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Visualizzazione post con etichetta Toscana. Mostra tutti i post
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domenica 13 gennaio 2013

ITALIA - Cannabis medica. Toscana verso la produzione del farmaco?

Discutere di aspetti legati all'accesso e alla produzione di farmaci a base di cannabis, utili nel trattamento del dolore e di gravi patologie, ma ancora non presenti sul mercato italiano. E' l'obiettivo di un incontro che il consigliere regionale della Toscana Enzo Brogi, promotore della legge regionale sui farmaci a base di cannabis, avra' lunedi' prossimo a Roma con il senatore Ignazio Marino, medico e membro della Commissione Sanita' del Senato.
La mancata presenza di questi farmaci sul mercato, secondo Brogi, ha la conseguenza che solo poche decine di persone riescono a farne uso, mentre molte altre 'sono costrette a ricorrere al mercato clandestino o all'autoproduzione, con conseguenti rischi di legalita' e qualita''. Dalla Toscana, prima Regione in Italia a regolamentare per legge l'uso e l'accesso ai cannabinoidi, parte la sollecitazione a fare un ulteriore passo in avanti per la loro produzione.
'Attualmente in Italia acquistiamo i farmaci importandoli dall'estero a un prezzo elevato - sottolinea Brogi - Allo stesso tempo, a Rovigo, un istituto pubblico, il Centro di ricerca per le colture industriali (CRA), sottoposto a rigorosi controlli e con l'autorizzazione del ministero della Salute, coltiva cannabis a scopo di ricerca, ma dato che in Italia nessuno e' autorizzato alla produzione e commercializzazione dei farmaci cannabinoidi, le piante coltivate a Rovigo vengono bruciate.
Tutto questo mentre in Toscana, a Firenze, c'e' un altro istituto statale, lo Stabilimento Chimico Farmaceutico Militare, che tra l'altro attraversa una fase di difficolta', che potrebbe utilizzarle per produrre i farmaci'. Secondo il consigliere toscano, cio' 'permetterebbe di evitare le procedure per l'importazione e un notevole risparmio per l'approvvigionamento.
Con il senatore Marino discuteremo dell'opportunita' di adottare strumenti, da affidare al prossimo Parlamento, che permettano di produrre i farmaci a base di cannabis in Toscana'.

 ITALIA - Cannabis medica. Toscana verso la produzione del farmaco?

sabato 1 dicembre 2012

ITALIA - Cannabis terapeutica in Toscana. Manifestazione Radicali e disponibilita' assessore

'Adesso che stiamo lavorando alla stesura del regolamento attuativo della legge sull'uso della cannabis terapeutica, siamo aperti al confronto con le associazioni dei malati in modo tale che alla legge possa essere data applicazione'. Lo ha affermato in una nota l'assessore alla salute della Regione Toscana, Luigi Marroni al termine dell'incontro con esponenti politici ed associazioni tenutosi stamani a Firenze. Marroni ha parlato di un 'clima positivo', che mostra come si possa 'fare un buon lavoro'.
Fuori dalla sede della Regione, parallelamente, si e' svolta una manifestazione organizzata dall'associazione radicale 'Andrea Tamburi' di Firenze, che chiede di non applicare in modo restrittivo la legge. 'Le nostre paure erano reali', ha affermato dopo l'incontro Valentina Piattelli, presidente dell'associazione: 'Abbiamo scoperto - ha detto ai cronisti Piattelli, che soffre di sclerosi multipla - che nel regolamento attuativo stavano per mettere soltanto due patologie, la sclerosi multipla e il dolore neuropatico, fra quelle per cui uno ha diritto ai farmaci cannabinoidi. In realta' le patologie a livello mondiale per cui vengono applicati i farmaci cannabinoidi sono molte di piu''. Secondo l'esponente radicale, in questa fase e' opportuno anche parlare con i malati: 'Siamo riusciti a ottenere - ha aggiunto - di poter partecipare, anche se semplicemente in fase consultiva, per poter esprimere il nostro parere'. All'incontro di oggi hanno partecipato anche il segretario nazionale di Radicali italiani, Mario Staderini, il senatore radicale Marco Perduca, i consiglieri regionali Enzo Brogi (Pd, primo firmatario della legge), Monica Sgherri (Federazione della Sinistra) e Mauro Romanelli (Sel).

