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sabato 1 giugno 2013
sabato 2 febbraio 2013
ITALIA - Cannabis social club. Nato il primo italiano a Racale-Lecce
Qui l'intera registrazione dell'evento a cura di Radio Radicale
Gli organizzatori dell'iniziativa hanno diffuso oggi un comunicato di precisazione sulle loro posizioni in materia di droghe:
Il consiglio direttivo lapianTiamo reputa necessario ribadire la propria posizione sul tema legalizzazione dopo le affermazioni di alcuni sulla nostra posizione sul tema. Troviamo paradossale dover stare a spiegare una nostra posizione anti-proibizionista arcinota a chi conosce la nostra storia. La legalizziamo? Utilizziamo una risposta data da Marco Pannella a chi glielo chiedeva. Legalizziamo l'Italia! Ma questo non significa che siamo contrari. Riteniamo solo che se si corre troppo, si rischia anche di cadere e farsi tanto male. Ecco perchè reputiamo indispensabile risolvere prima il problema a chi forte della sua debolezza semina con noi il futuro.
Questa e non altre è la nostra posizione.
Cordialmente
Andrea Trisciuoglio - Segretario "LAPIANTIAMO" - Cannabis Social Club Racale (LE)
Associazione no profit - Un aiuto reciproco tra malati
C.F. 94092000713
Sede legale: Via delle Orchidee, Salice 71122 (FG)
sito internet: www.lapiantiamo.it
E-mail: andratrisciuoglio@gmail.com
giovedì 10 gennaio 2013
ITALIA - Cannabis social club. Nasce a Racale (Le) il primo in Italia
Siamo lieti di annunciare la nascita del primo Cannabis Social Club d'Italia.
Partirà tutto qui in Salento ad uso terapeutico con una manifestazione il prossimo 29 gennaio 2013.. Dopo aver trovato l'assistenza legale, il supporto della politica locale (Donato Metallo sindaco di Racale) e nazionale (On. Rita Bernardini), il sostegno di personalità note come Mina Welby, Don Andrea Gallo, i Sud Sound System, siamo qui a chiederti un tuo sostegno e partecipazione all'iniziativa.
Ecco la lettera alla quale ti chiediamo di rispondere con un tuo pensiero sull'iniziativa, anche breve:
Ciao, siamo Andrea Trisciuoglio e Lucia Spiri. Abbiamo la Sclerosi Multipla e la curiamo con la canapa. Dall’urgenza dei malati, nascerà nei primi mesi del 2013 il primo Cannabis Social Club d’Italia con sede a Racale (LE). Ogni giorno migliaia di malati devono acquistare la canapa che consumano per il proprio benessere da organizzazioni più o meno criminali, con le conseguenze catastrofiche che ben conosciamo. La sola alternativa è coltivare in proprio la canapa che si consuma, ma solo pochi paesi tollerano la coltivazione di qualche pianta. Creare un CSC rappresenterebbe una grandissima attenzione ai vari malati di varie patologie che potrebbero trarre beneficio dall’utilizzo della cannabis. Una novità assoluta nel panorama italiano che vede ancora criminalizzata la pianta dalla quale noi malati otteniamo enormi benefici e che assumiamo quotidianamente come farmaco consegnatoci dalla farmacia dell’ospedale ed importato dalla lontana e “amica” Olanda: il Bedrocan (infiorescenze di cannabis). Detto questo, uno dei tanti passi fondamentali per la serietà del CSC sarà associare al suo nome nomi eccellenti, come il TUO! Di sicuro avremo bisogno del supporto di ogni essere umano sulla terra in grado di parlare e farsi sentire. Ti chiediamo sostegno perchè qui si parla di diritto alla cura, della possibilità di lenire oggi le nostre sofferenze, domani quelle dell’ennesimo sfortunato che si vedrà piombare addosso lo spettro di una malattia senza cure reali. Il nostro è un progetto semplice e prende esempio dalle realtà sviluppatesi negli ultimi anni in Spagna, in Belgio e ultimamente anche in Francia: creare finalmente un luogo presso il quale, i malati, possano coltivare le loro piante di canapa senza ricorrere al mercato nero. La nostra è una vera e propria rivoluzione sociale a vantaggio unicamente dei malati e abbiamo intenzione di attirare a noi l’attenzione della politica, delle istituzioni, dei media…… .
Quello che potresti fare TU è semplicemente darci il tuo "io ci sto" rispondendo con un clic a questa e-mail, sarebbe importante!
Qui il manifesto dell'iniziativa del prossimo 29 gennaio
luciaspiri@gmail.com - andreatrisciuoglio@hotmail.com
Partirà tutto qui in Salento ad uso terapeutico con una manifestazione il prossimo 29 gennaio 2013.. Dopo aver trovato l'assistenza legale, il supporto della politica locale (Donato Metallo sindaco di Racale) e nazionale (On. Rita Bernardini), il sostegno di personalità note come Mina Welby, Don Andrea Gallo, i Sud Sound System, siamo qui a chiederti un tuo sostegno e partecipazione all'iniziativa.
Ecco la lettera alla quale ti chiediamo di rispondere con un tuo pensiero sull'iniziativa, anche breve:
Ciao, siamo Andrea Trisciuoglio e Lucia Spiri. Abbiamo la Sclerosi Multipla e la curiamo con la canapa. Dall’urgenza dei malati, nascerà nei primi mesi del 2013 il primo Cannabis Social Club d’Italia con sede a Racale (LE). Ogni giorno migliaia di malati devono acquistare la canapa che consumano per il proprio benessere da organizzazioni più o meno criminali, con le conseguenze catastrofiche che ben conosciamo. La sola alternativa è coltivare in proprio la canapa che si consuma, ma solo pochi paesi tollerano la coltivazione di qualche pianta. Creare un CSC rappresenterebbe una grandissima attenzione ai vari malati di varie patologie che potrebbero trarre beneficio dall’utilizzo della cannabis. Una novità assoluta nel panorama italiano che vede ancora criminalizzata la pianta dalla quale noi malati otteniamo enormi benefici e che assumiamo quotidianamente come farmaco consegnatoci dalla farmacia dell’ospedale ed importato dalla lontana e “amica” Olanda: il Bedrocan (infiorescenze di cannabis). Detto questo, uno dei tanti passi fondamentali per la serietà del CSC sarà associare al suo nome nomi eccellenti, come il TUO! Di sicuro avremo bisogno del supporto di ogni essere umano sulla terra in grado di parlare e farsi sentire. Ti chiediamo sostegno perchè qui si parla di diritto alla cura, della possibilità di lenire oggi le nostre sofferenze, domani quelle dell’ennesimo sfortunato che si vedrà piombare addosso lo spettro di una malattia senza cure reali. Il nostro è un progetto semplice e prende esempio dalle realtà sviluppatesi negli ultimi anni in Spagna, in Belgio e ultimamente anche in Francia: creare finalmente un luogo presso il quale, i malati, possano coltivare le loro piante di canapa senza ricorrere al mercato nero. La nostra è una vera e propria rivoluzione sociale a vantaggio unicamente dei malati e abbiamo intenzione di attirare a noi l’attenzione della politica, delle istituzioni, dei media…… .
Quello che potresti fare TU è semplicemente darci il tuo "io ci sto" rispondendo con un clic a questa e-mail, sarebbe importante!
Qui il manifesto dell'iniziativa del prossimo 29 gennaio
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