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mercoledì 6 aprile 2016

GRAN BRETAGNA - Legalizzazione cannabis. Calano gli arresti. Occorre agire presto

Il 46% di arresti in meno per possesso di cannabis in Inghilterra e Galles dopo che il Governo ha dato il via ad “una politica razionale, grazie ad evidenti necessita' all'alternativa della criminalizzazione della cannabis”.


Grazie ad alcuni dati diffusi dalla Bbc gli arresti, tra il 2010 e il 2015, sono passati da 35.467 a 19.115.
Nello stesso periodo di cinque anni le segnalazioni per il possesso sono calate del 48% e il numero di persone coinvolte e' sceso del 33%.
Il numero di arresti per spaccio e' invece rimasto grossomodo lo stesso.
Lee Harris, candidato a Sindaco di Londra per il partito “Cannabis is safer than alcohol” (CISTA) ha detto al quotidiano The Independent: “Il calo del numero di arresti per reati connessi alla cannabis e' parte di una notevole trend che e' tale in tutto il mondo, dove i governi, sia nazionali che regionali, stanno sviluppando politiche razionali, evidentemente basate su alternative alla criminalizzazione dei consumatori di cannabis”. “Non solo questo aiuterà a proteggere i consumatori, ma consentira' entrate fiscali importanti che serviranno come supporto ai servizi pubblici. Qui nel Regno Unito e a Londra la depenalizzazione si sta mettendo in pratica senza evidenze normative. “Questo lascia ancora il mercato nero e la criminalità organizzata come unico fornitore. Una situazione inaccettabile visti i potenziali rischi per la salute e l'impatto sulle comunità. Sicuramente ora dobbiamo farci carico della necessità di regolamentare ed istituire una imposta di consumo sulla cannabis per il pubblico interesse". 

GRAN BRETAGNA - Legalizzazione cannabis. Calano gli arresti. Occorre agire presto

lunedì 30 gennaio 2012

NETWORK ERANID - NUOVE PROPOSTE O VECCHIE IDEOLOGIE?

Gentilissimo Ministro Riccardi,

Apprendo dell' impegno del dipartimento "antidroga"(auspicando al più presto un cambio del nome di questo dipartimento dal suono vagamente da propaganda nazional socialista), sotto la sua delega, nella cooperazione internazionale nella formazione del network Eranid. Congratulandomi nell' impegno intrapreso in questo difficile campo, spero che nella agenda da Voi tracciata, facendo parte di questo pool anche il Portogallo, si possa seriamente iniziare a parlare di depenalizzazione del consumo di sostanze stupefacenti.

E' recente la volontà di introdurre nuove norme anche in Gran Bretagna, altro paese partecipante al network, rivisitando così le politiche che avevano riclassificato la cannabis sostanza "pericolosa"al pari di cocaina ed eroina. Sarebbe auspicabile l' introduzione a livello europeo della totale depenalizzazione oltre che del consumo di stupefacenti, anche la legalizzazione del consumo di cannabis per maggiorenni sotto prescrizione medica e la possibilità della coltivazione di questa pianta tramite licenza, rilasciabile da autorità locali.

In un periodo di crisi economica, questo settore, altamente sottovalutato, sarebbe in grado di muovere risorse in maniera capillare come nessun prodotto nella storia dell' umanità.

Provi ad immaginare disoccupati che da un giorno all' altro trovano occupazione nell' agricoltura fai da te di cannabis. Questo è quello che già avviene in tutta europa, ma essendo illegale, si spendono risorse economiche per contrastare questa attività. A livello di bilancio statale un provvedimento che preveda la legalizzazione e tassazione della produzione e vendita di cannabis sotto prescrizione medica, significherebbe un minor carico sul bilancio delle forze dell' ordine di attività repressiva che potrebbe essere diretta verso il traffico internazionale di droghe pesanti. Minor numero di processi penali per detenzione, coltivazione e vendita di cannabis, la sostanza stupefacente illegale più diffusa sul pianeta terra. Maggiori entrate per i bilanci pubblici. Semplicemente una maggior efficenza nel affrontare il problema della diffusione di stupefacenti al fine di ridurla.

Confidando in un cambio di rotta rispetto al governo precedente, approfitto per augurarle in bocca al lupo nella costruzione di questo network internazionale.

Le porgo cordiali saluti

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