ITALIA - Cannabis terapeutica in Toscana. Manifestazione Radicali e disponibilita' assessore

martedì 27 novembre 2012

ITALIA - Cannabis terapeutica. Regione Umbria avvia istruttoria su pdl

Avviata l'istruttoria, da parte degli uffici tecnici del consiglio regionale dell'Umbria, sulla proposta di legge presentata stamani in terza commissione consiliare dal capogruppo di Rifondazione comunista, Damiano Stufara, sulla somministrazione ad uso terapeutico di farmaci contenenti i principi attivi della cannabis nei protocolli sanitari sulla terapia del dolore, allo scopo di alleviare la sofferenza ed eliminare o attenuare importanti sintomi di molteplici patologie.
'Su questa proposta di legge auspichiamo una convergenza delle altre forze politiche del consiglio regionale - ha detto Stufara - poiche' si tratta di un atto di civilta' nei confronti di chi soffre, oltre che di un provvedimento gia' adottato da altre Regioni italiane, indipendentemente dal colore politico degli esecutivi (la Toscana, dal maggio scorso, ed il Veneto in settembre, ndr). Si tratta - ha spiegato il capogruppo Prc - di dare attuazione al diritto alla salute per i pazienti che hanno la necessita' di assumere, previa corretta prescrizione medica, farmaci a base di derivati della cannabis. Altro scopo e' quello di monitorare l'uso dei cannabinoidi su cui pesa, complice la fallimentare strategia proibizionistica avanzata dal dopoguerra ad oggi, una grave disinformazione. La difficolta' - ha concluso Stufara - e' che tali sostanze non vengono prodotte sul territorio nazionale ed occorre normare l'approvvigionamento da altri Paesi europei'.
La finalita' della proposta di legge e' quella di riconoscere, sulla base del diritto di ogni cittadino all'utilizzo dei farmaci cannabinoidi, la possibilita' di prescriverli gratuitamente da parte del personale medico responsabile della terapia antalgica di cui usufruisce il paziente, sia esso ricoverato o in assistenza domiciliare. Una possibilita' che viene percio' estesa ai medici di famiglia e a quelli di medicina generale. Si stabilisce, quindi, l'inserimento dei farmaci cannabinoidi, da parte della giunta regionale, fra i protocolli dei servizi di cure palliative e terapia del dolore. Per quanto riguarda le modalita' di approvvigionamento, si prevede l'individuazione da parte della giunta regionale degli strumenti idonei, anche nell'ottica del risparmio della spesa pubblica, come pure l'attivazione di rapporti di convenzione per la produzione e lavorazione di cannabis medicinale coltivata in Italia. Non sono previsti ulteriori oneri a carico del bilancio regionale. La proposta di legge prevede anche l'istituzione di un comitato tecnico-scientifico, composto da rappresentanti del servizio sanitario regionale, farmacisti, rappresentanti delle associazioni dei malati ed esperti in ambito legale e della comunicazione, per coordinare le attivita' di ricerca, monitoraggio, informazione rispetto all'utilizzo dei farmaci cannabinoidi. Infine si prevede di organizzare e gestire la formazione di operatori sanitari degli ospedali, degli Hospice e territoriali per l'uso appropriato della terapia.
'E' noto da tempo - si legge nella relazione introduttiva all'atto - che la cannabis e i suoi derivati sintetici sono efficaci nella terapia del dolore di origine oncologica e neurologica, del glaucoma per ridurre la pressione di bulbi oculari, dei disordini neuro-motori e nella stimolazione dell'appetito nei pazienti affetti da Aids e da demenza, oltre che nel contrastare gli spasmi muscolari della sclerosi multipla, l'ipertono muscolare nel morbo di Parkinson, la nausea provocata dalla chemioterapia antiblastica, le convulsioni epilettiche'.

