Egregio direttore, leggo la Gazzetta e in prima pagina trovo il titolo:
"Droga, il vero cancro della città". Il nostro super-sindaco Vignali l'
ha sparata grossa, soprattutto non sapendo di cosa parla e di come
parlarne.
Il primo cittadino parmigiano parla della droga come cancro, un fenomeno che si diffonde autonomamente. Ciò che sta rendendo la droga così permeabile nella società è invece la campagna che se ne sta facendo contro, esattamente come ha fatto il sindaco. A questo proposito è utile ricordare due studi sulle conseguenze delle pubblicità "progresso" contro le droghe. Si tratta di due ricerche condotte negli USA e in Australia, dalla università della Pennsylvania e dai ricercatori della University of Western Australia ( quest' ultimo studio è stato anche pubblicato sulla rivista "Prevention Science"). Entrambe le ricerche concludono che la maggiore esposizione a questi spot, conduce ad una maggiore probabilità di avvicinamento alle sostanze illegali.
Altro fattore di diffusione della droga è la sua proibizione. Non essendoci controllo sociale sulle sostanze, chiunque in qualunque momento, può avvicinarsi alle sostanze proibite. L' unica soluzione è la regolamentazione e il sindaco dovrebbe prendere in considerazione l' idea.
Il primo cittadino parmigiano parla della droga come cancro, un fenomeno che si diffonde autonomamente. Ciò che sta rendendo la droga così permeabile nella società è invece la campagna che se ne sta facendo contro, esattamente come ha fatto il sindaco. A questo proposito è utile ricordare due studi sulle conseguenze delle pubblicità "progresso" contro le droghe. Si tratta di due ricerche condotte negli USA e in Australia, dalla università della Pennsylvania e dai ricercatori della University of Western Australia ( quest' ultimo studio è stato anche pubblicato sulla rivista "Prevention Science"). Entrambe le ricerche concludono che la maggiore esposizione a questi spot, conduce ad una maggiore probabilità di avvicinamento alle sostanze illegali.
Altro fattore di diffusione della droga è la sua proibizione. Non essendoci controllo sociale sulle sostanze, chiunque in qualunque momento, può avvicinarsi alle sostanze proibite. L' unica soluzione è la regolamentazione e il sindaco dovrebbe prendere in considerazione l' idea.
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