Politica, forze dell' ordine, narcotraffico e corruzione
Tra gli argomenti che la stampa evita o dei quali si tratta
marginalmente ci sono le relazioni che legano narcotrafficanti, mondo
politico e forze dell' ordine.
Fatta eccezione per alcuni importanti testate giornalistiche
internazionali, il tema droga non è mai trattato, specialmente dalla
stampa italiana, in maniera aggregata. Si parla di spacciatori, si parla
di politica corrotta, non si tratta la relazione sconvolgente tra
narcotraffico e politica.Secondo dati di confcommercio, in Italia, la
malavita ha un giro di affari di circa 130 miliardi di euro. La cifra è
ovviamente una stima. Il profitto delle malavite italiane si aggira
attorno ai 70 miliardi di euro. I proventi dal traffico di droga
rappresentano “il profitto” della malavita italiana: sempre
confcommercio stima in 60 miliardi i proventi dal traffico di
stupefacenti illegali. Significa che se le sostanze illegali fossero
tassate e regolamentate, la malvita si vedrebbe ridotto del 85% il
proprio gfatturato. Potrebbe esserci un modo migliore per ridurre l'
influenza economica della malavita in Italia, per esempio destinando più
fondi alle forze dell' ordine? La manovra finanziaria di bilancio
italiana nel 2009 è stata di 13 miliardi, quella 2010 di 9 miliardi di
cui 1,2 miliardi stanziati per la giustizia, 750 milioni per sanità e
missioni di pace, 500 milioni per le carceri. Questi sarebbero i numeri
con i quali si vorrebbe combattere la diffusione di stupefacenti?
Un aricolo presentato sul wall street journal il 23 febbraio 2009
intitola “The War on Drugs Is a Failure. We should focus instead on
reducing harm to users and on tackling organized crime”.
L' articolo è firmato, FERNANDO HENRIQUE CARDOSO, CéSAR GAVIRIA and ERNESTO ZEDILLO.
Fernando Cardoso è stato 2 volte presidente del brasile, eletto nel 1995
e nel 2003. Cesar Gavria presidente della colombia dal 1990 al 1994.
Ernesto Zedillo è stato presidente del messico dal 1 dicembre 1994 al 1
dicembre 2000.
La
guerra alla droga ha fallito: i tre ex presidenti chiedono la revisione
delle politiche ispirate dagli stati uniti alla luce dell crescente
livello di violenza e corruzione associata al traffico di narcotici. L'
allarmante potere dei cartelli della droga, continuano gli ex
presidenti, sta conducendo ad una criminalizzazione della politica e ad
una politicizzazione del crimine. Il primo passo alla ricerca di
soluzioni alternative è la conoscenza delle disastrose conseguenze delle
politiche correnti. In secondo luogo dobbiamo abbattere il taboo che
inibisce il pubblico dibattito sulle sostanze stupefacenti nelle nostre
società.
La
conclusione dei tre ex presidenti sud americani è di facile
corroborazione. Come sotto il proibizionismo sugli alcolici, alcapone
riuscì a corrompere sindaco, comune e forze dell' ordine con i soldi
proventi dei traffici illeciti sugli alcolici, così la storia si sta
ripetendo a livello globale in sud america con i cartelli della droga,
in afghanistan con i produttori di oppio, in Italia con la malavita del
mezzogiorno. Il meccanismo di creazione di montagne di denaro illecito è
semplice: le sostanze illegali diventano altamente remunerative a causa
della mancanza di controllo da parte dello stato e di assenza di
tassazione. Risulta così difficile stabilire l' effettiva dimensione del
fenomeno(come dimostrano i dati contestati pubblicati dalle nazioni
unite) e il più efficace e corretto approccio per ridurre la dimensione
del fenomeno della diffusione di stupefacenti. Come si possono
stanziare soldi pubblici per affrontare un tema del quale non ci sono
fonti attendibili se non stime spesso valutate per difetto? Così anche
le politiche sugli stupefacenti vengono calibrate per difetto.
L'
enorme massa di denaro che i traffici illegali fanno girare, sono i
primi soldi che finiscono nelle tasche della politica corrotta. E'
interessante notare la correlazione positiva tra aumento di produzione
di stupefacenti e aumento del tasso di corruzione nelle nazioni. Si veda
per esempio il caso Afgano dove dall' insediamento delle forze delle
nazioni unite è aumentata la produzione di droga e contestualmente si è
assistito ad un aumento della corruzione nella nazione fino ad assumere
rilevanza internazionale.
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