proposing that cannabis be regulated like alcohol in an initiative that would legalize marijuana possession and sale for recreational use. “Voters will have the opportunity to end marijuana prohibition next year and replace it with a policy that actually makes sense,” said Mason Tvert, director of communications for the Marijuana Policy Project, in a news release.

Rhode Island -- A bill to legalize marijuana, introduced last January, will likely be considered in 2016. The Marijuana Regulation, Control and Taxation Act would legalize pot entirely. "Regulating marijuana will take sales out of the underground market and allow authorities to keep tabs on the product," state Rep. Scott Slater, a Democrat who sponsored the bill, told the Huffington Post.

Vermont -- Two groups are at odds over whether to legalize weed for recreational use in the state after a bill was introduced to decriminalize cannabis. State lawmakers could vote on the bill in 2016. One group, Smart Approaches to Marijuana Vermont, has rallied against the proposal. "I really want to have a thoughtful conversation based on science," said Debby Haskins, the group's director.

The Vermont Cannabis Collaborative supports the bill and published a report last month touting the economic benefits of the drug. "Vermont has a unique opportunity to define what this industry looks like," reads the report. "What if our cannabis economy became known for the same values that make Vermont unique: collaboration, innovation, community, creativity, environmental stewardship, healthy lifestyles and artisanal goods?"


Marijuana Legalization 2016: Which States Will Consider Cannabis This Year?

mercoledì 12 dicembre 2012

These Are The Next 13 States That Could Legalize Marijuana...

Marijuana legalization advocates are hopeful that the Colorado and Washington will be just the first in a wave of states to legalize marijuana over the next 12 months, according to Allen St. Pierre, executive director of the National Organization to Reform Marijuana Laws.
In an email to Business Insider, St. Pierre said that his organization forecasts that several states — including Massachusetts, Maine, Vermont, Rhode Island, New Hampshire, Alaska, Hawaii, Arizona, Montana, Minnesota and Nevada — will consider marijuana legalization measures in the coming months.
"The New England states have been a ‘hot bed’ for the last few years," he told Business Insider via email.  "Recent victories for reformers in Washington and Colorado have breathed more legislative and media attention into these proposed legislative measures."
NORML tracks ongoing legislation and ballot measures in all 50 states. By its count, 13 will consider initiatives for legalization either through legislation or ballot measures.
In addition to those states mentioned above, Virginia will call for a legalization commission to explore the policy. NORML also counts Oregon as another possible state, even though a ballot measure was voted down in November.
A key question, however, is how federal law enforcement will respond to legalization in Colorado and Washington. So far, the Justice Department has not made any moves to respond to the two states' defiance of federal policy, though it is still reportedly weighing taking legal action.
But support for legalization has been growing steadily, gaining support for lawmakers and prominent public figures. Notably, a bipartisan group of representatives in Congress recently introduced the "Respect States' and Citizen's Rights Act of 2012," a bill that states that state marijuana laws should not be preempted by federal laws.

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