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mercoledì 30 luglio 2014

Ormai la falla è aperta: il proibizionismo sta crollando!

Il sen. Luigi Manconi, presidente della Commissione Diritti umani: “Il piu autorevole quotidiano americano, il New York Times, a seguito di una decisione della direzione e del board editoriale, lancia una campagna a favore della legalizzazione dei derivati della cannabis. All’editoriale pubblicato sabato, numerosi altri seguiranno. Infatti, nonostante che negli Usa sia stato autorizzato in alcuni stati, il consumo di marijuana rimane tuttora un reato punibile con il carcere a livello federale. Tutto ciò mentre nel nostro Paese la discussione e, in particolare, l’iniziativa legislativa languono. Personalmente mi sono fatto promotore di tre disegni di legge in materia. Tre proposte per la depenalizzazione dell’uso personale, per la legalizzazione di produzione, distribuzione e consumo e per consentire il ricorso alla cannabis terapeutica, peraltro già legale sulla carta. Nel 1996 il Sole 24ore pubblicò un appello per la legalizzazione dei derivati della cannabis, scritto e firmato dall’allora senatore di Forza Italia Marcello Pera e da me. Sono passati quasi due decenni, i parlamenti invecchiano, le mamme imbiancano e l’Italia è sempre lì, all’ultimo posto tra le democrazie avanzate, per sensibilità sociale e intelligenza politico-legislativa”
Con questa dichiarazione del sen. Manconi, diamo evidenza anche noi alla notizia dell’iniziativa del New York Times, rimandandovi ai seguenti approfondimenti:

martedì 18 giugno 2013

Effects of Schedule I drug laws on neuroscience research and treatment innovation

Many psychoactive drugs are used recreationally, particularly by young people. This use and its perceived dangers have led to many different classes of drugs being banned under national laws and international conventions. Indeed, the possession of cannabis, 3,4-methylenedioxy-N-methylamphetamine (MDMA; also known as ecstasy) and psychedelics is stringently regulated. An important and unfortunate outcome of the controls placed on these and other psychoactive drugs is that they make research into their mechanisms of action and potential therapeutic uses — for example, in depression and post-traumatic stress disorder — difficult and in many cases almost impossible.

Effects of Schedule I drug laws on neuroscience research and treatment innovation

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