ITALIA - Cannabis terapeutica. Regione Umbria avvia istruttoria su pdl 

sabato 14 luglio 2012

ITALIA - Liberalizzazione stupefacenti. Il PG di Firenze ribadisce il proprio si'

Si' alla liberalizzazione delle droghe leggere, quanto alle canne non le ha mai fumate perche', risponde con una battuta, 'non ho tempo'. Questa la posizione del procuratore generale di Firenze, Beniamino Deidda, che stamani, intervistato da Radio 24 per '24 mattino', ha ribadito il suo si' alla liberalizzazione degli stupefacenti leggeri: lo aveva gia' detto nei giorni scorsi a Repubblica Firenze.
'Una cauta liberalizzazione farebbe calare il consumo delle droghe leggere' ha detto Deidda a '24 Mattino'. 'Nessuno ha mai consumato alcol in America come quando e' stato proibito - ha aggiunto -. La capacita' della criminalita' di diffondere i consumi e' molto maggiore di quella che il mercato, con le sue virtu' intrinseche, potrebbe fare'. Deidda ha detto di essere favorevole a 'una progressiva e cauta depenalizzazione da un lato e liberalizzazione dall'altro. Controllare il mercato significa anche controllare la qualita' della droga, cioe' garantire ai consumatori che non saranno vittime di qualita' scadenti'. Ancora, secondo il pg, l'argomento in Italia e' tabu' perche' 'c'e' un po' di fariseismo e l'ideologia prevale su una serena valutazione dei fatti. C'e' un secondo inevitabile effetto del proibizionismo ed e' la lievitazione dei prezzi.
Cosi' i piu' deboli, quelli privi di risorse, sono costretti a procurarsi il denaro con mezzi illeciti', 'il fenomeno si ridurrebbe se il mercato fosse controllato e i prezzi contenuti'. Deidda ha precisato di parlare a titolo personale: 'La legge oggi e' quella che e' e i magistrati hanno il dovere di applicarla nella maniera piu' scrupolosa possibile. Ma mi limito a notare che le norme vigenti non sono state in grado di impedire il prosperare delle droghe. Abbiamo le carceri piene di piccoli e piccolissimi spacciatori, e sappiamo che uno spacciatore arrestato viene subito sostituito'. 'Finora - ha poi detto - il divieto generalizzato non ha prodotto gli effetti sperati'.
Ancora per Deidda la liberalizzazione dovrebbe essere 'accompagnata dalla prevenzione con l'educazione'. Infine, alla domanda se abbia mai provato una canna Deidda ha risposto, ridendo: 'No, ma solo perche' non ho tempo'

ITALIA - Liberalizzazione stupefacenti. Il PG di Firenze ribadisce il proprio si'

venerdì 13 luglio 2012

ITALIA - Cannabis terapeutica. Nulla osta del Governo a legge Regione Toscana

Il Governo ha esaminato, e non ha deciso di impugnare, la legge della Toscana relativa "all'utilizzo di talune tipologie di farmaci nell'ambio del servizio sanitario regionale". Lo fa sapere Lucia Matergi, consigliere regionale del Pd e relatrice della Legge 18/2012.
La "non impugnativa" da parte del Consiglio dei Ministri, precisa Matergi, è avvenuta lo scorso 26 giugno.
"Si tratta di un fatto che mette la parola fine alle pretestuose e fatue polemiche di una parte dell'opposizione - prosegue Matergi - che rende merito a un lavoro certosino svolto in commissione sanità del Consiglio regionale, che ha raccolto le parti migliori di diverse proposte e ha perfezionato alcuni aspetti in una materia sicuramente delicata oltre che nuova per la legislazione regionale. Sono molto soddisfatta che da un governo di tecnici arrivi questo ulteriore imprimatur, che si aggiunge alle decine di attestati di interesse e di incoraggiamento venuti in queste ultime settimane sia da eminenti studiosi che da altre Regioni, pronte a legiferare sull'esempio della Toscana".

 ITALIA - Cannabis terapeutica. Nulla osta del Governo a legge Regione Toscana

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