cookie

Translate

Visualizzazione post con etichetta Rasquera. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Rasquera. Mostra tutti i post

giovedì 12 aprile 2012

SPAGNA - Referendum coltivazione cannabis a Rasquera. Prevale il SI e le polemiche

A Rasquera sono andati ieri alle urne per votare un referendum vincolante con cui e' stato deciso, col 56%, a favore della coltivazione di cannabis su grande scala. Secondo i primi dati, 308 hanno votato a favore mentre 239 hanno votato contro, una percentuale del 44%. Una votazione con cui verra' cambiata una coltivazione che da decenni e' basata su mandorli e ulivi.
L'iniziativa fa parte di un piano contro la crisi per far quadrare i conti dell'Amministrazione comunale, una delle piu' indebitate della Catalogna. I proventi di queste piantagioni saranno destinati ai 5.000 soci della Asociación Barcelonesa Canábica de Autoconsumo (ABCDA), un circolo di fumatori a fini ludico-terapeutici. Secondo l'accordo l'ABCDA versera' 1,3 milioni di euro in due anni, mentre 40 posti di lavoro, diretti e indiretti, verranno creati.
Sia il governo della citta' che le opposizioni avevano previsto un successo del SI. I convocati dal voto sono stati 804 e in 555 (68%) hanno votato. Il risultato e' nefasto per il Sindaco di Rasquera, Bernat Pellisa, che da tre settimane si e' dimesso dal partito repubblicano per evitare polemiche. Il Sindaco aveva detto che avrebbe bloccato il progetto se lo stesso non fosse approvato come minio dal 75% degli elettori, ed aveva anche detto che se questo progetto non fosse andato in porto avrebbe consegnato l'amministrazione nelle mani dell'opposizione, che si oppone al progetto. Ma ieri, dopo i risultati ha ritrattato la sua posizione rifiutando di collegare la continuita' del suo mandato al risultato del referendum, aprendo un periodo di riflessione perche' con questo risultato non e' stato deciso di coltivare in larga scala la cannabis, ma non e' stato neanche deciso di buttar via il progetto. Decisamente arrabbiati gli esponenti dell'opposizione.
La giornata referendaria si e' svolta tranquilla, dominata da una presenza mediatica con troupe televisive francesi, della Corea del Sud e del mondo arabo.

SPAGNA - Referendum coltivazione cannabis a Rasquera. Prevale il SI e le polemiche 

mercoledì 7 marzo 2012

Per un Sindaco spagnolo la cannabis è risorsa da sfruttare

Cinquemila metri quadrati di terreno comunale dati in affitto per coltivare cannabis. Intervista al sindaco di Rasquera, Bernat Pellisa (38 anni).

D.Sueddeutsche Zeitung: Signor Sindaco, ci racconti del suo villaggio.

R.Bernat Pellisa: Dunque, Rasquera ha 900 abitanti, dista 20 chilometri dal mare, la nostra produzione consiste in olio d'oliva e capre. La cabra blanca è apprezzata dai cuochi e dai vigili del fuoco poiché mangia il sottobosco e così si evitano gli incendi boschivi.
D. E perché vuol trasformare il suo villaggio in luogo di pellegrinaggio per fumatori di hashish?
R. Noi legalizziamo semplicemente quel che è abituale. La cannabis per uso privato viene già coltivata ovunque nel Mediterraneo. E in Spagna non è proibito. Ma c'era un grande mercato nero.
D. E ora è Lei a spacciare?
R. No, intanto vogliamo affittare 5000 mq di superficie a una società privata di Barcelona per coltivare cannabis a scopo terapeutico e ludico.
D. Ludico?
R. Ma sì, per piacere.
D. Anche Lei fuma?
R. Non c'entra... Ma sì, ci siamo capiti: siamo dell'opinione che ciascuno debba poter esercitare i propri diritti liberamente. In ciò siamo in sintonia con le Nazioni Unite. La proibizione ha fallito. Ci sentiamo dei pionieri.
D. Che cosa vi porta finanziariamente?
R. 1,3 milioni di euro. Abbiamo debiti perché ultimamente abbiamo investito molto in strade e canalizzazioni.
D. La Spagna ha molti disoccupati. La coltivazione della cannabis porterà nuovi posti di lavoro?
R. Contiamo su 40 impieghi nell'amministrazione e nella vigilanza, quanto basta per la piena occupazione. Speriamo nel ritorno dei giovani. A lungo termine vorremmo diventare un centro di ricerca sulla cannabis.


(intervista di Sebastian Schoepp per Sueddeutsche Zeitung del 02.03.2012. Traduzione di Rosa a Marca)  

Archivio blog